Ileocecale, vàlvola. Significato del termine medico 'Ileocecale, vàlvola' presente nel dizionario medico online gratuito.   
Dizionario medico online

Significato termine medico Ileocecale, vàlvola

Valvola costituita da una parziale invaginazione della parete dell’intestino tenue nell’intestino cieco; consente il passaggio del contenuto intestinale verso il crasso, e ne impedisce il reflusso. La sua tenuta non è peraltro perfetta: la si può trovare insufficiente, specie nel bambino.La sua tenuta non è peraltro perfetta: la si può trovare insufficiente, specie nel bambino.

Commenti

Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'I'

  • Idromielìa
  • Anomala raccolta di liquido nel canale centrale del midollo spinale, che [...]
  • ìsole di Langerhans
  • Vedi Langerhans, isole [...]
  • Ipermenorrea
  • Con questo termine si intendono due condizioni caratterizzate da una emorragia genitale abbondante: (1) menorragia: flusso mestruale particolarmente abbondante ma a comparsa ciclica regolare. La diagnosi deve tenere presente la possibilità di miomi uterini, polipi endometriali, adenomiosi, alterazioni emocoagulatorie. Spesso non è evidenziabile alcuna causa: è possibile che si verifichi una diminuzione nella secrezione di prostaglandine (del tipo PGF, vasocostrittrici) e un [...]
  • Ialino
  • Termine con cui si definiscono le formazioni anatomiche trasparenti o traslucide [...]
  • Iperviscosità, sìndrome da
  • Complesso di sintomi dovuti all’aumento della viscosità del sangue e al conseguente rallentamento del flusso; si riscontra nelle situazioni caratterizzate da incremento del valore ematocrito e della concentrazione delle proteine plasmatiche, quali: la policitemia vera, il mieloma multiplo (plasmocitoma), la macroglobulinemia di Waldenström. Consistono in: alterazioni oculari, con compromissione del visus sino all'amaurosi completa, [...]
  • Idropneumotorace
  • Presenza contemporanea di aria (pneumotorace) e versamento trasudatizio (idrotorace) nel cavo pleurico. Diversamente dall’idrotorace, il liquido si dispone secondo una linea orizzontale, che delimita [...]
  • Innervazione
  • Distribuzione di fibre nervose in un determinato organo, muscolo o territorio dell’organismo. Si parla di innervazione dell’apparato digerente, del braccio ecc., [...]
  • Insufficienza pancreàtica
  • Condizione clinica caratterizzata dalla diminuzione o scomparsa della funzione del pancreas a causa di un danno delle cellule pancreatiche. Il danno può coinvolgere la secrezione esocrina o quella endocrina, o entrambe. Quando il deficit funzionale interessa la secrezione esocrina (per esempio in corso di pancreatiti, tumori, mucoviscidosi; oppure, indirettamente, a seguito di sindrome di Zollinger-Ellison), si ha diminuzione della produzione di enzimi digestivi pancreatici (lipasi, tripsina e chimotripsina): in conseguenza di ciò, l’organismo non è più in grado di digerire perfettamente nessuno dei costituenti nutritivi essenziali che, pertanto, non possono essere assorbiti (malassorbimento): con le feci verranno pertanto eliminati in quantità eccessiva grassi, carboidrati e proteine. La steatorrea, cioè la presenza di grassi indigeriti nelle feci, si accompagna a meteorismo e distensione addominale, provocate dalla fermentazione batterica intestinale che la presenza di carboidrati e proteine nel lume favorisce. Di regola è presente, inoltre, diarrea osmotica, per richiamo di acqua all'interno dell'intestino. Per quanto riguarda la funzione endocrina del pancreas, il suo [...]
  • Infarto miocàrdico
  • Indice:Quadro clinicoDiagnosi e terapianecrosi del tessuto muscolare cardiaco, conseguente a ostruzione prolungata di una o più delle arterie (arterie coronarie) che portano il sangue al cuore, con riduzione critica della perfusione dell'organo in toto o di una sua parte. La riduzione è acuta ma il processo patologico a cui si accompagna può datare da tempo: la causa principale dell'infarto miocàrdico è, infatti, una trombosi; meno frequentemente, uno spasmo coronarico; entrambi gli eventi, tuttavia, si verificano preferenzialmente a livello di preesistenti lesioni di natura aterosclerotica della parete vasale. Trombosi e spasmo possono, peraltro, coesistere e influenzarsi a vicenda.Quadro clinicoIl principale fattore di rischio è rappresentato da una preesistente cardiopatia ischemica da coronaropatia aterosclerotica, ma va detto che nel 50% circa dei casi l'infarto può essere la prima manifestazione in assoluto di una coronaropatia. Altri fattori che in generale comportano un aumento del rischio di infarto miocàrdico sono: le dislipidemie, e in particolare l'ipercolesterolemia; l'ipertensione arteriosa; il fumo di sigaretta (il fumatore ha rischio doppio rispetto al non fumatore, che diventa triplo se consuma più di 20 sigarette al giorno e aumenta ulteriormente se è associato ad altri dei fattori di rischio elencati); il diabete mellito; il sesso maschile e un'età compresa tra i 50 e i 60 anni. A questi si aggiungono aspetti tipologici quali: familiarità, obesità, inattività fisica; e fattori precipitanti: sforzo fisico violento, emozione intensa, emorragia grave, shock, stress continuo, iperlavoro fisico o mentale, decorso postoperatorio (soprattutto negli anziani). L'infarto miocàrdico colpisce prevalentemente il ventricolo sinistro, ma anche quello destro non ne è esente. La sintomatologia classica è caratterizzata da dolore intenso, in sede retrosternale - descritto solitamente come una morsa, un senso di oppressione o costrizione, un peso - che si irradia al collo, alla mandibola e al braccio sinistro, e che dura da alcune ore (in ogni caso più di 20-30 minuti). Tipicamente, il dolore non scompare del tutto con il riposo, nè con l'assunzione di farmaci coronarodilatatori (isosorbide dinitrato, trinitrina ecc.). Questa è tuttavia solo una delle mille facce con cui può presentarsi un infarto miocardico. In percentuali variabili di casi, per esempio, il dolore può presentarsi con caratteristiche descrittive diverse, oppure essere localizzato all'epigastrio o, ancora, irradiarsi al braccio destro anziché al sinistro o, infine, mancare del tutto (pazienti anziani e diabetici). Qualche volta, il paziente riferisce dolore solo alla mascella, come se si trattasse di un mal di denti, oppure l'esordio simula un comune mal di gola accompagnato da dolore bilaterale ai polsi. Il dolore può inoltre essere variamente accompagnato da astenia intensa, sudorazione fredda, nausea e vomito. In altri casi, poi, specialmente negli anziani, può presentarsi solo come una dispnea improvvisa che a volte si aggrava fino a un quadro di edema polmonare acuto. Il paziente è generalmente ansioso e agitato, alla ricerca di diverse posizioni che allevino il dolore. Spesso appare [...]
  • Insufficienza valvolare
  • Incapacità delle valvole cardiache, a causa di alterazioni anatomo-funzionali, di chiudersi perfettamente: ciò determina un reflusso di sangue a monte. L’insufficienza valvolare [...]
Seguici
facebook twitter google+ rss
Ricerca termini medici
Seguici su facebook
Questi termini medici li conosci?
Altri dizionari medici
do you network?