Euploidìa. Significato del termine medico 'Euploidìa' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Euploidìa

Condizione in cui una cellula possiede il normale corredo cromosomico della specie cui appartiene.

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Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'E'

  • Epatite
  • Processo infiammatorio del fegato, che può essere acuto o cronico. Le cause più importanti di epatite sono i virus (vedi epatite virale), l’alcol e i farmaci. L’epatite da farmaci può essere causata da numerosi principi attivi, come: paracetamolo, isoniazide, etambutolo, metilDOPA, inibitori delle monoaminossidasi, indometacina, fenitoina, alotano, amanitina (sostanza contenuta in un fungo velenosissimo: l'amanita phalloides), sulfamidici, fenilbutazone, clorpromazina, benzodiazepine, imipramina, solfaniluree, diuretici tiazidici, dicumarolo e suoi derivati, numerosi antiblastici, contraccettivi orali, tetracicline, cloramfenicolo e alcuni farmaci anti-tiroidei. Il meccanismo del danno indotto da farmaci è vario: alcune sostanze si comportano come tossici cellulari diretti, e in questo caso il danno è correlato alla dose; altre inducono invece una reazione da ipersensibilità, con danno non dose-dipendente; altre ancora provocano colestasi. Tra quelle del primo gruppo vi è il paracetamolo, che impoverisce il fegato di glutatione, sostanza che normalmente inattiva i farmaci legando i metaboliti intermedi potenzialmente tossici. Il danno si manifesta in seguito all'assunzione di alte dosi del farmaco (più di 10 g): benefica risulta la terapia con sostanze che ricostituiscono il patrimonio di glutatione, come la N-metionina e la N-acetilcisteina. Tra i farmaci che inducono ipersensibilità è compresa l’isoniazide, sostanza antitubercolare: in questo caso il danno può comparire anche un anno dopo la terapia, e spesso si accompagna a febbre ed eosinofilia. Tra i farmaci che possono dare colestasi, ricordiamo - per la loro larga diffusione - le benzodiazepine. L’epatite da [...]
  • Emianopsìa
  • Alterazione del campo visivo dei due occhi, caratterizzata dalla perdita di una metà del campo visivo, su di un piano verticale (emianopsìa laterale, che può escludere il campo visivo a partire dalla tempia o dal naso, quest’ultima molto più frequente) o su di un piano orizzontale (emianopsìa superiore o inferiore). Se è dovuta a una lesione del nervo ottico, l’emianopsìa è unilaterale, cioè coinvolge le due metà - nasale e temporale - di uno stesso [...]
  • Encefalopatìe infantili
  • Denominazione generica delle affezioni che colpiscono l’encefalo infantile e sono [...]
  • Elettricità, danni da
  • Traumi causati dall’azione del fulmine o da correnti elettriche industriali. Nel primo caso sono quasi sempre mortali, per l’alta tensione scaricata e il forte sviluppo di calore, che provoca gravi ustioni, fino all’incenerimento. Un fulmine che cada vicino può provocare uno spostamento d’aria così forte da essere causa di morte. I danni da correnti industriali variano a seconda della tensione, della durata del contatto, della resistenza offerta dal corpo e dei punti di ingresso e uscita della scarica. La morte può avvenire per [...]
  • Emorragìa cerebrale
  • Emorragia causata dalla rottura di vasi che irrorano il cervello. Nel giovane è perlopiù dovuta alla rottura di malformazioni vascolari; nell’adulto e nell'anziano è in genere conseguenza dell’ipertensione. Le circostanze scatenanti sono rappresentate da crisi ipertensive in occasione di pasti copiosi, emozioni, sforzi fisici, esposizioni prolungate al sole. Si distinguono diversi tipi di emorragìa cerebrale. La grande emorragia capsulare (a livello della capsula interna) - o, meglio, capsulo-lenticolare, perché è nella zona lenticolare che ha inizio, originando dalle arterie perforanti di derivazione silviana - è detta anche tipica (60%), ed è solitamente legata all’ipertensione arteriosa. Essa ha insorgenza acuta - perché il sangue fuoriesce ad alta pressione, infiltrando e distruggendo il tessuto cerebrale circostante, con la possibilità di raggiungere anche il talamo o di inondare i ventricoli cerebrali ed espandersi rapidamente ad altri distretti cerebrali - con alterazione della coscienza (coma), imponenti fenomeni neurovegetativi e turbe neurologiche (deviazione coniugata del capo e degli occhi, maggior ipotonia da un lato, crisi di ipertonia generalizzata). Nei due terzi dei casi l’evoluzione è infausta, nel giro di poche ore o di pochi giorni; in un terzo dei soggetti - quelli che hanno subito un evento relativamente limitato - si ha una stabilizzazione e anche un miglioramento delle turbe della coscienza e delle alterazioni neurovegetative, mentre si evidenzia più chiaramente l’emiplegia. I postumi sono comunque gravi: emiplegia o emiparesi, afasia, decadimento psichico. Un’altra forma di emorragìa cerebrale è l’ematoma cerebrale spontaneo, dovuto di solito alla rottura di un aneurisma dell’arteria [...]
  • Eritema attìnico
  • Sinonimo di eritema [...]
  • Eritema essudativo polimorfo
  • (o multiforme), malattia cutanea, di origine probabilmente infettiva (forma idiopatica), o conseguente a malattie infettive, neoplasie, assunzione di farmaci (forma sintomatica). La dermatosi compare più frequentemente in primavera e in autunno, e colpisce soprattutto i soggetti giovani. Sedi elettive sono il dorso delle mani, le regioni estensorie degli avambracci, il collo, il capo. È caratterizzata dalla comparsa di lesioni cutanee 'a coccarda' e lesioni mucose (soprattutto a livello del cavo orale) di tipo erosivo.Possono essere [...]
  • Eritema palmare
  • Arrossamento del palmo delle mani, tipico [...]
  • Enzimopatìe
  • Malattie dovute a mancanza, insufficiente produzione o alterazione di struttura di enzimi. Possono essere suddivise in enzimopatìe acquisite (in cui gli enzimi sono alterati da intossicazione da mercurio o da arsenico, da carenze vitaminiche, da azione dei raggi ultravioletti) ed enzimopatìe congenite (che insorgono per alterazione del gene che codifica la sintesi dell’enzima). In entrambi i casi le conseguenze sono principalmente due: la prima è l’accumulo del substrato che l’enzima dovrebbe trasformare e che può essere dannoso di per sé, o può attivare a sua volta vie metaboliche alternative, con produzione di grandi quantità di metaboliti tossici; la seconda conseguenza è il deficit del prodotto (sostanza che l’enzima dovrebbe produrre), che sovente è substrato di una successiva [...]
  • Ebbrezza
  • (o ubriachezza), stato di intossicazione alcolica acuta (vedi alcolemia). I sintomi sono: incoordinazione motoria, fatuità, peggioramento dei riflessi e delle percezioni. L’intensità e la durata variano a seconda della quantità di alcol assunta e della tolleranza individuale. [...]
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