Onfalocele. Significato del termine medico 'Onfalocele' presente nel dizionario medico online gratuito.   
Dizionario medico online

Significato termine medico Onfalocele

(o ernia ombelicale), condizione patologica per cui i visceri addominali protrudono dall’orifizio ombelicale. Vanno distinti i quadri clinici relativi al neonato, al bambino e all’adulto. Escludendo l’aplasia vera e propria della parete addominale anteriore, che richiede tempestivo intervento chirurgico, l’onfalocele del neonato si manifesta dopo la caduta del moncone del cordone ombelicale, o nelle prime settimane di vita; se non regredisce spontaneamente andrà corretto chirurgicamente. Nel bambino si può avere onfalocele in caso di allargamento dell’anello ombelicale; in genere il sacco erniario è vuoto e si preferisce posticipare l’intervento e tentare il contenimento. Nell’adulto più che di onfalocele si può parlare di eventrazione, che si verifica in soggetti obesi o la cui parete muscolare addominale è lassa; se possibile si interviene chirurgicamente.(o ernia ombelicale), condizione patologica per cui i visceri addominali protrudono dall’orifizio ombelicale. Vanno distinti i quadri clinici relativi al neonato, al bambino e all’adulto. Escludendo



l’aplasia vera e propria della parete addominale anteriore, che richiede tempestivo intervento chirurgico, l’onfalocele del neonato si manifesta dopo la caduta del moncone del cordone ombelicale, o nelle prime settimane di vita; se non regredisce spontaneamente andrà corretto chirurgicamente. Nel bambino si può avere onfalocele in caso di allargamento dell’anello ombelicale; in genere il sacco erniario è vuoto e si preferisce posticipare l’intervento e tentare il contenimento. Nell’adulto più che di onfalocele si può parlare di eventrazione, che si verifica in soggetti obesi o la cui parete muscolare addominale è lassa; se possibile si interviene chirurgicamente.

Commenti

Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'O'

  • Osteosìntesi
  • Intervento chirurgico con il quale si uniscono e rendono stabili due o più frammenti di osso impiegando mezzi metallici (chiodi, viti, placche o fili). Oltre che per la riduzione [...]
  • Osservazione motoscòpica
  • Tecnica osservativa atta a valutare lo sviluppo delle capacità motorie dell’individuo nei primi anni di vita. Ha lo [...]
  • Ossiculoplàstica
  • Ricostruzione della catena degli ossicini dell’orecchio; si attua con protesi d’acciaio o di altro materiale, ma i risultati migliori si ottengono impiegando tessuto osseo prelevato dalla squama del temporale o ossicini autogeni [...]
  • Olècrano
  • Voluminosa apofisi dell’ulna, che si articola con l’omero. Fa parte dell’articolazione del [...]
  • Omosessualità
  • Orientamento sessuale di chi prova attrazione erotica verso partner del proprio sesso. È una condizione che può riguardare sia uomini, sia donne, e che non viene considerata patologica, ma una variante dell’orientamento sessuale prevalente. Si devono distinguere il comportamento omosessuale transitorio, legato a situazioni di segregazione sessuale (per esempio: carceri, collegi) e alle esperienze di omosessualità occasionale tra gli adolescenti (espressione del loro bisogno di sperimentare e conoscere, e non necessariamente avvisaglia [...]
  • òsseo, tessuto
  • Tessuto che forma, insieme a quello cartilagineo, le ossa. È caratterizzato dall’abbondante presenza di sali di calcio, ai quali si debbono la particolare consistenza e quindi le elevate possibilità di prestazioni meccaniche delle ossa. La sostanza fondamentale del tessuto òsseo consiste in un substrato, che forma fasci di fibrille collagene, in cui si trovano gli osteociti, dotati di prolungamenti che scorrono in piccole cavità (lacune ossee) e condotti (canalicoli ossei) ramificati, tra loro anastomizzati. Nelle ossa dell’adulto la sostanza fondamentale è disposta a lamelle (tessuto òsseo lamellare) sovrapposte concentricamente attorno a piccolissimi canali (canali di Havers). I canali, le lamelle e gli osteociti costituiscono gli osteoni, fra i quali si trovano altre lamelle e cellule interstiziali, la cosiddetta breccia dell’osso. In base alla disposizione delle [...]
  • Osso, tumori dell’
  • Indice:tumori maligni e benigni che costituiscono una famiglia comprendente almeno 50 varietà diverse. Il picco d’incidenza si trova nell’età giovanile, tra i 10 e i 25 anni. Non sono noti fattori di rischio significativi, se si eccettuano le esposizioni a sorgenti radioattive. I tumori dell’osso possono insorgere in qualsiasi osso dello scheletro, ma le sedi più comuni sono le ossa del bacino, il femore e la tibia. Tra le numerose forme tumorali spiccano per importanza, frequenza e aggressività il mieloma multiplo, l’osteosarcoma, il sarcoma di Ewing e il condrosarcoma. Il mieloma multiplo è un tumore di derivazione ematopoietica, e spesso interessa il midollo osseo tanto diffusamente che l’esame del puntato sternale ha valore diagnostico. I soggetti hanno alterazioni ematologiche predominanti, e l’intervento chirurgico è raramente indicato. L’osteosarcoma è, dopo il mieloma, il tumore osseo più comune; dotato di spiccata malignità, colpisce perlopiù fra i 10 e i 20 anni, con notevole tendenza alla metastatizzazione, specialmente ai polmoni. A seconda della tendenza distruttrice o costruttrice del tumore, si possono distinguere sarcomi osteolitici e osteogenici. I primi sintomi, come per tutti i tumori del gruppo, sono costituiti da dolore e tumefazione, in più della metà dei casi localizzati al ginocchio. Le recenti strategie terapeutiche, basate sulla chemioterapia preoperatoria (o neoadiuvante) e postoperatoria (o adiuvante) e su una chirurgia più conservativa ma contemporaneamente più efficace (che comprende, quando necessario, l’asportazione anche delle metastasi), ha portato a un miglioramento della sopravvivenza globale, che oggi si può fissare intorno al 50% a 10 anni dalla diagnosi. Il sarcoma di Ewing, tumore maligno del midollo osseo, di origine reticolo-endoteliale, presenta un’incidenza lievemente inferiore rispetto all’osteosarcoma. La quasi totalità dei casi si verifica in pazienti con meno di 30 anni, più spesso [...]
  • Osteoplàstica
  • Intervento di ricostruzione di un osso medianteinnesto [...]
  • Oftalmologia
  • Branca della medicina che studia [...]
  • òmero
  • Osso lungo del braccio, costituito da una diafisi e da due epifisi: quella superiore (testa dell’òmero) si articola con la scapola e forma l’articolazione scapolo-omerale; [...]
Seguici
facebook twitter google+ rss
Ricerca termini medici
Seguici su facebook
Questi termini medici li conosci?
Altri dizionari medici
do you network?