Gonioscopìa. Significato del termine medico 'Gonioscopìa' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Gonioscopìa

Esame oculistico per lo studio dell’angolo irido-corneale. Si effettua in caso di glaucoma.

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Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'G'

  • Glutàmmico, àcido
  • Aminoacido contenuto in elevata concentrazione nel glutine, nella caseina, nella pepsina, nelle proteine dei muscoli e del tessuto nervoso. Si ottiene industrialmente mediante lavorazione di alcuni sottoprodotti del frumento, del mais e della melassa di barbabietole. L’àcido glutàmmico non è un fattore indispensabile della dieta, dato che l’organismo può operarne la sintesi metabolica a partire da alcuni prodotti intermedi del catabolismo dei carboidrati e dagli aminoacidi prolina e istidina. Le funzioni biologiche dell’àcido glutàmmico sono molteplici: interviene nella sintesi delle proteine, dell’acido folico, del glutatione; costituisce con la glutammina un sistema [...]
  • Glicògeno
  • Polisaccaride che costituisce la principale forma di accumulo degli zuccheri nell’organismo: si trova, in diverse concentrazioni, in tutte le cellule (soprattutto nel fegato e nei muscoli). È composto esclusivamente da molecole di glucosio e, a differenza dell’amido, possiede una struttura altamente ramificata, che lo rende più solubile. Il suo significato funzionale è duplice: se da un lato funge da deposito per il [...]
  • Genziana
  • (Gentiana lutea, famiglia Genzianacee), pianta erbacea perenne di cui si usa la radice a partire dal secondo anno, raccolta quando la pianta incomincia ad appassire, così da non confonderla con il veratro, che è molto velenoso. La radice della genziana contiene un glucoside amaro, solubile in acqua, la genziopicrina, responsabile delle azioni amaro-tonica, [...]
  • Gravidanza extrauterina
  • O gravidanza ectopica: gravidanza in cui l’embrione si impianta al di fuori della normale sede uterina. L’incidenza è di 1 su 200 gravidanze circa e nel 98% dei casi l’impianto avviene a livello delle tube (gravidanza tubarica), il cui lume è tuttavia troppo ristretto per accogliere un sacco gestazionale in via di sviluppo: si ha così aborto o rottura tubarica. La gravidanza ovarica è un evento raro, che evolve di solito verso un aborto precoce, con emoperitoneo. Molto raramente una gravidanza extrauterina si impianta in un'area meno consueta della cavità uterina: si parla di gravidanza angolare, quando l'uovo fecondato si annida a livello dell'angolo utero-tubarico, e di gravidanza cervicale quando l'annidamento avviene a livello della mucosa del canale cervicale; entrambe si concludono con l'aborto, generalmente prima della 20a settimana. Infine, si può avere una gravidanza addominale, anch'essa destinata a non proseguire (possibile ascesso e peritonite, con successiva mummificazione o calcificazione del feto). Nel caso della gravidanza tubarica, sono presenti [...]
  • Gastrolusi
  • Sinonimo di lavanda [...]
  • Grafomanìa
  • Bisogno irresistibile di scrivere, che si manifesta in alcune sindromi psicotiche e [...]
  • Gravidanza
  • Indice:Le fasi di sviluppo dell’embrione e del fetoLa diagnosi di gravidanzaNorme igieniche della gravidanzacondizione biologica fisiologica della donna che dura dal giorno del concepimento al parto, quindi circa 280 giorni di amenorrea, in condizioni di normalità.Le fasi di sviluppo dell’embrione e del fetoDopo la fecondazione ha inizio il processo di segmentazione mediante il quale l’ovulo si trasforma in un aggregato di cellule (morula) che, diventato una vescicola (blastocisti), 6-7 giorni dopo la fecondazione si annida nella decidua uterina. Dopo l’annidamento, nell’embrione