Orientamento sessuale. Significato del termine medico 'Orientamento sessuale' presente nel dizionario medico online gratuito.   
Dizionario medico online

Significato termine medico Orientamento sessuale

Espressione usata per indicare l’indirizzo che prende l’attrazione sessuale nell’individuo in età aduta. Se il soggetto si sente attratto dal sesso opposto si dirà che ha un orientamento eterosessuale; se è attratto da persone del proprio sesso si parlerà di orientamento omosessuale; se è attratto da partner dell’uno e dell’altro sesso, l’individuo si dirà bisessuale.Espressione usata per indicare l’indirizzo che prende l’attrazione sessuale nell’individuo in età aduta. Se il soggetto si sente attratto dal sesso opposto si dirà che ha



un orientamento eterosessuale; se è attratto da persone del proprio sesso si parlerà di orientamento omosessuale; se è attratto da partner dell’uno e dell’altro sesso, l’individuo si dirà bisessuale.

Commenti

Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'O'

  • Oftalmomalacìa
  • Rammollimento del globo oculare che si accompagna a riduzione del volume. È sintomo di uno stato atrofico, in genere conseguente ad altre [...]
  • Onissi
  • Infiammazione dell’unghia dovuta a [...]
  • òssido di carbonio
  • Indice:L’avvelenamento da ossido di carboniocomposto chimico di formula CO, detto più propriamente monossido di carbonio. È un gas incolore e inodore, poco più leggero dell’aria.L’avvelenamento da ossido di carbonioL’òssido di carbonio ha grande importanza tossicologica per la frequenza di avvelenamenti accidentali o suicidiari provocati dalla sua inalazione. Tra le numerose sorgenti di òssido di carbonio vi sono i gas di scarico degli autoveicoli, il gas di uso domestico delle città (da non confondere con il metano, che ha formula CH4), le fornaci con insufficiente tiraggio, le stufe e gli scaldabagni a gas malfunzionanti ecc. Il potere tossico dell’òssido di carbonio deriva dal fatto che si lega all’emoglobina del sangue inibendo il trasporto di ossigeno ai tessuti (l'affinità dell'emoglobina per il CO è 210 volte superiore che per l'ossigeno), provocando gravi danni al sistema nervoso, il più sensibile alle condizioni di anossia. La gravità dell’avvelenamento dipende in massima parte dalla sua concentrazione nell’aria respirata e dalla durata dell’esposizione, ma varia considerevolmente anche in rapporto alle condizioni fisiologiche o patologiche individuali. Per esempio, il soggetto anemico, l’ipertiroideo o il bambino sono molto più sensibili dell’adulto sano. L’esposizione in ambienti che contengono più dello 0,1% di òssido di carbonio (cioè 10 parti in [...]
  • Ossigenoterapìa iperbàrica
  • Somministrazione terapeutica di ossigeno a pressione superiore a quella atmosferica. Scopo di questa forma di terapia è di aumentare la pressione parziale dell’ossigeno (aumentando la pressione assoluta del gas inalato) per facilitarne il passaggio nel sangue e nei globuli rossi. A un regime pressorio di 3 atmosfere, la quantità di ossigeno presente in forma disciolta nel plasma (non legato quindi all’emoglobina) corrisponde a circa 20 volte quella che si ha in condizioni di pressione normale. La pratica dell’ossigenoterapìa iperbàrica [...]
  • Ottusità
  • In diagnostica, caratteristica del suono in risposta alla percussione da parte del medico, nel corso di un esame diagnostico, delle zone sovrastanti organi parenchimatosi (fegato, milza, rene), nel qual caso [...]
  • Occhio
  • Indice:Struttura anatomicaGli annessi oculariciascuno degli organi deputati alla funzione visiva. L’occhio è un globo di consistenza dura ed elastica, tenuto in sede, oltre che dai muscoli, da fasce, nervi e vasi che penetrano in esso.Struttura anatomicaNella parte anteriore l’occhio presenta esternamente la cornea, trasparente, nel cui centro sono visibili l’iride, variamente colorata da individuo a individuo, e la pupilla, che si dilata o si restringe a seconda della minore o maggiore intensità degli stimoli luminosi. La parte posteriore è formata dalla sclera (o sclerotica), di colore biancastro, da cui emerge il nervo ottico. L’occhio è avvolto da tre tuniche con strutture e funzioni assai diverse. La più esterna, detta fibrosa, è costituita dalla sclera e dalla cornea; quella media è detta vascolare ed è fortemente pigmentata per impedire la riflessione e la rifrazione dei raggi luminosi. Quest’ultima è divisa in più porzioni: una posteriore (coroide), sottilissima e aderente alla sclera, principalmente vascolare; una intermedia (corpo ciliare); e una anteriore (iride), con al centro la pupilla. La tunica più interna è di natura nervosa, aderente a quella media; può essere distinta in una porzione ottica (corrispondente alla coroide) e in una porzione cieca, formata da due parti, una ciliare, l’altra iridea. Il limite tra le due porzioni è segnato da una linea festonata, detta ora serrata. Questa terza tunica, nella sua porzione ottica, risulta costituita da due foglietti, uno esterno (strato pigmentato), e uno interno (retina), considerato un’espansione del nervo ottico che, come una membrana, si applica sulla coroide, fino all’ora serrata. Il nucleo dell’occhio è formato da materiali liquidi e da organuli strutturali: procedendo dall’avanti all’indietro, il bulbo oculare presenta le camere anteriore e posteriore [...]
  • Otorinolaringoiatrìa
  • Branca della medicina che studia la struttura, la funzione, la patologia e la terapia delle prime vie respiratorie, della porzione [...]
  • OMS
  • Sigla per Organizzazione Mondiale della Sanità, organizzazione con sede in Ginevra che ha la funzione di dirigere e coordinare gli indirizzi delle politiche sanitarie dei vari paesi. La [...]
  • Ormone steròide glicoattivo
  • (o glicorticoide), vedi [...]
  • Oculomotore esterno, nervo
  • Sinonimo di abducente, [...]
Seguici
facebook twitter google+ rss
Ricerca termini medici
Seguici su facebook
Questi termini medici li conosci?
Altri dizionari medici
do you network?