Iatropatìa. Significato del termine medico 'Iatropatìa' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Iatropatìa

Sinonimo di malattia iatrogena (vedi iatrogena, malattia).

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Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'I'

  • Illusione
  • Disturbo della percezione, caratterizzato da un’alterata elaborazione degli stimoli sensoriali reali e da una loro erronea interpretazione, per cui oggetti reali vengono percepiti in modo trasformato e diverso dalla realtà; può essere legata all’ambiguità dello stimolo e a particolari stati emozionali od organici. L’illusione può essere corretta più o meno rapidamente e si differenzia dall’allucinazione, in cui sono assenti stimoli sensoriali reali. Le illusioni possono osservarsi in soggetti normali in particolari situazioni (di emotività, stanchezza, disattenzione ecc.) o [...]
  • Infarto cerebrale
  • Indice:Quadro clinicoTerapia(o rammollimento cerebrale), necrosi di un territorio cerebrale, conseguente all’occlusione dell’arteria responsabile della sua irrorazione, solitamente per trombosi-embolia, che provoca una interruzione nell'afflusso di sangue arterioso di durata superiore a 3 minuti.Quadro clinicoPerché l’infarto cerebrale si realizzi devono coesistere altri fattori, e in particolare: un cattivo funzionamento delle anastomosi fra le arterie cerebrali; variazioni della pressione arteriosa, legate soprattutto a cause cardiache non compensate da un’efficiente autoregolazione vasale; disturbi della coagulazione. Quasi sempre la trombosi-embolia dipende dall’aterosclerosi dei vasi cerebrali, più raramente da arteriti infettive o da embolie di origine cardiaca. Altri fattori di rischio, oltre all'aterosclerosi, sono costituiti da: ipertensione arteriosa, diabete mellito, ipercolesterolemie e iperlipemie familiari, trattamento estro-progestinico prolungato, fumo di sigaretta. Nella maggior parte dei casi la topografia dell’infarto cerebrale ricalca quella del territorio dipendente dall’arteria interessata, ma spesso ne risparmia una parte grazie a un sistema di vasi che si anastomizzano permettendo una sorta di compenso. I territori più fragili sono la corteccia, i nuclei grigi della base e, in genere, le zone che si trovano nei segmenti distali dell’albero arterioso e i territori vascolari di frontiera tra due sistemi arteriosi. Nei due terzi dei casi l’occlusione è arteriosa, essenzialmente per trombosi o embolia (raramente da emboli grassi o gassosi). Esistono poi (un terzo dei casi) infarti cerebrali senza evidente ostruzione vasale (in realtà molto spesso si tratta di microemboli, che poi si frammentano più o meno rapidamente). Le necrosi cerebrali corrispondono propriamente agli accidenti ischemici permanenti, o ictus ischemici (in contrapposizione agli ictus emorragici), che si manifestano con sintomi neurologici che durano oltre 72 ore e lasciano esiti variabili (da deficit parziali e reversibili a deficit totali e definitivi, con numerose sfumature di gravità). Ricordiamo qui che esistono anche gli accidenti ischemici transitori (TIA e RIND). I quadri clinici dell’infarto cerebrale differiscono tra loro a seconda del [...]
  • Iperaldosteronismo
  • Condizione caratterizzata dalla eccessiva produzione di aldosterone. Nella forma primitiva, nota come sindrome di Conn, responsabile di tale iperproduzione è un adenoma surrenalico nella maggioranza dei casi, o una iperplasia bilaterale nodulare delle cellule della zona glomerulare della corticale del surrene. L'aldosterone, a livello del tubulo distale del rene, promuove il riassorbimento del sodio in cambio della eliminazione di potassio e ioni idrogeno. Ne consegue ipersodiemia e ipopotassiemia, che determinano aumento della volemia e maggior sensibiltà delle cellule muscolari lisce