Interscapolare, regione. Significato del termine medico 'Interscapolare, regione' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Interscapolare, regione

Parte del dorso posta tra le due scapole.

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Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'I'

  • Intercrurale
  • Si dice di ciò che è compreso nello spazio fra i due anelli crurali (formazioni anatomiche delimitate [...]
  • Impetìgine
  • Dermatite che fa parte del gruppo delle piodermiti; colpisce soprattutto neonati, bambini e giovani adulti, specialmente nella stagione estiva. Si trasmette per contatto diretto o mediato (asciugamani, cuscini); talora si può assistere a piccole epidemie in comunità infantili. È caratterizzata da una eruzione di vescicole di pochi millimetri di diametro; quando queste lesioni si rompono fuoriesce una secrezione sieropurulenta, fluida, di colorito paglierino, che, essiccandosi, dà origine a croste stratificate, di colore giallo oro, poco aderenti, che tendono a cadere spontaneamente senza lasciare cicatrici. Compare con maggiore frequenza nelle regioni esposte (viso, collo). L’impetìgine del cuoio capelluto è una frequente complicazione della pediculosi. [...]
  • Indometacina
  • Farmaco del gruppo dei FANS, dei quali condivide indicazioni e controindicazioni, con attività antinfiammatoria superiore a quella analgesica. Per i suoi effetti trova particolare impiego nel trattamento degli attacchi gottosi. Presenta effetti collaterali: cefalea, vertigini, confusione mentale, disturbi gastrointestinali, ritenzione idrica, depositi corneali reversibili (eseguire periodici controlli oftalmologici). Antagonizza l’assorbimento dell’acido acetilsalicilico a livello gastrico: se [...]
  • ìride
  • Porzione anteriore della tunica vascolare dell’occhio, posta tra cornea e cristallino. Ha forma circolare e presenta al centro la pupilla, il cui diametro muta secondo l’intensità della luce. L’ìride presenta nella faccia anteriore una colorazione propria, [...]
  • Insufficienza respiratoria
  • Stato fisiopatologico che può insorgere acutamente o in seguito a evoluzione cronica di malattie preesistenti, contraddistinto dalla diminuzione dell’efficienza della funzione respiratoria. Ciò condiziona una alterazione delle pressioni parziali dei gas disciolti nel sangue: è infatti costantemente rilevabile una insufficiente ossigenazione del sangue, evidenziata dalla diminuzione della pressione di ossigeno (ipossiemia) cui può associarsi o meno un aumento della pressione di anidride carbonica (ipercapnia), a seconda se meccanismi compensatori - come l'iperventilazione - possono essere messi in atto: nel primo caso si parla di (insufficienza respiratoria parziale), nel secondo di (insufficienza respiratoria totale). Questa condizione può essere manifesta già a riposo, oppure essere latente ed evidenziarsi solo in seguito a uno sforzo fisico. Dal punto di vista eziopatogenetico, i meccanismi che causano insufficienza respiratoria sono: (1) processi che alterano il rapporto tra la ventilazione polmonare e la sua perfusione con il sangue venoso destinato all’ossigenazione (per esempio, enfisema polmonare, asma bronchiale di grado avanzato, broncopneumopatia cronica ostruttiva = BPCO): in questi casi si osserva solo ipossiemia nell'enfisema puro, ipossiemia + ipercapnia nelle altre forme; (2) processi che ostacolano la diffusione dei gas respiratori (per esempio silicosi): tendenzialmente ipossica + normo/ipocapnica; (3) processi che causano il salto della ventilazione polmonare da parte del sangue venoso (per esempio cardiopatie congenite cianogene, bronchiectasie, atelettasie, versamenti pleurici, polmoniti lobari): ipossiemia + normocapnia ne costituiscono la regola; (4) processi che riducono il ricambio dell’aria a livello alveolare per difetto di ventilazione (per esempio ostruzione delle alte vie respiratorie da parte [...]
  • Ipoparatiroidismo
  • Indice:condizione clinica causata da carenza di paratormone (PTH), caratterizzata sul piano biochimico ipocalcemia e iperfosfatemia, e su quello clinico sintomi di tipo neuromuscolare e deposizione di sali di calcio a livello dei tessuti molli. La più frequente forma di ipoparatiroidismo è quella postchirurgica, determinata da interventi nella regione del collo, in particolare della tiroide, che abbiano accidentalmente asportato le ghiandole paratiroidi. Più raramente viene ereditata (sindrome di Di George) o risulta come effetto transitorio di interventi esplorativi in corso di iperparatiroidismo. I sintomi sono legati principalmente all'ipocalcemia e all'iperfosfatemia. In particolare: nelle forme acute è sempre possibile la tetania; in quelle croniche, l'ipocalcemia determina disturbi del trofismo cutaneo (alopecia, fragilità di unghie e peli, cute secca e rugosa), caduta precoce dei denti e alterazioni elettrocardiografiche (allungamento [...]
  • Ipofosfatemìa
  • Diminuzione del contenuto di fosfati nel sangue. Le cause possono essere davvero numerose; tra queste ricordiamo: l’iperparatiroidismo primitivo; malattie renali tubulari con aumentata perdita di fosfati per via renale; insufficienza renale acuta; malassorbimento e malattie gastrointestinali che determinano diarree croniche e/o vomito; uso di farmaci che non consentono l’assorbimento dei [...]
  • Immunoreazione
  • Reazione che coinvolge le cellule del sistema immunitario, o gli anticorpi da esse prodotti, [...]
  • Istillazione
  • Sinonimo di [...]
  • Ipertensione portale
  • Aumento di pressione nella vena porta, causato da ostruzione della vena stessa (per esempio, per la presenza di un trombo), da difficoltà di passaggio del sangue attraverso il fegato (per esempio, per cirrosi, in cui la struttura epatica è completamente alterata), o da ostacolo al deflusso del sangue dal fegato alla circolazione generale (per esempio, per trombosi delle vene sovraepatiche, per scompenso cardiaco congestizio). La vena porta raccoglie tutto il sangue che proviene dal tubo digerente, dalla milza, dal pancreas e dalla cistifellea, e lo trasporta al fegato, da dove poi passa alla vena cava inferiore a quindi al cuore. La maggior parte dei casi di ipertensione portale è causata da un aumento delle resistenze al deflusso di sangue dal fegato, e quindi dalla cirrosi epatica: le venule epatiche vengono compresse da parte dei noduli di rigenerazione e da parte delle cicatrici presenti nella cirrosi. La maggior parte delle conseguenze dell’ipertensione portale è legata alla comparsa di rami di comunicazione (anastomosi) tra la circolazione portale e la circolazione generale, che si formano per permettere il ritorno al cuore del sangue proveniente dal tubo digerente: queste vie collaterali sono costituite dalle vene dell’esofago (varici esofagee), dalle vene della parete addominale (caput medusae), dal circolo venoso emorroidario. In questo modo, infatti, le sostanze [...]
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