Fenacetina. Significato del termine medico 'Fenacetina' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Fenacetina

Farmaco (appartenente alla famiglia dei FANS) dotato della stessa attività analgesica, antinfiammatoria e antipiretica dell’acido acetilsalicilico, oggi abbandonato perché provoca gravi anemie e lesioni renali.

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  • Febbre
  • (o piressia, o ipertermia), innalzamento della temperatura corporea al disopra dei livelli normali (bassa da 37 °C a 38 °C, alta da 38 °C fino a 39 °C, altissima oltre i 39 °C), che rappresenta una reazione sintomatica di difesa dell’organismo. È dovuta all’alterazione dei meccanismi di regolazione termica dei centri ipotalamici e, in particolare, alla dissociazione tra la produzione del calore e la sua dispersione. Come ciò avvenga nelle malattie infettive non è del tutto chiaro: si ipotizza che nel corso della malattia vengano prodotte sostanze pirogene, che finiscono per determinare quella alterazione dei centri regolatori della temperatura sopra citati. Particolamente sensibili agli effetti dell’alterazione febbrile sono i bambini piccoli, che è [...]
  • Fertilizzazione assistita
  • Sinonimo di inseminazione [...]
  • Fame
  • Sensazione provocata dal bisogno di cibo. Tale sensazione può essere alterata in alcuni disturbi psichici, che possono portare a una eccessiva assunzione di cibo (bulimia, crisi maniacali, episodi acuti della schizofrenia) o a una netta diminuzione (crisi depressive, sindromi ipocondriache), fino ad arrivare al digiuno, come nella anoressia mentale. Il meccanismo di regolazione della fame ha sede nell’ipotalamo ed è affidato alla fine interazione tra il centro della fame e quello della sazietà. Il primo è costantemente attivo e viene inibito dal centro della sazietà, la cui attività è direttamente proporzionale alla velocità con cui [...]
  • Femminilismo
  • Quadro clinico di pseudoermafroditismo maschile (vedi anche ermafroditismo) caratterizzato dalla presenza di caratteri sessuali secondari femminili (per esempio: sviluppo delle mammelle, fianchi larghi, distribuzione dell'adipe di tipo ginoide, assenza della peluria del volto ecc.) soggetti cromosomicamente e gonadicamente maschili. Le cause sono congenite o acquisite. Le prime possono essere: insufficiente produzione di testosterone da parte del [...]
  • Finestra ovale
  • (o vestibolare), struttura anatomica che mette in comunicazione l’orecchio medio con [...]
  • Funzionale
  • Si dice di ogni disturbo relativo a funzioni somatiche o comportamentali del quale [...]
  • Fosfatasi
  • Gruppo di enzimi che provocano l’idrolisi degli esteri fosforici. In base al valore ottimale di pH della loro azione idrolitica si possono distinguere quattro tipi di fosfatasi. La valutazione della fosfatasi alcalina e della fosfatasi acida nel siero è importante nelle diagnosi di alcune patologie. La fosfatasi alcalina deriva in gran parte dalle ossa, nelle quali è prodotta in forti quantità dagli osteoblasti attivi; un suo aumento fisiologico si ha nei bambini (in particolare nei periodi di rapida crescita) e durante la gravidanza; al di [...]
  • Fenilchetonuria
  • (o oligofrenia fenilpiruvica), oggi più precisamente indicata come iperfenilalaninemia di tipo I, è [...]
  • Fieno, febbre e raffreddore da
  • Vedi pollinosi. [...]
  • Feci
  • Materiale eliminato dall’organismo con la defecazione attraverso l’ano, e costituito da residui alimentari, fibre vegetali non digeribili, cellule intestinali di sfaldamento, batteri e acqua. In condizioni normali la quantità giornaliera di feci, nei soggetti con alimentazione di tipo occidentale, si aggira sui 200-300 g. Il colore è bruno per la presenza di stercobilinogeno (prodotto di degradazione della bilirubina), più scuro nel regime carneo povero di scorie e nelle feci esposte all’aria (perché lo stercobilinogeno viene ossidato in stercobilina); il colore risulta più chiaro se l’alimentazione è ricca di vegetali e frutta; giallo oro nei lattanti; verde da clorofilla se si assumono verdure, ma anche da biliverdina (feci alterate del lattante); il colore diventa nero se si assumono mirtilli, carbone o ferro. In condizioni patologiche le feci diventano nere in corso di sanguinamenti del tratto alto del tubo digerente [...]
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