Màcula. Significato del termine medico 'Màcula' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Màcula

Termine usato in dermatologia per indicare piccole macchie isolate della pelle o delle mucose.

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  • Mastoplastica
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  • Meniscectomìa
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  • Meibomio, ghiandole del
  • Ghiandole sebacee del [...]
  • Mezzo di contrasto
  • Sostanza usata per la visualizzazione di organi e cavità naturali o patologiche che il semplice esame radiologico non consentirebbe. Si distinguono mezzi di contrasto trasparenti (aria, ossigeno, anidride carbonica e protossido d'azoto) e radio-opachi (solfato di bario e conposti organoiodati). Le vie di somministrazione sono quella orale (per esempio pasto opaco, clisma [...]
  • Metilprednisolone
  • Farmaco appartenente al gruppo dei derivati sintetici degli ormoni glicocorticoidi. Biologicamente attivo già nella sua forma originaria (non richiede cioè alcuna trasformazione prima di svolgere la sua funzione, come invece avviene per il cortisone o per il prednisone, altre due sostanze dello stesso gruppo), [...]
  • Microchirurgìa
  • Chirurgia di precisione, che prevede l’uso di strumenti ottici d’ingrandimento (vedi microscopio) per meglio visualizzare il campo operatorio di ridotte dimensioni, come nel caso di interventi sul [...]
  • Malaria
  • Indice:Il ciclo del PlasmodiumIl quadro clinicoDiagnosi e terapiamalattia infettiva causata da plasmodi, cioè da protozoi del genere Plasmodium (Plasmodium falciparum, Plasmodium vivax, Plasmodium malariae, Plasmodium ovale).Il ciclo del PlasmodiumI plasmodi hanno un ciclo di sviluppo che comprende una fase sessuata, che si svolge in una zanzara, e una fase asessuata, che avviene nell’organismo infettato, parte al di fuori dei globuli rossi e parte all’interno di essi. La trasmissione avviene mediante la puntura di una zanzara del genere Anopheles (attualmente presente in tutte le zone tropicali e subtropicali), precedentemente infettatasi pungendo un soggetto malato. Dal ciclo del parassita risulta quindi chiaro che una valida prevenzione della malattia può essere ottenuta agendo a due livelli: con la lotta al vettore (bonifica delle zone paludose, uso di insetticidi) e con la cura dei soggetti malati, per ridurre il serbatoio dell’infezione. In Italia la massiccia lotta ai vettori ha portato alla scomparsa quasi completa della malaria; tuttavia, in alcune zone del mondo sono ancora presenti le zanzare Anopheles, perciò l’arrivo di soggetti malati provenienti da quelle zone, così come i viaggi internazionali in genere, rappresentano un rischio di ripresa dell’infezione.Il quadro clinico. I sintomi della malattia sono dovuti alla distruzione dei globuli rossi da parte del plasmodio, che si accresce a spese del globulo rosso e dà origine a 6-32 piccoli parassiti (merozoiti) che determinano la rottura della cellula (lisi). La lisi dei globuli rossi, sincrona per tutte le cellule infettate, avviene ciclicamente, manifestandosi con una crisi febbrile. La ciclicità degli episodi febbrili è diversa a seconda del plasmodio infettante: ogni 48 ore per Plasmodium vivax, responsabile della terzana benigna, e per Plasmodium ovale, che causa una variante, più leggera, della terzana [...]
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