Endoftalmite. Significato del termine medico 'Endoftalmite' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Endoftalmite

Altro termine con cui vengono indicate le uveiti diffuse.

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Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'E'

  • Esòfago, tumori dell’
  • Tumori per la maggior parte costituiti da carcinomi di origine epiteliale (di tipo squamoso o spinocellulare) con una minima quota di origine ghiandolare (adenocarcinomi). Si sviluppano perlopiù in tarda età: condizioni predisponenti sono tutte le infiammazioni (esofagiti), i disturbi neuromuscolari (acalasia) e le condizioni che rappresentano stimoli irritativi cronici, specialmente se associati all’uso smodato di alcol o tabacco, di per sé irritanti. Una quota significativa di tumori dell’esòfago è associata alla presenza di una particolare forma di lesione precancerosa della mucosa esofagea, [...]
  • Emorragìa cerebrale
  • Emorragia causata dalla rottura di vasi che irrorano il cervello. Nel giovane è perlopiù dovuta alla rottura di malformazioni vascolari; nell’adulto e nell'anziano è in genere conseguenza dell’ipertensione. Le circostanze scatenanti sono rappresentate da crisi ipertensive in occasione di pasti copiosi, emozioni, sforzi fisici, esposizioni prolungate al sole. Si distinguono diversi tipi di emorragìa cerebrale. La grande emorragia capsulare (a livello della capsula interna) - o, meglio, capsulo-lenticolare, perché è nella zona lenticolare che ha inizio, originando dalle arterie perforanti di derivazione silviana - è detta anche tipica (60%), ed è solitamente legata all’ipertensione arteriosa. Essa ha insorgenza acuta - perché il sangue fuoriesce ad alta pressione, infiltrando e distruggendo il tessuto cerebrale circostante, con la possibilità di raggiungere anche il talamo o di inondare i ventricoli cerebrali ed espandersi rapidamente ad altri distretti cerebrali - con alterazione della coscienza (coma), imponenti fenomeni neurovegetativi e turbe neurologiche (deviazione coniugata del capo e degli occhi, maggior ipotonia da un lato, crisi di ipertonia generalizzata). Nei due terzi dei casi l’evoluzione è infausta, nel giro di poche ore o di pochi giorni; in un terzo dei soggetti - quelli che hanno subito un evento relativamente limitato - si ha una stabilizzazione e anche un miglioramento delle turbe della coscienza e delle alterazioni neurovegetative, mentre si evidenzia più chiaramente l’emiplegia. I postumi sono comunque gravi: emiplegia o emiparesi, afasia, decadimento psichico. Un’altra forma di emorragìa cerebrale è l’ematoma cerebrale spontaneo, dovuto di solito alla rottura di un aneurisma dell’arteria [...]
  • Elettroterapia
  • Metodo fisioterapico che si serve di impulsi elettrici per fornire stimoli eccitomotori su nervi o muscoli. Può avere [...]
  • Eritrocitosi da stress
  • Sinonimo di Gaisböck, [...]
  • Etoposide
  • (VP-16), farmaco antitumorale semisintetico appartenente a un gruppo di sostanze estratte dal vegetale Podophyllum peltatum (epidofillotossine). Il meccanismo d’azione non è stato ancora chiarito, ma si ritiene legato al blocco di strutture o meccanismi implicati nella divisione cellulare, attraverso l'interazione con [...]
  • Etretinato
  • Farmaco derivato dalla vitamina A, come il suo analogo isotretinoina, [...]
  • Eczema
  • Indice:L’eczema da contattoL’eczema atopicoAltre forme eczematosedermatite pruriginosa localizzata o con tendenza a diffondersi. Esistono diverse varietà cliniche di eczemaL’eczema da contattoLa forma più comune è l’eczema, o dermatite, da contatto, affezione infiammatoria cutanea superficiale, acuta, subacuta o recidivante, che insorge per esposizione a sostanze esogene di natura chimica, chimico-fisica o biologica, in ambiente professionale o extraprofessionale. Gli eczemi da contatto possono insorgere con due meccanismi: per irritazione cutanea diretta e danno cellulare, quando una sostanza venga applicata sulla cute per un tempo e con una concentrazione sufficienti (eczema non allergico, o dermatite da contatto irritante, o DCI); per un meccanismo di sensibilizzazione allergica, mediata da cellule, verso particolari sostanze (eczema allergico, o topico, o dermatite da contatto allergica, o DAC). La dermatite da contatto è caratterizzata da manifestazioni cutanee di tipo eritemato-edemato-vescicolare, seguite da formazione di croste e infine da desquamazione. Inizialmente le lesioni, molto pruriginose, sono localizzate nella sede di esposizione agli agenti sensibilizzanti, ma se tale esposizione persiste è possibile l’estensione ad altre aree cutanee. Le sostanze sensibilizzanti sono moltissime: per esempio, i metalli (cromo, nichel, cobalto); farmaci per uso locale (antibiotici, antistaminici); cosmetici (tinture per capelli, smalto per unghie, deodoranti); fibre tessili (capi di abbigliamento); sostanze usate in ambiente domestico (detersivi, saponi) ecc. Per la diagnosi di eczema allergico sono di uso comune i test allergologici epicutanei con gli allergeni sospetti. La terapia degli eczemi da contatto è sistemica e locale, volta a limitare la sintomatologia pruriginosa e a ridurre il decorso della malattia. Fondamentali, specie negli ambienti di lavoro, sono le misure preventive, volte a evitare nuovi contatti con l’agente o gli agenti ritenuti responsabili dell’allergia: uso di indumenti protettivi (guanti, tute), di creme-barriera ecc.L’eczema atopicoL’eczema atopico, o costituzionale, è una malattia infiammatoria cutanea a decorso cronico-recidivante, pruriginosa, che si associa spesso a una storia personale e familiare di malattie allergiche come la rinocongiuntivite allergica o l’asma allergico. Nella genesi di [...]
  • Endostio
  • Vedi osseo, [...]
  • Eritema infettivo acuto
  • Malattia infettiva acuta di origine virale - detta anche megaloeritema epidemico o quinta malattia - che colpisce, in forma epidemica, bambini di età compresa fra i 2 e i 10 anni. L’infezione viene trasmessa per contatto interumano. È caratterizzata dalla presenza di papule [...]
  • Epidìdimo
  • Formazione anatomica situata sulla parte postero-superiore del testicolo, che costituisce la porzione iniziale delle vie spermatiche e si continua poi nel canale deferente. Ha un’estremità anteriore (testa) ingrossata e connessa al testicolo mediante i tubuli seminiferi, con un corpo libero, e una porzione terminale posteriore (coda) affusolata, collegata al testicolo da tralci fibrosi. L’epidìdimo è costituito da un [...]
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