Gli antiossidanti non rallentano il naturale processo di invecchiamento. E' una notizia diffusa negli ultimi tempi che ha sollevato un'infinita' di perplessita' e diviso il mondo scientifico su quello che sembrava uno dei capisaldi della ricerca scientifica, nonche' il punto di partenza fondante per numerosi prodotti di bellezza anti-eta'.

E' infatti da molti anni, esattamente dal lontano 1956, che la scienza asserisce con convinzione l'efficacia degli antiossidanti contro i segni del tempo. Proprio in quell'anno, infatti, gli scienziati scoprirono che l'invecchiamento era causato dai superossidi, meglio conosciuti come radicali liberi, forme reattive dell'ossigeno che generano stress ossidativo nell'organismo, avviando la degenerazione dei tessuti.
Malgrado non ci siano mai state evidenze scientifiche a provarlo, il potere degli antiossidanti per contrastare i radicali liberi non era mai stato messo in discussione. Almeno non fino ad ora. A farlo è una recente ricerca effettuata da un team di studiosi dello University College di Londra.
Le hanno provate tutte per combattere l'obesità, e adesso arriva l'ultimo tentativo: colpire ciò che di più caro in molti hanno nella vita, il portafoglio. Dalla conferenza annuale dei medici di famiglia scozzesi della British Medical Association arriva un'idea da far tremare gli amanti della cioccolata, e cioè una tassa da applicare a tutti i prodotti che contengono questo gustoso alimento per scoraggiarne l'utilizzo. Proprio come si fa con le sigarette e l'alcool, anche se i risultati non sono proprio incoraggianti.
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