Broncopatìa. Significato del termine medico 'Broncopatìa' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Broncopatìa

Qualsiasi processo patologico a carico dei bronchi.

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  • Bisessualità
  • In biologia, l’esistenza nello stesso organismo degli apparati riproduttivi maschile e femminile; è sinonimo di ermafroditismo. Sul piano psichico il termine, preso a prestito dalla biologia, indica la coesistenza di atteggiamenti maschili e femminili negli individui dell’uno e dell’altro sesso. In campo sessuologico definisce [...]
  • BCG
  • Sigla del bacillo di Calmette e Guerin, Mycobactèrium [...]
  • Bocca
  • Organo necessario all’introduzione e all’elaborazione del cibo; con la lingua e i denti costituisce’apparato boccale. Costituisce la prima porzione dell’apparato digerente ma è parte anche delle vie respiratorie e degli organi della fonazione. Il punto di passaggio tra la cavità orale e la cavità faringea è detto istmo delle fauci. La bocca, completamente rivestita da mucosa, è delimitata anteriormente dalle labbra, lateralmente dalle guance, posteriormente dall’istmo delle fauci, in alto dalla volta palatina, in basso dal pavimento, costituito da un piano muscolare (muscolo miloioideo) su cui appoggia la lingua. Le arcate alveolo-dentarie dividono virtualmente la bocca in due parti: una esterna alle arcate, il vestibolo della bocca, e una interna, o cavità orale propriamente detta. Tra gli elementi di maggior importanza presenti nella cavità della bocca vanno ricordati i denti, la lingua e gli sbocchi dei [...]
  • Belladonna
  • (Atropa belladonna, famiglia Solanacee), pianta erbacea perenne; se ne usano in terapia le foglie e la radice. La pianta fresca contiene iosciamina che seccando si trasforma in atropina, la cui azione farmacologica è quadruplice: paralizza le fibre nervose che vanno ai muscoli lisci; riduce le secrezioni ghiandolari; prima rallenta e poi accelera la [...]
  • Bastoncelli retìnici
  • Elementi sensoriali della retina, di forma allungata, presenti in numero maggiore alla periferia della retina e deputati soprattutto alla visione crepuscolare o notturna. Contengono un pigmento, [...]
  • Brachiesòfago
  • Anomalia dell’esofago che può determinare un’ernia iatale con attrazione [...]
  • Borborigmo
  • Rumore di gorgoglio addominale prodotto dal contenuto liquido-gassoso dell’intestino per opera della peristalsi. In condizioni normali non è udibile dall’esterno, ma lo diventa auscultando con un fonendoscopio; in condizioni patologiche (meteorismo, colon irritabile, [...]
  • Benzodiazepìnici
  • Indice:Azione dei benzodiazepinicigruppo di farmaci appartenente alla classe degli psicolettici (composti che inducono depressione del sistema nervoso centrale e sedazione). I benzodiazepìnici sono caratterizzati da diverse azioni farmacologiche: ansiolitica, ipnotica, miorilassante e anticonvulsivante. Nel trattamento degli stati di ansia e dei disturbi del sonno su base ansiosa sono preferiti ad altri farmaci (per esempio, i barbiturici) per la maggiore efficacia e la relativa sicurezza e tollerabilità. Sono invece meno efficaci nel trattamento dell’ansia psicotica e per questo sono classificati come tranquillanti minori, in contrapposizione ai tranquillanti maggiori (fenotiazine e butirrofenoni).Azione dei benzodiazepiniciNumerosi dati indicano quale principale meccanismo di azione dei benzodiazepìnici un potenziamento o facilitazione della trasmissione neuronale mediata dal GABA (acido aminobutirrico). Tale neuromediatore inibisce la liberazione di altri neurotrasmettitori (noradrenalina, serotonina, dopamina ecc.). La via di somministrazione più impiegata è quella orale; la via endovenosa è riservata a trattamenti di emergenza, al trattamento dello stato epilettico o all’anestesiologia. Si possono distinguere composti a vita plasmatica medio-lunga [...]
  • Biodisponibilità
  • Termine indicante sia la quantità di farmaco che entra nell’organismo dopo la somministrazione di una preparazione farmaceutica, sia la facilità con la quale viene assorbito ed è quindi disponibile per esercitare l’attività farmacologica. Perché una sostanza abbia il suo effetto farmacologico, è necessario che raggiunga concentrazioni sufficienti a livello dei recettori degli organi che debbono rispondere alla sua azione. La biodisponibilità è completa e rapida con la somministrazione per via venosa, mentre per tutte le altre vie dipende da molti fattori, legati alla sostanza che deve essere assorbita, ai processi di produzione, alle condizioni generali del soggetto. Per quel che riguarda la via orale, influenza notevole hanno i tempi di assunzione (se il farmaco è ingerito insieme al [...]
  • Betaterapìa
  • Terapia effettuata con raggi beta (Rß), ovvero con fasci di elettroni prodotti da acceleratori lineari. A causa [...]
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