Termine medico: Antimalàrici

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Antimalàrici

Farmaci antiprotozoari attivi sui plasmodi che provocano la malaria. Sono classificati in vari gruppi in base al diverso punto di attacco, e quindi alle diverse azioni che esercitano (preventiva, protettiva o curativa). Ogni singolo farmaco agisce solo in qualche stadio dello sviluppo del plasmodio e solo pochi sono utilizzati in altre malattie provocate da protozoi. Il più usato è la clorochina; vi sono inoltre l’amodiachina, la meflochina, la pirimetamina, la chinidina, la doxiciclina, il chinino. In occasione di viaggi in Paesi a rischio di malaria, è bene curare la protezione personale dalle punture di insetti (mediante insettorepellenti cutanei, zanzariere intorno al letto e alle finestre, insetticidi a base di piretro per gli ambienti, copertura del corpo con abbigliamento adatto), oltre che ricorrere a una profilassi antimalarica farmacologica con clorochina, ben tollerata anche in gravidanza e dai bambini. Nelle zone dove sono riconosciuti plasmodi resistenti alla clorochina è opportuno associare a essa la meflochina. È consigliabile consultare gli Uffici di Igiene e Profilassi in caso di viaggio nei paesi a rischio di infezione malarica, per ricevere indicazioni aggiornate sulla necessità di profilassi e su quale farmaco utilizzare.
Termine medico precedente:
Antimalàrica, profilassi
Termine medico successivo:
AntiMAO
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