Eutròfico. Significato del termine medico 'Eutròfico' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Eutròfico

Farmaco o sostanza che serve a migliorare lo stato di salute dell’organismo; in cosmesi, prodotto tendente a favorire il nutrimento della pelle.

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Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'E'

  • Essudato
  • Materiale liquido che nel corso dei processi infiammatori si raccoglie negli spazi interstiziali dei tessuti, nel connettivo lasso o nelle cavità sierose (pleura, peritoneo, pericardio). La formazione di essudato è la conseguenza dell’aumento di permeabilità dei capillari sanguigni nel tessuto infiammato, per cui frazioni variabili di plasma possono uscire dai vasi accumulandosi nei tessuti. Oltre che le proteine del plasma, nell’essudato sono presenti cellule di [...]
  • Essenza
  • (o olio essenziale), prodotto oleoso, volatile e odoroso, che si estrae dai vegetali per distillazione in corrente di vapore, per spremitura a freddo, per incisione del fusto (come la canfora), per separazione mediante calore o solventi. Essendo volatili, le essenze non macchiano la carta, a differenza degli oli grassi che la macchiano in modo permanente. Sono generalmente incolori tranne alcune, che appaiono rossastre (cannella), blu (camomilla), [...]
  • Espiratori, mùscoli
  • Muscoli che permettono l’espirazione attiva o forzata: di per sé, infatti, l’espirazione è un fenomeno passivo, determinato dal ritorno elastico della gabbia toracica. Sono espiratori [...]
  • Epididimite
  • Processo infiammatorio dell’epididimo, monolaterale o bilaterale, acuto o cronico. È generalmente causato da batteri (Chlamydiae, Mycobacterium tuberculosis, Neisseria gonorrhoeae, batteri coliformi), e spesso si associa a infiammazioni di altri tratti delle vie urogenitali (orchite, prostatite ecc.). L’epididimite acuta, che va distinta dalla torsione del funicolo testicolare, si manifesta con violento dolore e gonfiore dello scroto e febbre. Richiede riposo a letto e immediata terapia: [...]
  • Eritema nodoso
  • (o eritema contusiforme), ipodermite prevalentemente settale, ad andamento acuto o subacuto, che si manifesta con sintomi generali (febbre, mialgie, astenia, cefalea) e con nodosità ipodermiche, più spesso localizzate agli arti inferiori. I noduli sono rotondeggianti, dolenti alla palpazione, caldi al tatto, di consistenza duro-elastica. Tipica è la variazione di colore di tipo contusiforme (dal rosso vivo al giallo verdastro). [...]
  • Ectròpion della pòrtio
  • Presenza di epitelio caratteristico del collo uterino a livello della portio, intorno all’orifizio esterno dell’utero. Detta anche ectopia o [...]
  • Encondroma
  • Tumore molto frequente, costituito da proliferazione cartilaginea che si sviluppa prevalentemente all’interno di un osso (encondroma interno) o raramente all’esterno (encondroma esterno). Frequenti localizzazioni si hanno alle metafisi prossimali di omero e di femore, così come alle ossa tubulari della mano (prime falangi e metacarpi). Radiograficamente appare come un'area di [...]
  • Espettoranti
  • Farmaci impiegati per eliminare la secrezione catarrale prodotta e accumulata in misura eccessiva nell’albero respiratorio. Possono essere: antisettici, capaci di combattere localmente gli stati infettivi dei bronchi e la conseguente ipersecrezione mucosa di origine infiammatoria; [...]
  • Elettrocardiogramma
  • Indice:L’uso diagnostico(ECG), grafico che riproduce le variazioni elettriche che si verificano durante la contrazione cardiaca. Schematicamente è costituito da tre onde positive (dirette superiormente rispetto alla linea isoelettrica di base), P, R e T, e da due onde negative Q, S (dirette inferiormente). Il tracciato elettrocardiografico inizia con un’onda positiva P, che corrisponde all’attivazione degli atri; segue una breve linea che può inflettersi nell’onda negativa Q; a questa segue un’altra onda R, poi l’onda negativa S: l’insieme delle onde Q, R, S costituisce il complesso ventricolare, che esprime lo stato di eccitamento del miocardio ventricolare; l’onda T e il tratto S-T corrispondono alla fase di ripolarizzazione delle cellule miocardiche, dopo l’avvenuta contrazione. Dopo l’onda T si osserva talvolta un’onda U.L’uso diagnosticoL’elettrocardiogramma costituisce l’indagine clinica di maggior importanza nella diagnostica cardiologica. Grazie alle informazioni che fornisce è possibile identificare la presenza di disturbi del ritmo cardiaco, o della propagazione dell’impulso elettrico che provoca la depolarizzazione delle fibre muscolari (alterazioni della conduzione), e di alterazioni miocardiche conseguenti a sofferenza ischemica (coronaropatie). Nel primo caso, invece della normale sequenza degli eventi elettrici a intervalli regolari e costanti, si possono osservare battiti prematuri, ectopici, più o meno normali sotto il profilo morfologico, [...]
  • Esògeno
  • Si dice di ciò che proviene dall’esterno, [...]
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