Organi di senso. Significato del termine medico 'Organi di senso' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Organi di senso

I cinque organi percettivi che ci permettono di prendere contatto con l’ambiente esterno: vista, udito, olfatto, tatto e gusto.

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  • Occhio
  • Indice:Struttura anatomicaGli annessi oculariciascuno degli organi deputati alla funzione visiva. L’occhio è un globo di consistenza dura ed elastica, tenuto in sede, oltre che dai muscoli, da fasce, nervi e vasi che penetrano in esso.Struttura anatomicaNella parte anteriore l’occhio presenta esternamente la cornea, trasparente, nel cui centro sono visibili l’iride, variamente colorata da individuo a individuo, e la pupilla, che si dilata o si restringe a seconda della minore o maggiore intensità degli stimoli luminosi. La parte posteriore è formata dalla sclera (o sclerotica), di colore biancastro, da cui emerge il nervo ottico. L’occhio è avvolto da tre tuniche con strutture e funzioni assai diverse. La più esterna, detta fibrosa, è costituita dalla sclera e dalla cornea; quella media è detta vascolare ed è fortemente pigmentata per impedire la riflessione e la rifrazione dei raggi luminosi. Quest’ultima è divisa in più porzioni: una posteriore (coroide), sottilissima e aderente alla sclera, principalmente vascolare; una intermedia (corpo ciliare); e una anteriore (iride), con al centro la pupilla. La tunica più interna è di natura nervosa, aderente a quella media; può essere distinta in una porzione ottica (corrispondente alla coroide) e in una porzione cieca, formata da due parti, una ciliare, l’altra iridea. Il limite tra le due porzioni è segnato da una linea festonata, detta ora serrata. Questa terza tunica, nella sua porzione ottica, risulta costituita da due foglietti, uno esterno (strato pigmentato), e uno interno (retina), considerato un’espansione del nervo ottico che, come una membrana, si applica sulla coroide, fino all’ora serrata. Il nucleo dell’occhio è formato da materiali liquidi e da organuli strutturali: procedendo dall’avanti all’indietro, il bulbo oculare presenta le camere anteriore e posteriore [...]
  • Oftàlmico, nervo
  • Ramo sensitivo del nervo trigemino, dal quale prende origine a livello del ganglio di Gasser [...]
  • Ortodèrmici
  • Prodotti cosmetici che tendono a mantenere la pelle alla condizione [...]
  • Osteosi
  • Qualsiasi alterazione ossea di natura non infiammatoria. La forma clinica più frequente è l’osteosi condensante da intossicazioni da fluoro, frequente nelle persone [...]
  • Opoterapìa
  • Pratica terapeutica, appartenente alle cosiddette terapie naturali, che utilizza principi attivi estratti da tessuti (polmonare, cardiaco, osseo, cerebrale) e ghiandole (fegato, pancreas, surrene, mucosa gastrica) prelevati da animali da macello (suini, bovini). Partendo dal presupposto che ogni organo prelevi dal plasma solo certi tipi di sostanze, utilizzandole ed elaborandole in modo suo proprio, l’opoterapìa attribuisce a questi preparati (somministrati per via orale o parenterale) [...]
  • Olfattivo, nervo
  • (o nervo olfattorio), primo paio di nervi cranici; prende origine dai peluzzi olfattivi della omonima zona nella parte superiore della mucosa delle fosse nasali. Le fibre sensitive attraversano l’osso [...]
  • Oculomotore comune, nervo
  • Terzo paio di nervi cranici, innerva i muscoli retti (superiore, mediale, inferiore) dell’occhio. La paralisi del nervo oculomotore comune comporta diplopia, [...]
  • Ortopnea
  • Forma particolare di difficoltà respiratoria (dispnea), in cui la respirazione è possibile solo in posizione eretta o seduta, ma non distesa. Per ovviare al disturbo, il paziente a letto [...]
  • Ovogènesi
  • Vedi oogenesi. [...]
  • Ospedale
  • Struttura, pubblica o privata, destinata al ricovero di ammalati che necessitano di assistenza sanitaria continuativa o di cure e di esami clinici non praticabili, per la complessità degli strumenti diagnostici e terapeutici, né ambulatoriamente né domiciliarmente. Gli enti ospedalieri sono tenuti per legge a ricoverare i cittadini, anche se stranieri, per malattia, infortunio o maternità anche se non sono assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale. È il medico di guardia che decide sulla necessità del ricovero. A seconda del numero e del tipo di reparti di specializzazione presenti nella struttura, gli ospedali si [...]
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