Laparoscopìa. Significato del termine medico 'Laparoscopìa' presente nel dizionario medico online gratuito.   
Dizionario medico online

Significato termine medico Laparoscopìa

(o celioscopia), studio degli organi contenuti nella cavità addominale e pelvica, eseguito con uno strumento detto laparoscopio. L’esame viene praticato in anestesia generale. Si procede dapprima all’istituzione di uno pneumoperitoneo, insufflando anidride carbonica nella cavità addominale allo scopo di distanziare le pareti dei visceri; quindi lo strumento di osservazione viene introdotto nella cavità peritoneale attraverso una piccola apertura praticata nella parete dell’addome. Oltre alle possibilità diagnostiche offerte dall’esplorazione diretta dei visceri, è possibile eseguire, durante la laparoscopìa, interventi (biopsie, colecistectomia, appendicectomia, lisi di aderenze). Se eseguito correttamente, è un esame poco traumatizzante, non pericoloso e consente, in caso di interventi chirurgici, degenze postoperatorie abbreviate: queste caratteristiche hanno determinato il grande sviluppo della chirurgia endoscopica mininvasiva, nel corso degli ultimi anni.(o celioscopia), studio degli organi contenuti nella cavità addominale e pelvica, eseguito con uno strumento detto laparoscopio. L’esame viene praticato in anestesia generale. Si procede dapprima



all’istituzione di uno pneumoperitoneo, insufflando anidride carbonica nella cavità addominale allo scopo di distanziare le pareti dei visceri; quindi lo strumento di osservazione viene introdotto nella cavità peritoneale attraverso una piccola apertura praticata nella parete dell’addome. Oltre alle possibilità diagnostiche offerte dall’esplorazione diretta dei visceri, è possibile eseguire, durante la laparoscopìa, interventi (biopsie, colecistectomia, appendicectomia, lisi di aderenze). Se eseguito correttamente, è un esame poco traumatizzante, non pericoloso e consente, in caso di interventi chirurgici, degenze postoperatorie abbreviate: queste caratteristiche hanno determinato il grande sviluppo della chirurgia endoscopica mininvasiva, nel corso degli ultimi anni.

Commenti

Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'L'

