Epatologia. Significato del termine medico 'Epatologia' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Epatologia

Branca della medicina che studia la fisiopatologia del fegato.

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Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'E'

  • èmbolo
  • Sostanza presente nel torrente circolatorio, di composizione chimica diversa da quella del sangue e non mescolabile a esso. Esistono èmboli solidi, liquidi e gassosi. I primi possono essere costituiti da: frammenti di trombi staccatisi dalla massa trombotica principale; parti di tessuto necrotico da lesioni delle pareti vasali; cellule viventi, solitamente neoplastiche; parassiti del sangue o batteri e funghi penetrati dall’esterno; raramente, anche corpi estranei quali aghi, spilli, [...]
  • Eterozigote
  • Soggetto portatore di una coppia di alleli diversi per un unico carattere ereditario, che presenta [...]
  • Estrògeni
  • Indice:Funzioni biologicheormoni sessuali femminili a struttura steroidea, derivati cioè dal nucleo di base del colesterolo, prodotti dall’ovaio, dal surrene e, per conversione di altri precursori steroidei, anche dai tessuti periferici. Circolano nel sangue in forma libera, biologicamente attiva, o legati a una globulina detta SHBG (Sex Hormone Binding Globuline); vengono metabolizzati e resi idrosolubili a livello epatico, quindi escreti dal rene. Tra le decine di tipi di estrògeni prodotti dall’organismo, i principali per quantità e attività biologica sono l’estradiolo, l’estrone e l’estriolo: il primo, e più importante, è prodotto durante l’età feconda della donna; l’estrone è caratteristico della menopausa e deriva dalla metabolizzazione periferica dell’androstenedione; l’estriolo è sintetizzato in quantità elevata dalla placenta, durante la gravidanza. Nell’ovaio, che è la maggiore sede di produzione di estrògeni, soltanto le cellule della granulosa del follicolo possiedono l’enzima (aromatasi) per sintetizzarli a partire dagli androgeni. Gli estrògeni vengono secreti durante tutto il ciclo mestruale, ma soprattutto nella prima metà di esso, detta appunto fase follicolare o estrogenica; durante questa fase, la loro produzione aumenta progressivamente, fino al picco di massima secrezione poche ore prima dell’ovulazione, cioè verso il quattordicesimo giorno del ciclo (in caso di cicli che durano 28 giorni). In seguito, la secrezione si mantiene discreta, con un secondo picco, [...]
  • Ematòcrito
  • Valore, espresso in percentuale, della porzione di sangue occupata dai globuli rossi. È un indice molto importante nella valutazione di un eventuale stato anemico, poiché in tal caso il valore dell’ematòcrito risulta [...]
  • Epìfisi òssea
  • Ciascuna delle estremità delle ossa lunghe, di forma varia, in genere espansa; sono costituite da una massa centrale di tessuto spugnoso, rivestite da tessuto osseo e, in corrispondenza delle articolazioni, da cartilagine. [...]
  • Epatite
  • Processo infiammatorio del fegato, che può essere acuto o cronico. Le cause più importanti di epatite sono i virus (vedi epatite virale), l’alcol e i farmaci. L’epatite da farmaci può essere causata da numerosi principi attivi, come: paracetamolo, isoniazide, etambutolo, metilDOPA, inibitori delle monoaminossidasi, indometacina, fenitoina, alotano, amanitina (sostanza contenuta in un fungo velenosissimo: l'amanita phalloides), sulfamidici, fenilbutazone, clorpromazina, benzodiazepine, imipramina, solfaniluree, diuretici tiazidici, dicumarolo e suoi derivati, numerosi antiblastici, contraccettivi orali, tetracicline, cloramfenicolo e alcuni farmaci anti-tiroidei. Il meccanismo del danno indotto da farmaci è vario: alcune sostanze si comportano come tossici cellulari diretti, e in questo caso il danno è correlato alla dose; altre inducono invece una reazione da ipersensibilità, con danno non dose-dipendente; altre ancora provocano colestasi. Tra quelle del primo gruppo vi è il paracetamolo, che impoverisce il fegato di glutatione, sostanza che normalmente inattiva i farmaci legando i metaboliti intermedi potenzialmente tossici. Il danno si manifesta in seguito all'assunzione di alte dosi del farmaco (più di 10 g): benefica risulta la terapia con sostanze che ricostituiscono il patrimonio di glutatione, come la N-metionina e la N-acetilcisteina. Tra i farmaci che inducono ipersensibilità è compresa l’isoniazide, sostanza antitubercolare: in questo caso il danno può comparire anche un anno dopo la terapia, e spesso si accompagna a febbre ed eosinofilia. Tra i farmaci che possono dare colestasi, ricordiamo - per la loro larga diffusione - le benzodiazepine. L’epatite da [...]
  • Enteroclisma
  • Sinonimo di [...]
  • Estrazione dentaria
  • (o avulsione dentaria), asportazione di un dente che si pratica quando si dimostrano insufficienti tutti i trattamenti di conservazione dello stesso, compromesso dalla carie o eccessivamente mobile per parodontopatia, oppure si rende necessaria per l’applicazione di protesi, o per motivi ortodontici ecc. In alcuni pazienti (per esempio, i diabetici, i soggetti affetti da alterazioni cardiovascolari o che abbiano, come gli emofiliaci, disturbi della coagulazione ecc.), l’estrazione dentaria può provocare l’insorgenza di complicazioni piuttosto serie: è quindi indispensabile orientarsi correttamente verso la più opportuna premedicazione attraverso calmanti, antibiotici o farmaci specifici per i vari disturbi, o per decidere eventualmente di rinunciare all’intervento. L’estrazione dentaria può essere semplice o chirurgica. Nel primo caso si seziona, con l’aiuto di uno specifico strumento (sindesmotomo), il legamento che collega il dente al suo alveolo, quindi, con apposite leve, variabili [...]
  • Epistassi
  • Emorragia arteriosa nasale, che può verificarsi senza causa apparente (epistassi essenziale) o come sintomo di un’affezione locale o generale (epistassi secondaria). A volte assume valore parafisiologico, come nel caso dell’epistassi vicariante o premestruale nelle giovani. Le cause locali che determinano epistassi sono: traumi, corpi estranei, varici, polipi, neoplasie, riniti acute, rinopatie granulomatose, fenomeni vasomotori nasali e fenomeni di congestione passiva nasale. Le malattie sistemiche che possono causare epistassi sono: ipertensione arteriosa, cardiopatie congenite e acquisite, malattie del ricambio o epatobiliari, infezioni virali o batteriche, malattie renali, deficienze vitaminiche, emopatie, varici, pazienti emodializzati, disfunzioni endocrine e barotraumatismo. Essenziale, sia [...]
  • Esame autòptico
  • Vedi autopsia. [...]
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