Disinserzione retìnica. Significato del termine medico 'Disinserzione retìnica' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Disinserzione retìnica

Distacco totale o parziale della periferia retinica, a livello dell’ora serrata, cioè della zona più sottile della retina. È uno dei tipi di rottura della retina (vedi retina, distacco della).(vedi retina, distacco della).

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  • Drenàggio
  • Tecnica chirurgica impiegata per derivare all’esterno liquidi fisiologici o patologici. Ha carattere temporaneo e vi si ricorre in caso di raccolte purulente delle parti molli, in caso di asportazione di organi ghiandolari, dopo l’amputazione di un arto ecc. Si realizza con i tubi di Kehr (negli interventi alle vie biliari), con lamine ondulate (negli interventi sottocute), con tubi di gomma con dilatazione terminale (negli interventi [...]
  • Dimagranti
  • Vedi anoressizzanti. [...]
  • Dipropilacetato
  • Farmaco antiepilettico usato nella terapia dell’assenza, ma anche nel grande male e nell’epilessia mioclonica (spesso resistente agli altri medicamenti). Deve essere somministrato in tre o [...]
  • Diaforètici
  • Farmaci che aumentano la sudorazione. Hanno tale proprietà le sostanze antipiretiche ad azione centrale, in particolare l’acido acetilsalicilico e gli [...]
  • Doxiciclina
  • Farmaco antibiotico appartenente al gruppo delle tetracicline. È ben assorbito anche quando viene assunto a [...]
  • Duodenite
  • Malattia infiammatoria, acuta o cronica, della mucosa duodenale. Si tratta di un disturbo legato perlopiù a infiammazioni epatiche, pancreatiche, delle vie biliari, o a parassitosi, e spesso mostra sintomi non distinguibili da quelli della patologia di base. Nella duodenite cronica primitiva (con malattia del solo duodeno) si possono avere manifestazioni di tipo dispeptico, con peso epigastrico postprandiale e digestione rallentata, o simil-ulcerose, [...]
  • Digerente, apparato
  • Complesso degli organi deputati all’assunzione degli alimenti, alla loro fluidificazione e digestione, nonché all’assimilazione dei prodotti della digestione, destinati alla nutrizione. Risulta costituito da un tubo lungo una decina di metri che, iniziando dalla bocca, prosegue nella faringe e quindi con un canale, dal calibro e dalla forma irregolari, in cui si possono distinguere l’esofago, lo stomaco o ventricolo (congiunto con l’esofago dal cardias) e l’intestino che termina con l’ano. All’apparato digerente sono annesse numerose ghiandole, alcune situate nelle pareti stesse dei vari organi (per esempio, parotide, sottomascellare, sottolinguale), altre, come il fegato e il pancreas, extraparietali. Le pareti di tutto il tubo digerente, pur con talune differenti proprietà strutturali proprie [...]
  • Diarrea
  • Disturbo della defecazione caratterizzato dall’evacuazione di un maggior volume di feci a consistenza ridotta, più volte al giorno e talora anche durante la notte. La diarrea può essere di tipo secretorio, per aumento patologico della secrezione di succhi digestivi o ridotto assorbimento di sostanze nell’intestino; di tipo essudativo, per infiammazione dell’intestino, con comparsa nelle feci di muco, pus e spesso di sangue; osmotica, per la presenza di sostanze non assorbibili nell’intestino, con richiamo d’acqua che poi passa nelle feci; da alterazioni anatomiche intestinali: per interventi chirurgici con asportazione di tratti di tubo digerente, o per malattie croniche che determinano una riduzione della superficie assorbente intestinale (tipicamente il morbo celiaco e il morbo di Crohn); da disturbi della peristalsi, come accade nell’ipertiroidismo, nella sindrome da carcinoide e nella sindrome del colon irritabile, quadri in cui il tempo impiegato dal cibo per essere eliminato con le feci risulta assai ridotto. Le [...]
  • Diaframma (contraccezione)
  • Contraccettivo di barriera, consistente in un cappuccio di gomma flessibile con bordo arrotolato, fornito o meno di archetto flessibile, che la donna inserisce attraverso la vagina sul collo dell’utero prima del coito; va mantenuto in sede per almeno otto ore dopo il termine del rapporto. Arresta gli spermatozoi impedendone il passaggio nel canale cervicale. Deve [...]
  • Defecazione
  • Emissione delle feci dall’organismo. La defecazione avviene di norma una volta al giorno, ma si considerano ancora fisiologiche un numero di evacuazioni comprese tra una scarica ogni due giorni e tre al giorno. Se l’emissione di feci è poco frequente si parla di stitichezza, [...]
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