Anallèrgico. Significato del termine medico 'Anallèrgico' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Anallèrgico

Sostanza che non provoca reazione allergica. Nessuna sostanza in realtà è anallèrgica, perché possono verificarsi ipersensibilizzazioni a qualsiasi cosa. Più corretto il termine ipoallergico (vedi allergia).

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  • (o ADS), espressione che designa l’aumento del metabolismo basale causato dall’ingestione dei diversi alimenti; l’ADS varia a seconda che il cibo sia costituito da proteine, grassi o carboidrati e dura dalla fase digestiva sino a 12 ore dopo questa. L’aumento per l’ingestione di proteine, grassi e carboidrati è rispettivamente del 30%, 4%, 10%. In pratica per la digestione, l’assorbimento e la trasformazione di 100 kcal provenienti dai gruppi di [...]
  • Adrenalina
  • Ormone secreto dalla porzione midollare della ghiandola surrenale, mediatore chimico della trasmissione nervosa del sistema simpatico. Aumenta il tasso di glucosio nel sangue. Vasocostrittore cutaneo, causa il pallore visibile nei momenti di grave stress; vasodilatatore delle arterie muscolari e coronariche, aumenta la pressione sistolica e diastolica, aumenta la frequenza cardiaca, rilassa la [...]
  • Appetito
  • Percezione della necessità di alimentarsi, di origine molto complessa, in cui entrano fattori nervosi di provenienza centrale (eccitamenti legati all’azione del centro regolatore della nutrizione localizzato in zone specifiche dell’encefalo) e periferica, come stimoli chimici (presenza nello stomaco di acido cloridrico a digiuno) e meccanici (aumento del tono e della peristalsi gastrica). L’appetito può presentare gravi alterazioni, nel senso di una [...]
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  • Ogni disturbo la cui causa possa essere [...]
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  • Anestètici
  • Farmaci che producono a livello del sistema nervoso un complesso di modificazioni reversibili, a cui è legata la perdita temporanea della sensibilità dolorifica e della coscienza (vedi anestesia). Tale condizione è ottenibile con farmaci dalle caratteristiche molto diverse, che permettono di adeguare l’effetto anestetico sia al tipo di procedura chirurgica, sia alle caratteristiche del paziente. I farmaci anestetici possono essere classificati in anestètici generali, anestètici locali e preanestetici. Gli anestètici generali agiscono producendo uno stato transitorio di perdita della coscienza e abolizione della sensibilità dolorifica, estesa a tutto l’organismo. Possono essere distinti, a seconda della via di somministrazione, in anestètici per inalazione (gassosi o volatili) e anestètici endovenosi. I primi vengono somministrati attraverso appositi circuiti (o circuiti d’anestesia), nei quali il paziente deve respirare la miscela gassosa contenente i vapori anestetici diluiti in ossigeno; penetrano negli alveoli polmonari e di lì sono assorbiti nel sangue e rapidamente trasportati nel sistema nervoso centrale, dove esplicano il loro effetto. Gli anestètici endovenosi, iniettati direttamente in una vena, comprendono un [...]
  • Antro
  • Termine con cui si indicano talune cavità organiche, perlopiù delle ossa o del canale digerente. L’antro mastoideo o timpanico è la maggiore delle cavità mastoidee; l’antro cardiale è la porzione [...]
  • Aurìcolo-temporale, nervo
  • Ramo sensitivo del nervo mandibolare (che si anastomizza con quello facciale), [...]
  • Angina abdòminis
  • (o ischemia intestinale cronica), malattia provocata da una progressiva riduzione di afflusso sanguigno all’intestino tenue per un’arteriopatia (in genere arteriosclerotica) del circolo mesenterico. Il primo sintomo è il dolore, che compare tra 15 minuti e un’ora dopo i pasti, di tipo crampiforme, localizzato all’inizio in sede epigastrica; si diffonde poi a tutto l’addome, accompagnato da meteorismo e stitichezza nel periodo iniziale, mentre in seguito [...]
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