Sostanza dotata di attivitā terapeutica, che č principio attivo delle specialitā medicinali. I fārmaci si dividono in specialitā medicinali (sostanze o composti con proprietā curativo-profilattica registrati presso il Ministero della Sanitā e prodotti industrialmente), galenici (vedi galenica, preparazione) e magistrali (vedi magistrale, preparazione). Lazione del fārmaco a distanza dal punto di contatto con lorganismo č affidata al suo ingresso nel torrente circolatorio dal quale raggiunge i diversi distretti dellorganismo. La possibilitā di legarsi ai diversi substrati e tessuti č dovuta invece alle sue caratteristiche fisico-chimiche (vedi farmacocinetica e farmacodinamica). Le vie di somministrazione sono di diversi tipi: orale (per deglutizione oppure per assorbimento sublinguale), rettale (introdotti nellano per essere assorbiti dallintestino retto), parenterale (iniezione endovenosa, intramuscolare, sottocutanea), topica (per uso locale ed esterno sulla pelle e sulle mucose), per aerosol o nebulizzazione. Un fārmaco puō agire anche in senso nocivo su un organismo sano o malato e questo dipende non tanto dalla sua natura chimica, quanto dalla dose impiegata e dalle condizioni del soggetto trattato. In molti casi allaumento della dose corrisponde unattivitā farmacologica progressivamente pių intensa, o addirittura compaiono attivitā non possedute alle normali dosi dimpiego. Oltre alla specifica azione per la quale č indicato nellimpiego terapeutico, un fārmaco possiede molteplici effetti secondari o collaterali, e luso combinato con altri fārmaci puō determinare effetti non prevedibili (vedi interazione tra farmaci).