Commessura. Significato del termine medico 'Commessura' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Commessura

(o commissura), termine impiegato per indicare il punto in cui due parti combaciano (per esempio, commessure labiali), ma anche la formazione che unisce due centri nervosi.

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  • Ciclodiàlisi
  • Intervento per la disinserzione del muscolo ciliare dell’occhio, in caso di glaucoma, allo scopo [...]
  • Cisteina
  • Aminoacido solforato, cioè provvisto di un gruppo solfidrico (–SH); quando questo gruppo si ossida può dare luogo a [...]
  • Curarici
  • Farmaci di origine vegetale (per esempio, estratti da alcune piante dei generi Strychnos e Chondodendron) o di produzione sintetica che, come il curaro, agiscono sulla muscolatura volontaria con effetti paralizzanti in quanto bloccano la trasmissione degli impulsi dai nervi motori alle fibre muscolari striate. In rapporto al meccanismo d’azione i curarici si distinguono in competitivi e depolarizzanti. I primi antagonizzano con meccanismo competitivo l’azione dell’acetilcolina, i secondi provocano invece un accumulo della stessa acetilcolina nelle giunzioni neuromuscolari, determinando uno stato di depolarizzazione permanente, che si traduce nel blocco della trasmissione degli stimoli. I curarici determinano una paralisi che colpisce progressivamente i muscoli delle palpebre, gli oculomotori, i muscoli del collo, i faringei e i laringei (impedimento della [...]
  • Collirio
  • Forma farmaceutica in soluzione (acquosa, oleosa) o sospensione usata nella terapia oculistica immettendola in gocce nel sacco congiuntivale dell’occhio o sulla cornea. Il termine è generico: è quindi necessario precisare il tipo di disturbo agli occhi che si vuole curare, perché sia somministrata la specialità più adatta, contenente un farmaco antisettico o decongestionante o antibiotico o altro. Deve essere sterile; per questo motivo si va sempre più diffondendo [...]
  • Celìaco, morbo
  • Sindrome da malassorbimento scatenata dall’assunzione di cibi che contengono glutine (proteina presente nei cereali: grano, orzo, avena e segale). Detta anche enteropatia da glutine, è una patologia frequente, avendo una prevalenza di circa 1:300. Si suppone che il glutine abbia un’azione tossica in soggetti che mancano di un enzima digestivo, o che scateni una risposta immunitaria. Nel determinare la sindrome hanno importanza anche fattori genetici (alcuni antigeni di istocompatibilità sono associati alla malattia, come l'HLA-DQ2). Tuttavia l'analisi delle coppie di gemelli monozigoti ha dimostrato come nella maggioranza dei casi non vi è concordanza, per cui si ritiene che siano in gioco anche fattori non genetici. L’intolleranza al glutine può comparire a qualsiasi età, ma si riscontra più di frequente durante lo svezzamento ed è irreversibile. Nei pazienti che non seguono una dieta priva di glutine compaiono diarrea con steatorrea, calo ponderale, anemia (spesso unico sintomo nell’adulto), carenze vitaminiche, dolori e fragilità ossea. Molti soggetti, però, lamentano solo disturbi vaghi senza diarrea. La diagnosi si effettua mediante biopsie dell’intestino tenue, che dimostrano un appiattimento dei villi intestinali con riduzione della superficie assorbente [...]
  • Corticotropina
  • Sinonimo di [...]
  • Capacità polmonare totale
  • L’equivalente del volume di aria che può essere contenuta nei polmoni, dato dalla somma della [...]
  • Cerebellare, sìndrome
  • Complesso di disturbi provocati da lesioni dei tre lobi del cervelletto. Possono essere variamente associati, a seconda che siano colpiti in modo prevalente uno o l’altro dei lobi cerebellari e le loro connessioni con le altre strutture cerebrali. Sintomi fondamentali sono ipotonia e astenia muscolare, astasia (incapacità di mantenere l’equilibrio nella stazione eretta e nella marcia); a tali sintomi è riconducibile tutta la multiforme sintomatologia cerebellare. Per quanto riguarda la statica, il soggetto deve allargare la base di appoggio, e spesso presenta un atteggiamento asimmetrico negli arti dei due lati. La deambulazione è atassica e, a differenza dell’atassia sensitiva del soggetto affetto da tabe dorsale, non peggiora a occhi chiusi. Altro tipico sintomo cerebellare è la dismetria, cioè la mancanza di misura nei movimenti, che si può osservare nella deambulazione e nelle prove indice-naso e tallone-ginocchio (il soggetto, invitato a [...]
  • Catabolito
  • (o catabolita), composto chimico che si forma nell’organismo durante [...]
  • Cianògene, cardiopatie
  • Malformazioni cardiache nelle quali si ha un abnorme passaggio diretto di sangue dal settore destro della circolazione a quello sinistro, senza passare [...]
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