si differenziano successivamente due strati cellulari (endoderma ed ectoderma). All’inizio della 3a settimana avviene la gastrulazione, di cui il fenomeno più importante è la formazione del terzo foglietto embrionale, il mesoderma. Il corpo dell’embrione da circolare diviene ovalare, mentre in esso si riconoscono un’estremità cefalica e una caudale. Alla fine della 4a settimana l’embrione è ripiegato su sé stesso con la testa piegata sul tronco e l’estremità caudale allungata; è possibile evidenziare gli abbozzi degli occhi e delle orecchie; all’inizio della 5a settimana compaiono gli arti superiori e inferiori dall’aspetto di piccole protuberanze, in cui sono progressivamente distinguibili i singoli elementi. All’8a settimana l’embrione misura 25-30 mm, pesa circa 1 g e acquista caratteristiche tipicamente umane. In questo periodo, in cui avviene la formazione degli abbozzi dei diversi organi, e quindi di intensa attività proliferativa, influssi nocivi possono determinare turbe nello sviluppo dell’embrione ed essere causa di malformazioni. Nel terzo mese termina l’evoluzione dell’embrione in feto, che alla fine della 12a settimana è lungo 7 cm e pesa circa 14 g; gli arti e le dita sono formati, gli occhi sono ricoperti da palpebre ancora saldate tra loro, compare l’apertura anale. Il sesso, non ancora identificabile all’ispezione, inizia però a differenziarsi. Nello scheletro cominciano a comparire alcuni nuclei di ossificazione. Alla fine della 16a settimana il feto è lungo 15-16 cm e pesa 100 g, compie i primi movimenti attivi ed è possibile percepirne il battito cardiaco. La cute è rosea, comincia a svilupparsi la peluria, crescono le unghie e il sesso è già evidente. Alla fine della 20a settimana il feto è lungo circa 24 cm e pesa circa 300 g, il corpo è coperto da lanugine e da tracce di vernice caseosa secreta dalle ghiandole sebacee, compaiono i capelli e i denti iniziano la loro ossificazione. Alla fine della 24a settimana il feto misura 30 cm e pesa circa 640 g, le palpebre si separano e gli occhi si aprono; il feto è considerato vitale (fino al 180° giorno di gestazione, infatti, si parla di aborto, in caso di interruzione della gravidanza). Alla fine della 28a settimana il feto è lungo 35,5 cm e pesa circa 1 kg, la cute coperta da fitta peluria appare come raggrinzita per la scarsità del pannicolo adiposo sottocutaneo. Se il feto nasce in quest’epoca è capace di piangere, di deglutire e anche di poppare e ha probabilità di sopravvivenza. Alla fine della 32a settimana il feto è lungo 41 cm e pesa circa 1670 g, la cute è rosea, ricoperta da vernice caseosa, la peluria comincia a diminuire. Alla fine della 36a settimana il feto misura 46 cm e pesa 2400 g. Il feto a termine, nato cioè dopo 38 settimane di gravidanza, è lungo 48-52 cm e pesa 2800-3400 g, la vernice caseosa è scarsa, i capelli hanno la lunghezza di 1 cm e più e la peluria è localizzata sulle spalle e sulla nuca.La diagnosi di gravidanzaLa diagnosi di gravidanza è basata su segni [...]
  • Glùtei
  • I tre più importanti muscoli che costituiscono la parte carnosa delle natiche, distinti in grande (il più superficiale dei tre), medio (situato sotto il precedente) e piccolo gluteo (il [...]
  • Gramigna
  • (Agropyrum repens, famiglia Graminacee), pianta erbacea infestante. In terapia se ne usano i rizomi, che contengono sali di potassio e triticina. La sua azione è fortemente diuretica, ma anche depurativa e [...]
  • Gastrodigiunostomìa
  • Indice:intervento che permette di collegare la prima ansa del digiuno con lo stomaco a cui sia stata asportata la parte distale dell’antro del piloro. Esistono molte varianti di questo [...]
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