Cordectomìa. Significato del termine medico 'Cordectomìa' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Cordectomìa

Dissezione col bisturi elettrico di una corda vocale.

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Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'C'

  • Cartilàgine
  • Tessuto biancastro, consistente ma elastico e flessibile, costituito da un particolare connettivo, nella cui sostanza intercellulare decorrono fibre collagene ed elastiche. Priva di nervi e vasi, è nutrita per diffusione da una membrana fibrosa (pericondrio) ben vascolarizzata, che di norma la circonda, eccezion fatta per le superfici articolari. La cartilàgine costituisce nella vita endouterina lo scheletro embrionale, [...]
  • Connettiviti
  • Termine in disuso che indicava le [...]
  • Campylobacter
  • (o Helicobacter) genere di batteri a forma di uncino, comprendente due specie (Campylobacter jejuni e Campylobacter fetus) responsabili di un’infezione gastrointestinale chiamata “diarrea acuta dei viaggiatori”. Sono sensibili all’eritromicina. Un’ulteriore sottospecie (Campylobacter pylori) è stata individuata in forma [...]
  • Cavo orale
  • Cavità della bocca, completamente rivestita da mucosa; è delimitata anteriormente dalle labbra, lateralmente dalle guance, posteriormente dall'istmo delle fauci, in [...]
  • Contraccettivi
  • (o anticoncezionali), farmaci, metodi o dispositivi utilizzati dall’uomo, dalla donna o da entrambi per prevenire il concepimento durante il coito. Il contraccettivo ideale deve soddisfare i requisiti di sicurezza, innocuità, reversibilità e accettabilità. Nella nostra società il ricorso ai contraccettivi permette l’autodeterminazione responsabile del concepimento da parte della donna o della coppia. La scelta del tipo di contraccettivi implica un controllo attivo della propria fecondità. La ricerca in campo contraccettivo maschile è molto meno avanzata che in quello femminile: non si è ancora riusciti a inibire la spermatogenesi senza compromettere la potenza sessuale. La cosiddetta “pillola del giorno dopo” non è da considerare un contraccettivo, ma un abortivo (vedi anche intercezione). L’efficacia dei contraccettivi è misurata dall’indice di Pearl, che indica [...]
  • Cloramfenicolo
  • Antibiotico con spettro antibatterico notevolmente ampio. È battericida o batteriostatico in rapporto alle dosi e alla specie microbica sulla quale agisce. È attivo sui micoplasmi. È particolarmente indicato nella terapia delle febbri tifoidi e delle infezioni [...]
  • Cellulite
  • Indice:Terapiacondizione del tessuto sottocutaneo, tipica del sesso femminile, in cui si ha un’ipertrofia, spesso a sviluppo nodulare, dei componenti connettivi e adiposi. Tale condizione si localizza prevalentemente ai fianchi, alle natiche, alle cosce. L’inizio della cellulite è determinato dalle alterazioni degli scambi tra i piccoli vasi venosi e i tessuti, con un enorme aumento della permeabilità delle pareti dei capillari, che determinano una eccessiva fuoriuscita di plasma e quindi un edema interstiziale sottocutaneo. Si crea così una situazione di squilibrio tra la quantità di siero trasudato dai vasi nel tessuto sottocutaneo e la capacità di smaltimento da parte del sistema linfatico. Alla condizione di edema il connettivo circostante risponde con una trasformazione fibrosclerotica e un ingrossamento delle cellule adipose. La cellulite si manifesta dopo la pubertà e ha un andamento evolutivo. All’inizio della formazione, la cute assume un colore cianotico, violaceo, quasi livido, in seguito compaiono aumento della pastosità e aspetto a buccia d’arancia. A questo stadio sono frequenti i disturbi dovuti alla stasi venosa, cioè senso di gonfiore e stanchezza alle gambe. La formazione della cellulite è determinata da numerosi fattori causali: il più importante di essi è la predisposizione ereditaria genetico-costituzionale, che agisce su disfunzioni di natura ormonale, in particolare sul sistema di controllo e regolazione della secrezione ormonale femminile, con associate situazioni di malfunzionamento della tiroide, delle ghiandole surrenali e del pancreas. Fattori favorenti o aggravanti lo stato cellulitico sono l’alimentazione (eccesso di grassi e zuccheri); il cattivo [...]
  • Coprocoltura
  • Coltura di materiale fecale su particolari terreni, allo scopo di isolare e identificare i ceppi microbici responsabili di un eventuale processo morboso. La [...]
  • Collirio
  • Forma farmaceutica in soluzione (acquosa, oleosa) o sospensione usata nella terapia oculistica immettendola in gocce nel sacco congiuntivale dell’occhio o sulla cornea. Il termine è generico: è quindi necessario precisare il tipo di disturbo agli occhi che si vuole curare, perché sia somministrata la specialità più adatta, contenente un farmaco antisettico o decongestionante o antibiotico o altro. Deve essere sterile; per questo motivo si va sempre più diffondendo [...]
  • Caffè
  • Bevanda aromatica, che fa parte degli alimenti cosiddetti nervini, cioè di quei prodotti vegetali che contengono modeste quantità di sostanze ad azione farmacologica tonica ed eccitante (caffeina). Il valore nutritivo del caffè è minimo e dovuto quasi totalmente allo zucchero con il quale viene dolcificato; la sua importanza è pertanto legata alla caffeina. Il caffè favorisce la secrezione sia di acido cloridrico nello stomaco (è quindi controindicato in caso di ulcera peptica e di gastrite), sia dei succhi biliari nel duodeno; interviene sull’attività intestinale aumentando la peristalsi (perciò è sconsigliato a chi soffre di colon irritabile); è in grado di aumentare la pressione sanguigna. Poiché le modalità di preparazione, [...]
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