Oligofrenìa. Significato del termine medico 'Oligofrenìa' presente nel dizionario medico online gratuito.   
Dizionario medico online

Significato termine medico Oligofrenìa

(o insufficienza mentale, o frenastenia), sindrome caratterizzata da un deficiente sviluppo dell’intelligenza con difficile adattamento alla realtà; si differenzia pertanto dalla demenza, in cui si verifica un deterioramento delle funzioni intellettive quando queste sono già completamente sviluppate. Le cause possono essere: genetiche, fattori che intervengono nella vita intrauterina (per esempio, malattie infettive o intossicazioni), sofferenze da parto, malattie dell’età infantile. Le cosiddette pseudoligofrenie non sono legate a cause organiche, ma sono legate a fattori di ordine psicologico-ambientale (scarsa stimolazione ambientale, carenze educative scolastiche, affettive ecc.) o a fattori che interferiscono con l’apprendimento (disturbi visivi, uditivi, malattie somatiche di lunga durata, epilessie ecc.). Si distinguono oligofrenìe gravi, medie, lievi, e forme di ritardo mentale (o intelligenza subnormale). Il quadro clinico è identificato dalla globale alterazione delle funzioni intellettive con turbe psicomotorie e comportamentali; spesso si associano alterazioni della personalità e aspetti psicopatologici (reazioni abnormi, quadri psicotici, in particolare quadri di tipo schizofrenico). Il trattamento delle oligofrenìe prevede: la correzione delle eventuali cause organiche; misure di tipo rieducativo e riabilitativo per favorire l’adattamento lavorativo, ambientale e sociale (lavoro “protetto”; se possibile, l’insegnamento scolastico elementare ecc.); eventuale terapia con psicofarmaci (con cautela) per disturbi affettivi, comportamentali e psicotici. Il recupero di questi pazienti dipende largamente dalla gravità del deficit intellettivo; nelle pseudoligofrenie la prognosi è favorevole se si interviene precocemente.(o insufficienza mentale, o frenastenia), sindrome caratterizzata da un deficiente sviluppo dell’intelligenza con difficile adattamento alla realtà; si differenzia pertanto dalla demenza, in cui si verifica



un deterioramento delle funzioni intellettive quando queste sono già completamente sviluppate. Le cause possono essere: genetiche, fattori che intervengono nella vita intrauterina (per esempio, malattie infettive o intossicazioni), sofferenze da parto, malattie dell’età infantile. Le cosiddette pseudoligofrenie non sono legate a cause organiche, ma sono legate a fattori di ordine psicologico-ambientale (scarsa stimolazione ambientale, carenze educative scolastiche, affettive ecc.) o a fattori che interferiscono con l’apprendimento (disturbi visivi, uditivi, malattie somatiche di lunga durata, epilessie ecc.). Si distinguono oligofrenìe gravi, medie, lievi, e forme di ritardo mentale (o intelligenza subnormale). Il quadro clinico è identificato dalla globale alterazione delle funzioni intellettive con turbe psicomotorie e comportamentali; spesso si associano alterazioni della personalità e aspetti psicopatologici (reazioni abnormi, quadri psicotici, in particolare quadri di tipo schizofrenico). Il trattamento delle oligofrenìe prevede: la correzione delle eventuali cause organiche; misure di tipo rieducativo e riabilitativo per favorire l’adattamento lavorativo, ambientale e sociale (lavoro “protetto”; se possibile, l’insegnamento scolastico elementare ecc.); eventuale terapia con psicofarmaci (con cautela) per disturbi affettivi, comportamentali e psicotici. Il recupero di questi pazienti dipende largamente dalla gravità del deficit intellettivo; nelle pseudoligofrenie la prognosi è favorevole se si interviene precocemente.

Commenti

Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'O'

  • Osteocondrosi apofisaria
  • Processo degenerativo-necrotico del tessuto osseo e cartilagineo, in particolare della regione apofisaria ossea, che colpisce soprattutto i soggetti tra i 4 e i 12 anni. Esiste una osteocondrosi dell’apofisi posteriore del calcagno (o malattia di Sever-Blenke) che si manifesta con dolori saltuari in sede calcaneare, specie dopo affaticamento. Guarisce spontaneamente senza lasciare esiti. L’unico trattamento consiste nell’applicare una soletta ortopedica di sostegno che riduce il dolore. [...]
  • Oogènesi
  • (o ovogenesi), processo che porta alla formazione del gamete femminile, cioè della cellula uovo. I gameti sono caratterizzati da un numero di cromosomi corrispondente alla metà del numero normale (46 per la specie umana); si formano attraverso un tipo particolare di divisione cellulare, detto meiosi (vedi gametogenesi). La meiosi inizia prima [...]
  • Oxolìnico, àcido
  • Farmaco chemioterapico, impiegato nelle infezioni delle vie urinarie. Ha la stessa azione dell’acido nalidissico, ma [...]
  • òrgano dello smalto
  • Abbozzo dentario derivato dall’entoderma da cui si origina [...]
  • Ortòttica
  • Tecnica ausiliaria dell’ottica che misura e cura le alterazioni oculomotorie e i disturbi della visione binoculare. [...]
  • Orbitografìa
  • Tecnica diagnostica per lo studio dell’orbita, al fine di definire la posizione del bulbo oculare, il suo diametro e la localizzazione di eventuali corpi estranei [...]
  • Obesità
  • Condizione dismetabolica caratterizzata da un aumento eccessivo del peso corporeo. L'obesità può essere determinata in base a criteri differenti; i più comuni sono: le cosiddette tabelle del peso ideale (secondo le quali l'eccedenza di peso corporeo superiore al 20% è definita sovrappeso e quella superiore al 30% è definita obesità) stabilito in rapporto a sesso, età e altezza; il calcolo dell'indice di massa corporea (BMI, body mass index), un particolare rapporto tra peso e altezza del soggetto. Da un punto di vista eziologico, si distinguono un’obesità essenziale e una secondaria, conseguente ad altri stati morbosi. L’obesità essenziale è la più frequente: si distingue in obesità grave, a insorgenza precoce, e in obesità dell’adulto, ed è determinata sostanzialmente da uno squilibrio tra introduzione calorica alimentare in eccesso e diminuito consumo di energie. La terapia di questo tipo di obesità è dietetica, e solo in rari casi è utile l’associazione di farmaci anoressizzanti (anfetaminici: fendimetrazina, dietilproprione, fenfluramina, dexfenfluramina), sempre e comunque sotto stretta sorveglianza medica. I cardini della terapia prevedono altresì una adeguata attività fisica (di bassa intensità ma prolungata), il rinforzo costante delle motivazioni psicologiche e una vera e propria rieducazione alimentare. Per quanto riguarda la terapia farmacologica (che [...]
  • Orthosiphon
  • (Orthosiphon stamineus, famiglia Labiate), detto anche tè di Giava: se ne utilizzano in terapia le foglie, che contengono ossalato di potassio e altri componenti organici. È un ottimo diuretico, colagogo e [...]
  • Occupazionale, terapìa
  • Sinonimo di [...]
  • Ormoni sessuali
  • Ormoni steroidei prodotti dall’ovaio (o dalla placenta durante la gravidanza), dal testicolo e dalla corteccia surrenale nella zona reticolare. La loro attività è determinante nella formazione [...]
Seguici
facebook twitter google+ rss
Ricerca termini medici
Seguici su facebook
Questi termini medici li conosci?
Altri dizionari medici
do you network?