delle pareti arteriolari agli stimoli vasocostrittori. La manifestazione clinica è caratterizzata da: ipertensione arteriosa, cefalea, affaticabilità e astenia muscolare, poliuria e segni caratteristici dell'ipopotassiemia all'elettrocardiogramma (onda U, extrasistoli e tachiaritmie). La diagnosi differenziale è spesso basata sul dato anamnestico dell'assunzione o meno di farmaci diuretici: una potassiemia che non ritorna entro i limiti di norma nonostante la somministrazione di potassio in un paziente che non assume diuretici, è fortemente suggestiva di iperaldosteronismo. Per arrivare alla diagnosi di iperaldosteronismo primitivo è necessario effettuare il dosaggio della renina plasmatica, [...]
  • Indice terapeutico
  • Parametro che definisce per approssimazione la sicurezza relativa di un farmaco, espressa come rapporto tra dose letale [...]
  • Ipoparatiroidismo
  • Indice:condizione clinica causata da carenza di paratormone (PTH), caratterizzata sul piano biochimico ipocalcemia e iperfosfatemia, e su quello clinico sintomi di tipo neuromuscolare e deposizione di sali di calcio a livello dei tessuti molli. La più frequente forma di ipoparatiroidismo è quella postchirurgica, determinata da interventi nella regione del collo, in particolare della tiroide, che abbiano accidentalmente asportato le ghiandole paratiroidi. Più raramente viene ereditata (sindrome di Di George) o risulta come effetto transitorio di interventi esplorativi in corso di iperparatiroidismo. I sintomi sono legati principalmente all'ipocalcemia e all'iperfosfatemia. In particolare: nelle forme acute è sempre possibile la tetania; in quelle croniche, l'ipocalcemia determina disturbi del trofismo cutaneo (alopecia, fragilità di unghie e peli, cute secca e rugosa), caduta precoce dei denti e alterazioni elettrocardiografiche (allungamento [...]
  • In vivo
  • Si dice di osservazioni compiute su tessuti o [...]
  • Idronefrosi
  • Dilatazione del sistema calicopielico (bacinetto e calici) renale, con interessamento renale variabile, dovuta alla presenza di un ostacolo al normale deflusso dell’urina, la quale si accumula e produce la dilatazione delle strutture a monte. L'urina che ristagna è asettica. Se l'ostruzione è prossima alla vescica, si presenta analogamente dilatato anche l'uretere corrispondente (uretero-idronefrosi). L’idronefrosi può interessare un rene o entrambi, e coinvolgerli parzialmente o in toto. L’ostacolo al deflusso dell’urina può essere di natura varia: un tumore o una massa contenuta nell’addome, che comprime le vie escretrici (cancro uterino o del retto, fibrosi retroperitoneale ecc.); un’anomalia delle vie escretrici, presente sin dalla nascita o conseguenza di un’infezione, di un trauma, di un tumore; la presenza di calcoli urinari. La progressiva distensione dei condotti di deflusso delle urine conduce alla degenerazione del tessuto renale: nelle forme avanzate il rene si trasforma in una [...]
  • Ipotonìa
  • Riduzione del tono dei muscoli, che presentano minore resistenza all’allungamento passivo e minore forza contrattile. Si riscontra nelle lesioni dei nervi periferici (polineuropatie) e delle radici, nelle lesioni midollari, cerebellari e cerebrali (vedi corea; atetosi). In particolare, l’ipotonìa [...]
  • Ipatropium
  • (o ipratropium, ipratropio bromuro) farmaco antiasmatico appartenente alla famiglia degli anticolinergici, comunemente usati nella odierna terapia di numerose patologie a componente allergica, come per esempio l'asma bronchiale. Il farmaco ha effetto broncodilatatore e riduce le secrezioni bronchiali per antagonismo degli impulsi vagali afferenti. Viene usato nella profilassi e nella terapia dell’ostruzione bronchiale [...]
  • Insufficienza mentale
  • Sinonimo di [...]
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