Mifepristone. Significato del termine medico 'Mifepristone' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Mifepristone

Farmaco antagonista del progesterone (detto anche RU 486), utilizzato per l’induzione dell’aborto entro il primo trimestre. Agisce prevenendo l’impianto dell’embrione.

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  • Indice:Tecniche di prelievo e relative indicazioniControindicazioniComplicanzeAltre sedi di prelievoesame utilizzato nella pratica clinica allo scopo di valutare la struttura del midollo osseo, l’attività e le caratteristiche morfologiche delle cellule emopoietiche midollari. Tecniche di prelievo e relative indicazioniL’esame del midollo òsseo può essere eseguito mediante due tecniche, che forniscono tipi di informazione diversi, ma che si completano vicendevolmente: l'agoaspirato (esame citologico) e la biopsia (esame istologico). L’ago-aspirazione richiede, previa anestesia locale, il prelievo del midollo dallo sterno o dalla cresta iliaca postero-superiore (tuberosità iliaca) per mezzo di un ago cavo; il materiale ottenuto viene poi strisciato su un vetrino, colorato e successivamente esaminato al microscopio per eseguire il mielogramma e fare osservazioni sulla morfologia cellulare, oppure viene utilizzato per eseguire analisi di altro genere (immunofluorescenza e studio immunofenotipico, colorazioni citochimiche, microsopia elettronica, marcatori enzimatici, colture cellulari in vitro, colture microbiologiche e indagini citogenetiche). La seconda tecnica è quella della biopsia osteo-midollare, eseguita per mezzo di un piccolo trapano, con il quale, sempre previa anestesia, si preleva dalla cresta iliaca postero-superiore un cilindretto di tessuto osteo-midollare. La biopsia osteo-midollare (BOM) è utile per valutare l’architettura istologica complessiva del midollo osseo e l’eventuale presenza di cellule tumorali infiltranti. I due esami -agoaspirato e biopsia- sono di fatto complementari tra loro e spesso vengono eseguiti contemporaneamente; è buona norma, tuttavia, quando si [...]
  • Midrìasi
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  • Malato
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  • Marasma
  • Condizione di grave e progressivo decadimento anatomico e funzionale dell’organismo, che lentamente va incontro a processi degenerativi. Le cause più frequenti sono malattie a lungo decorso non curate [...]
  • Miringe
  • Nome latino della membrana [...]
  • Mononucleosi
  • Malattia infettiva causata dal virus di Epstein-Barr (EBV), appartenente alla famiglia degli Herpes virus. L’infezione è molto diffusa, ma spesso decorre in maniera del tutto asintomatica: in Italia a 16-18 anni il 65-70% della popolazione ha superato la malattia, nel 5% dei casi in maniera sintomatica. Il contagio può essere diretto, mediante ingestione di particelle di saliva emesse da una persona infetta, oppure indiretto, attraverso il contatto con oggetti contaminati. L’incubazione dura mediamente 30-50 giorni, ma la malattia è già infettiva al termine della fase di incubazione. Inizialmente si manifestano malessere generale (che durerà anche per 3-4 settimane), mialgie, brividi e cefalea; a essi seguono ben presto: faringite (per circa 7-10 giorni), febbre (per 7-14 giorni), linfoadenomegalia (i linfonodi cervicali posteriori e quelli occipitali sono i più frequentemente coinvolti; seguono i linfonodi laterocervicali, ascellari, sottomascellari, inguinali ed epitrocleari), epatomegalia (aumentano i valori ematici delle transaminasi, della fosfatasi alcalina e della lattico-deidrogenasi) e splenomegalia (da tenere sotto costante controllo perché in alcuni circostanze è possibile addirittura la rottura della milza: sia spontanea, sia provocata da imprudenti manovre palpatorie). Tra le altre complicanze, si segnalano quelle a carico del sistema nervoso, con possibili encefaliti, meningiti, poliradicolonevriti (sindrome di Guillain-Barré) e paralisi del facciale; possibile anche il coinvolgimento di cuore e polmoni o lo sviluppo di anemia emolitica e piastrinopenia. La [...]
  • Masticatori, mùscoli
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