Metimazolo. Significato del termine medico 'Metimazolo' presente nel dizionario medico online gratuito.   
Dizionario medico online

Significato termine medico Metimazolo

Farmaco tireostatico del gruppo delle tioamidi, utilizzato nella terapia degli stati tireotossici. Il metimazolo blocca infatti la sintesi di T3 e T4, e è indicato nell’ipertiroidismo. Il metimazolo viene assunto per via orale: le dosi d'attacco sono piuttosto elevate, ma possono essere gradualmente ridotte a quelle cosiddette di mantenimento. La riduzione della posologia alle dosi di mantenimento viene attuata dopo la normalizzazione dei livelli di FT3 e FT4 (le frazioni libere di T3 e T4, il cui dosaggio ha ormai sostituito il dosaggio degli ormoni tiroidei totali) e del quadro clinico, che si ottiene solitamente in 4-6 settimane. Ha minori effetti collaterali rispetto ad altri antitiroidei e maggiore durata d'azione.Farmaco tireostatico del gruppo delle tioamidi, utilizzato nella terapia degli stati tireotossici. Il metimazolo blocca infatti la sintesi di T3 e T4, e è indicato nell’ipertiroidismo.



Il metimazolo viene assunto per via orale: le dosi d'attacco sono piuttosto elevate, ma possono essere gradualmente ridotte a quelle cosiddette di mantenimento. La riduzione della posologia alle dosi di mantenimento viene attuata dopo la normalizzazione dei livelli di FT3 e FT4 (le frazioni libere di T3 e T4, il cui dosaggio ha ormai sostituito il dosaggio degli ormoni tiroidei totali) e del quadro clinico, che si ottiene solitamente in 4-6 settimane. Ha minori effetti collaterali rispetto ad altri antitiroidei e maggiore durata d'azione.

Commenti

Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'M'

  • Mascella
  • In senso lato, ciascuna delle due parti ossee che compongono lo scheletro della bocca e che consentono la masticazione. In senso stretto la mascella è la parte superiore, non mobile, sulla quale si impianta l’arcata dentaria superiore, e che risulta composta dalla fusione [...]
  • Mandìbola
  • Osso unico impari e mediano del capo, formato da una porzione orizzontale (corpo) ricurva, a forma di ferro di cavallo, con concavità volta posteriormente, e da due segmenti verticali, siti posteriormente (branche montanti). Il margine superiore del corpo presenta delle escavazioni (alveoli dentari) nelle quali si impiantano i denti; all’interno del tessuto osseo del corpo corre il canale dentale inferiore, che si dirama poi in due altri canali, il mentoniero [...]
  • Mesotelioma
  • Tumore maligno derivato dal tessuto mesoteliale (peritoneo, pleura, pericardio). La localizzazione più importante è a livello pleurico, dove se ne riconoscono due forme principali: una localizzata e una diffusa a tutta la superficie di rivestimento del polmone, spesso associata a imponente versamento pleurico. La sintomatologia può essere assente o rappresentata da dolore toracico e difficoltà respiratorie, con o senza tosse secca. Vi [...]
  • Melanoblasto
  • Precursore del melanocito. Prodotto in strutture nervose (cresta neurale), [...]
  • Miliare
  • Si dice di strutture che all’esame radiografico risultano simili a grani di miglio. Esiste [...]
  • Mascheramento
  • Accorgimento utilizzato in audiometria, nella ricerca dei valori di soglia sia per via aerea che per via ossea; si tratta di realizzare un isolamento acustico dell'orecchio non esaminato al fine di ottenere [...]
  • Meprobamato
  • Psicofarmaco di sintesi, appartenente alla famiglia dei tranquillanti minori (o ansiolitici), chimicamente derivato del propandiolo. Il meprobamato è dotato di proprietà ipnotiche, sedative, tranquillizzanti e miorilassanti. Deprime la corteccia cerebrale e la formazione reticolare mesencefalica, determinando indifferenza psicomotoria ed emozionale, e [...]
  • Miotonìe
  • Termine con il quale si fa riferimento alle distrofie muscolari con miotonia. È questo un fenomeno caratterizzato da un abnorme prolungamento della contrazione muscolare volontaria: il soggetto, se chiude la mano a pugno, non riesce ad aprirla se non dopo parecchi secondi, ha grande impaccio nella deambulazione e difficoltà nella masticazione. Il fenomeno peggiora con le emozioni e con il freddo, migliora con il caldo. È dovuto, dal punto di vista elettrofisiologico, a una ipereccitabilità muscolare. Le malattie miotoniche più importanti sono la malattia di Thomsen e quella di Steinert. La prima, di origine genetica, colpisce entrambi i sessi ma prevalentemente i maschi e è caratterizzata [...]
  • Macrolidi
  • Classe di antibiotici di larga diffusione (per esempio, eritromicina, spiramicina, roxitromicina, claritromicina, azitromicina, fluritromicina, josamicina, miocamicina, rokitamicina ecc.), prodotti da ceppi diversi di streptomiceti. Appartengono a questo gruppo varie sostanze simili per le proprietà fisico-chimiche, farmacologiche e antibatteriche. A seconda del germe e della concentrazione, possono risultare batteriostatici o battericidi. Lo spettro d'azione comprende tutti i batteri gram-positivi, compresi gli stafilococchi penicillinasi-produttori e alcuni batteri gram-negativi; risultano attivi, inoltre, contro microrganismi del genere micoplasma e chlamydia. Formulazioni particolari di antibiotici macrolidi possono essere usati anche nella terapia antifungina. Negli ultimi anni, inoltre, i macrolidi sono entrati nei protocolli di trattamento dell'ulcera gastro-duodenale, per la loro efficace azione contro l'Helicobacter pylori. Inibiscono [...]
  • Mammografìa
  • Esame radiologico diretto della mammella: fornisce informazioni sulle strutture delle ghiandole e sulle eventuali alterazioni. Indicata per la prevenzione del carcinoma della mammella attraverso programmi di screening di massa, la mammografìa si effettua, inoltre, a scopo diagnostico, quando la palpazione rilevi la presenza di un nodulo mammario sospetto o comunque la presenza di alterazioni del tessuto ghiandolare di natura da determinare (per esempio, mastopatia fibrocistica ecc.). È l'unica tecnica che permette l'esplorazione della mammella in tutta la sua completezza, e è quella che offre la maggiore sensibilità, in particolare per i tumori in fase iniziale: su 100 tumori di diametro inferiore a 1 cm, infatti, la mammografia ne può svelare oltre 90, le altre tecniche 40 o meno. La mammografia è particolarmente efficace -ai fini diagnostici- nelle donne di età compresa tra i 50 e i 70 anni: questa è pertanto l'età in cui sono maggiormente efficaci i programmi di screening del carcinoma della mammella che utilizzano la mammografia. Benché l'evoluzione tecnologica abbia reso questa tecnica più affidabile anche nelle donne al di sotto dei 50 anni d'età, nelle donne più giovani la mammografia non trova indicazione preventiva: sia per la particolare struttura della mammella giovanile, meno sondabile con questo [...]
Seguici
facebook twitter google+ rss
Ricerca termini medici
Seguici su facebook
Questi termini medici li conosci?
Altri dizionari medici
do you network?