  • Landouzy-Déjérine, distrofìa di
  • Vedi distrofie [...]
  • Latte
  • Indice:Qualità nutrizionaliDigeribilità del latteL’apporto di sali minerali e vitamineL’intolleranza al latteliquido prodotto e secreto dalle ghiandole mammarie delle femmine dei mammiferi dopo la nascita dei piccoli.Qualità nutrizionaliIl latte è un alimento di eccezionale importanza in quanto è il solo adatto a nutrire i mammiferi nel primo stadio della loro vita. È un alimento completo: contiene, in quantità proporzionalmente ottimali, tutti i principali elementi nutritivi indispensabili all’organismo umano, e quindi è particolarmente importante per un organismo in crescita e lungo tutta la vita. Il latte si presenta come liquido opaco, di colore bianco-giallastro per la presenza di piccolissime goccioline di grasso, con odore tipico, di sapore dolciastro. Il latte di vacca è costituito da acqua (88%), da zuccheri (4,8%), rappresentati principalmente dal lattosio (che è lo zucchero caratteristico del latte), da grassi (3,5%), rappresentati da trigliceridi, fosfolipidi e colesterolo, e da proteine (3,5%) rappresentate da caseina, lattoalbumina e lattoglobulina; inoltre il 7% è costituito da sali minerali, in particolare di calcio e di fosforo, e da numerose vitamine, come quelle del gruppo B, C, A, K, D, e PP. Il latte alimentare può essere intero (contenuto minimo di grasso 3%), parzialmente scremato (grasso massimo 1,8%), scremato o magro (grasso non superiore allo 0,5%).Digeribilità del latteIl latte di vacca differisce da quello di donna per diversi aspetti: maggior contenuto di caseina nel latte di vacca rispetto a quello di donna: questo fatto è molto importante ai fini della digestione, perché la caseina forma nello stomaco un coagulo piuttosto compatto, mentre la lattoalbumina (contenuta in quantità maggiore nel latte di donna) forma un precipitato fioccoso più digeribile; il latte di donna, più povero di calcio e di fosforo rispetto a quello di vacca, è però più ricco di oligoelementi (rame, zinco, ferro); l’enzima lisozima è più rappresentato nel latte di donna, e è importante perché sembra difendere l’organismo dalle infezioni e influire sulla flora intestinale; il latte di vacca risulta più povero quanto a vitamine C, A e E, e a zuccheri (lattosio); il latte di donna infine è più ricco di acidi grassi polinsaturi. I grassi del latte sono facilmente digeribili in quanto le loro particelle sono molto piccole; le proteine contengono, in rapporti ottimali, tutti gli aminoacidi essenziali (cioè indispensabili all’organismo); le globuline hanno proprietà immunitarie, protettive contro le infezioni. Il lattosio presente nel latte può provocare, se non viene demolito in molecole più semplici, disturbi digestivi e nutrizionali. Tale scissione viene provocata da un enzima (lattasi), che si trova nell’intestino tenue e che può venire a mancare, per cause congenite o perché, se il latte non viene continuamente introdotto con l’alimentazione, l’enzima non viene più prodotto. Un adulto che abbia smesso di bere latte per un periodo di tempo prolungato, non è più in grado di produrre questo enzima in quantità sufficiente, e quindi l’assunzione occasionale di una discreta quantità di latte (per esempio, un bicchiere) può provocargli disturbi a livello intestinale (diarrea, meteorismo): a questo inconveniente [...]
  • Lebbra
  • Indice:Le diverse forme cliniche(o morbo di Hansen), malattia infettiva cronica causata da Mycobacterium leprae o bacillo di Hansen, endemica nelle regioni tropicali o subtropicali. La lebbra è diffusa principalmente in Asia (oltre due milioni di casi, di cui la metà in India); seguono nell’ordine l’Africa (in particolare alcune regioni dell’Africa occidentale), l’America Meridionale e l’Oceania. In Europa, dove la lebbra fu endemica fino al sec. XVI, i casi segnalati sono attualmente alcune migliaia. Ne esistono poche centinaia anche in Italia, dove si trovano anche piccoli focolai endemici (in particolare in Sicilia e Sardegna). Pur trasmettendosi per contagio diretto, i fenomeni immunitari ne limitano la diffusione anche nelle aree endemiche e persino tra conviventi; tuttavia sono obbligatori la denuncia e l’isolamento del malato. Clinicamente la malattia ha un periodo d’incubazione inavvertito, che può anche essere molto lungo (da qualche settimana fino a 30 anni); anche il decorso è molto lungo e giunge, se non curata in tempo, a un esito mortale nella maggior parte dei casi. La terapia prevede, oggi, la somministrazione di dapsone e rifampicina, per almeno due anni; nella forme più gravi, a questi due farmaci si aggiunge clofazamina, per un tempo che può variare dai due anni minimi a tutta la vita. Per la profilassi sono molto importanti le misure di difesa preventiva che consistono nell’isolamento del malato e nel trattamento chemioterapico fino a quando [...]
  • Libido
  • In psicoanalisi, l’energia psichica che costituisce il fondamento della pulsione sessuale e che viene investita sugli oggetti in relazione alle varie zone erogene durante le fasi dello sviluppo sessuale. La fissazione della [...]
  • Luteostimolante, ormone
  • Sinonimo di luteinizzante, [...]
  • Linguale, nervo
  • Ramo della branca mandibolare del trigemino, formato da fibre nervose che raggiungono le ghiandole sottomascellari e sottolinguali, parte [...]
  • Legumi
  • Vegetali appartenenti alla famiglia delle Leguminose, di cui si possono utilizzare ai fini dell’alimentazione umana i semi, i frutti o le piante stesse. I legumi comprendono fave, lenticchie, ceci, piselli, lupini, soia, fagioli, fagiolini ecc.; contengono dal 25 al 40% di proteine, il cui valore biologico è superiore rispetto a quelle dei cereali, e appena di poco inferiore a quelle di origine animale. I glicidi rappresentano circa il 50% del peso secco, e sono rappresentati da amido, pectina e cellulosa (quest’ultima soprattutto nella parte esterna del seme). I lipidi sono presenti per il 3% del peso secco, e per buona parte sono costituiti da lecitina. Sali minerali e vitamine (B1 e C) sono presenti in discreta quantità. [...]
  • Lesione
  • Danno subito da organi e tessuti durante un processo morboso, oppure (lesione traumatica) inferto al corpo da una forza esterna. Le lesioni traumatiche si dividono in: grandi traumatismi (gravi ferite in seguito a caduta, schiacciamento, esplosione, incidente stradale); lesioni [...]
  • Latenza sessuale
  • Vedi periodo [...]
  • Lacrima
  • Liquido secreto dalle ghiandole lacrimali (vedi lacrimale, apparato) con il compito di umettare la superficie del sacco congiuntivale e di asportare dalla congiuntiva, assieme al movimento delle palpebre, corpi estranei come polvere o germi. Il liquido lacrimale, formato per il 98,2% da acqua, contiene cloruro e bicarbonato di sodio, albumine, mucina e lisozima. La secrezione delle lacrime avviene con un meccanismo nervoso riflesso, tramite fibre simpatiche, provenienti dal ganglio cervicale superiore, e fibre parasimpatiche, decorrenti con il nervo facciale. In condizioni normali la quantità di lacrime è appena sufficiente per umettare la superficie della congiuntiva; l’attività lacrimale può tuttavia aumentare considerevolmente per effetto di stimoli irritativi, meccanici e chimici sulla congiuntiva, la cornea e la mucosa nasale, in seguito a illuminazione intensa dell’occhio o, infine, [...]
Seguici
facebook twitter google+ rss
Ricerca termini medici
Seguici su facebook
Questi termini medici li conosci?
Altri dizionari medici
do you network?