Degenerazione. Significato del termine medico 'Degenerazione' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Degenerazione

Qualsiasi alterazione strutturale, funzionale o biochimica presente in cellule, tessuti od organi per l’azione di fattori dannosi vari (calore, sostanze chimiche ecc.).

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Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'D'

  • Divezzamento
  • (o svezzamento), passaggio della nutrizione del bambino dal solo allattamento a un’alimentazione variata, che generalmente inizia nella seconda metà del primo anno quando il lattante si è abituato a mangiare e inizia ad apprezzare altri cibi. Da principio si sostituisce al secondo pasto di latte una pappa a base di brodo vegetale con l’aggiunta di creme prive di glutine, liofilizzati a base di carne, olio e formaggio grana. È molto importante introdurre un singolo alimento nuovo per volta, al fine di individuare la causa di ogni eventuale manifestazione allergica. Il divezzamento deve essere graduale. Non appena il lattante si è abituato ai nuovi alimenti, si riduce il numero dei pasti da cinque a quattro. Il divezzamento, che viene incontro a esigenze di carattere psicologico della mamma e del lattante (maggior [...]
  • Disintossicazione
  • (o detossicazione), processo di inattivazione di sostanze pericolose nell’organismo (sia prodotte dall’organismo stesso, sia introdotte dall’esterno). I processi di disintossicazione fisiologici si fondano sull’intervento di speciali sistemi enzimatici localizzati soprattutto nel fegato, nel rene e nel polmone. La funzione disintossicante è una delle più importanti funzioni biologiche svolte dal fegato: si esplica attraverso complesse attività chimiche, che possono sia modificare le varie sostanze originali (mediante processi di ossidazione, riduzione, idrolisi), sia legarle ad altre sostanze che fungono da trasportatori (processi di coniugazione con acido glucuronico, glutatione, aminoacidi). Così trasformate, [...]
  • Distrofìe muscolari
  • Indice:Forme di distrofia muscolaremalattie ereditarie dei muscoli striati, geneticamente determinate, conseguenza cioè di un errore localizzato in un frammento della molecola di DNA di un cromosoma. Sono dovute ad alterazioni di proteine del sarcolemma (distrofina, sarcoglicano e merosina), la membrana che ricopre la fibrocellula muscolare, che servono a stabilizzare le proteine contrattili (actina e miosina) Colpiscono quasi sempre giovani. Sono caratterizzate da atrofie, localizzate in genere ai cingoli scapolare e pelvico e al tronco. In alcune forme i muscoli si presentano invece ingrossati e di aspetto atletico, ma hanno ridotta funzionalità (pseudoipertrofia). Nelle fasi avanzate gran parte del tessuto muscolare è sostituito da tessuto fibroso e da grasso. Forme di distrofia muscolareLa più diffusa è la distrofìa muscolare di Duchenne, che si presenta in due forme, l’una trasmessa attraverso i cromosomi sessuali e l’altra attraverso gli autosomi. La prima è la più grave e la più frequente fra tutte le distrofìe muscolari progressive; si trasmette attraverso le madri unicamente ai figli maschi. Ha un'incidenza di 1:3.000 nati maschi. Inizia a 2-4 anni: il bimbo cade con facilità, si rialza a stento, quasi arrampicandosi; l’andatura è anserina; in seguito i muscoli dei polpacci si ingrossano; entro pochi anni la malattia si diffonde agli altri distretti corporei, per cui prima della pubertà questi soggetti sono immobilizzati sulla sedia a rotelle, obesi, con retrazioni e contratture che fanno loro assumere posizioni viziate, mentre la mente si mantiene lucida; la morte avviene in genere verso i 20 anni per broncopolmonite o scompenso cardiaco, poiché la distrofìa muscolare colpisce anche i muscoli respiratori e il tessuto muscolare cardiaco. In un numero limitato di casi di distrofìa muscolare di Duchenne (varietà di Becker-Kiener) [...]
  • Disfonìa
  • Disturbo a carico della funzione di emissione dei suoni. Si manifesta per un deficit motorio delle corde vocali o per difetti della [...]
  • Depressione post partum
  • Disturbo dell'umore che colpisce frequentemente la donna nel periodo puerperale e si manifesta con accentuata affaticabilità, [...]
  • Diafanoscopìa
  • Esplorazione dei seni facciali mediante transilluminazione, ossia osservando la diversa illuminazione, che si ottiene introducendo [...]
  • Depilatori
  • Sostanze o preparati usati per eliminare i peli da viso, ascelle o gambe. Si tratta in genere di sostanze cheratolitiche o caustiche, che distruggono lo stelo pilifero. Sono generalmente sotto forma di crema, spray o schiuma. La pelle non deve essere lavata prima dell’applicazione, per non eliminare il sebo presente, che agisce da schermo protettivo contro l’azione irritante. Non debbono essere usati su pelle infiammata o con graffi o piccole ferite, [...]
  • Disco intervertebrale
  • Struttura fibrocartilaginea a forma di disco interposta tra i corpi vertebrali di due vertebre contigue. È formato da un anello fibroso (anulus fibrosus) periferico, consistente ed elastico, e da un nucleo polposo centrale, costituito da una massa gelatinosa sferoidale. La funzione di [...]
  • Diabete
  • Termine che nel linguaggio comune [...]
  • Dermatologìa
  • Disciplina che studia la struttura, le funzioni e le malattie della cute e dei suoi annessi.La pelle è l’organo con la superficie più estesa. Ha funzione protettiva, sensoriale, secretoria, termoregolatrice, di assorbimento, di permeabilità ed estetica. L’igiene della pelle e la sua cura nei confronti di cause potenzialmente lesive (raggi solari, agenti contaminanti, detergenti ecc.) rappresentano elementi essenziali di prevenzione. Tuttavia la pelle risente anche delle abitudini alimentari, voluttuarie, lavorative e dell’assunzione di farmaci. Inoltre molte malattie di tipo internistico presentano manifestazioni cutanee. Si può dunque affermare che la pelle è lo specchio della nostra salute.La comparsa di lesioni cutanee è sempre fonte di particolare allarme per il paziente. Ciò è dovuto al timore di malattie infettive, croniche o tumorali, oltre che a preoccupazioni di carattere estetico. Pertanto il paziente va rassicurato rispetto alla non infettività di certe patologie e alla prognosi che spesso è assolutamente favorevole. Nell'approccio al paziente è sempre importante raccogliere un’anamnesi dettagliata sia per la diagnosi [...]
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