Intercrurale. Significato del termine medico 'Intercrurale' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Intercrurale

Si dice di ciò che è compreso nello spazio fra i due anelli crurali (formazioni anatomiche delimitate superiormente dal legamento inguinale, inferiormente dal pube, medialmente dal legamento lacunare e lateralmente dalla benderella ileo-pettinea).legamento lacunare e lateralmente dalla benderella ileo-pettinea).

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  • Insonnia
  • Indice:Tipi di insonniaApnea morfeica e mioclono notturnoTerapia(o iposonnia), disturbo dovuto a diminuzione della durata del sonno e della sua capacità ristoratrice, con ripercussioni, più o meno gravi, sullo stato di benessere e di efficienza dell’individuo, che ha la sensazione di riposo insufficiente.Tipi di insonniaVi sono insonnie transitorie che tutti possono provare nella vita, se si creano situazioni di stress, di disturbo ambientale, malattie acute, dolore o cambiamento di fuso orario. In alcuni casi l’insonnia può essere un effetto secondario di alcuni farmaci (per esempio, cortisonici, anoressizzanti), e paradossalmente anche dell’uso cronico di sedativi o di ipnotici (benzodiazepine, barbiturici ecc.). Anche l’uso di droghe e l’abuso cronico di alcol può produrre insonnia. Nelle insonnie persistenti, di lunga durata, si possono rintracciare spunti di depressione di tipo reattivo o endogeno, disturbi psichiatrici di diverso tipo o malattie fisiche (per esempio ulcera peptica, ernia iatale, dolori artrosici). La sindrome da periodo di sonno ritardato è tipica dell’età adulta e affligge alcuni soggetti che si accorgono, nel corso degli anni, che il momento di addormentamento è spostato progressivamente più avanti nella notte, senza possibilità di anticiparlo. Questi soggetti, se il mattino seguente possono dormire ininterrottamente, presentano un sonno normale per qualità e durata. Vi sono poi soggetti con sonno fisiologico breve, per cui è riposante un periodo di sonno di 3/5 ore. Si parla di insonnia iniziale, quando vi è difficoltà ad addormentarsi; centrale, quando è disturbata la continuità del sonno con frequenti risvegli; terminale, quando il risveglio è precoce.Apnea morfeica e mioclono notturnoCause di insonnia possono essere, inoltre, l’apnea morfeica (blocco del respiro nel sonno) e il mioclono (contrazioni muscolari involontarie) notturno. L’apnea morfeica è caratterizzata da notevole sonnolenza diurna ed è diagnosticabile solo con l’osservazione del paziente durante il sonno o con la registrazione di tracciati polisonnografici in cui si evidenzia la presenza di brevi periodi di apnea [...]
  • Intradèrmico
  • Si dice di formazione anatomica situata nello spessore del derma (per esempio, noduli intradèrmici), [...]
  • Igroma
  • Infiammazione delle borse sierose (strutture interposte tra l’articolazione, i tendini e [...]
  • Iniezione endoarteriosa
  • Iniezione di farmaci direttamente in un’arteria; è impiegata soprattutto a scopo diagnostico in radiologia, con [...]
  • Infantilismo
  • Quadro clinico, presente in giovani o adulti, in cui il soggetto conserva caratteristiche psichiche e somatiche tipiche dell’infanzia, per difetto di crescita. L’infantilismo può essere dovuto a malattie endocrine, metaboliche, infettive, che abbiano impedito uno sviluppo armonico e completo del paziente. Tra le cause endocrine la principale è un difetto di produzione di ormone somatotropo, da parte dell’ipofisi, talora associato a deficit di produzione di gonadotropine. Vi sono poi cause esclusivamente psichiche, generalmente associate a insufficienza [...]
  • Iperfenilalaninemìe
  • Gruppo di malattie metaboliche ereditarie, perlopiù autosomiche recessive, legate a difetto enzimatico (vedi enzimopatie), la cui caratteristica comune è l’alto tasso di fenilalanina nel sangue. La fenilalanina è un aminoacido aromatico, che assunto con la dieta viene utilizzato dal nostro organismo direttamente per la sintesi proteica o trasformato in tirosina. La trasformazione della fenilalanina in tirosina richiede la presenza di un enzima (fenilalanina-idrossilasi) e del suo cofattore (tetraidrobiopterina). La tirosina serve per sintetizzare neurotrasmettitori, tiroxina e melanina. Il deficit dell’enzima o del suo cofattore causa un’insufficiente produzione di questi composti, associata a un accumulo di fenilalanina e di suoi cataboliti anomali (acido fenilpiruvico, acido fenillattico, fenilacetico ecc.) con conseguente danno per l’organismo: l’organo più colpito è il cervello. Le iperfenilalaninemìe sono state suddivise in due grandi gruppi: iperfenilalaninemìe benigne e iperfenilalaninemìe maligne. Le prime sono legate al difetto dell’enzima e sono ulteriormente divisibili in tre gruppi, in rapporto al grado di danno cerebrale e di deficit enzimatico, e alla durata della terapia dietetica. Le seconde sono legate al deficit del cofattore, e si possono suddividere in due sottogruppi in rapporto al grado di danno cerebrale, al tipo di deficit del cofattore e alla terapia richiesta. La fenilchetonuria fa parte delle iperfenilalaninemìe benigne, di cui costituisce [...]
  • Iperaldosteronismo
  • Condizione caratterizzata dalla eccessiva produzione di aldosterone. Nella forma primitiva, nota come sindrome di Conn, responsabile di tale iperproduzione è un adenoma surrenalico nella maggioranza dei casi, o una iperplasia bilaterale nodulare delle cellule della zona glomerulare della corticale del surrene. L'aldosterone, a livello del tubulo distale del rene, promuove il riassorbimento del sodio in cambio della eliminazione di potassio e ioni idrogeno. Ne consegue ipersodiemia e ipopotassiemia, che determinano aumento della volemia e maggior sensibiltà delle cellule muscolari lisce delle pareti arteriolari agli stimoli vasocostrittori. La manifestazione clinica è caratterizzata da: ipertensione arteriosa, cefalea, affaticabilità e astenia muscolare, poliuria e segni caratteristici dell'ipopotassiemia all'elettrocardiogramma (onda U, extrasistoli e tachiaritmie). La diagnosi differenziale è spesso basata sul dato anamnestico dell'assunzione o meno di farmaci diuretici: una potassiemia che non ritorna entro i limiti di norma nonostante la somministrazione di potassio in un paziente che non assume diuretici, è fortemente suggestiva di iperaldosteronismo. Per arrivare alla diagnosi di iperaldosteronismo primitivo è necessario effettuare il dosaggio della renina plasmatica, [...]
  • Interruzione volontaria della gravidanza
  • Vedi aborto. [...]
  • Insulino-resistenza
  • Situazione clinica caratterizzata dalla necessità di quantità di insulina superiori alla norma, per mantenere la glicemia entro livelli normali. Generalmente l’insulino-resistenza fa parte del quadro del diabete mellito di tipo 2, o NIDDM (non insulino-dipendente), in cui si osservano nel plasma livelli di insulina normali o addirittura superiori alla norma, che però, probabilmente per alterazioni dei recettori periferici per l’insulina, non sono sufficienti a mantenere la glicemia al tasso adeguato. Tuttavia, vari fattori - riscontrabili sia nel diabete mellito di tipo 1 che di tipo 2 - possono condurre all'insulino-resistenza: a) riduzione, come abbiamo appena visto, del numero o dell'affinità dei recettori per l'insulina; b) riduzione del numero o errata distribuzione intracellulare dei trasportatori di glucosio; c) iperglicemia; d) elevate concentrazioni di glucagone e/o ormone nella crescita; e) aumento più o meno marcato dei trigliceridi plasmatici totali o della quantità di trigliceridi nelle VLDL [...]
  • ICSH
  • Sigla di luteinizzante, [...]
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