Ortopedìa. Significato del termine medico 'Ortopedìa' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Ortopedìa

Branca della medicina che studia la struttura, le funzioni e la patologia dell’apparato locomotore, e ne cura le affezioni congenite e acquisite, per evitare la comparsa o correggere la presenza di deformità.o correggere la presenza di deformità.

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  • Si dice di ciò che ha [...]
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  • Orbicolare
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  • Orgasmo
  • Fase culminante del ciclo sessuale. Segue al plateau, cioè al momento del massimo eccitamento. Nel maschio si accompagna all’eiaculazione propriamente detta. È caratterizzato da una sensazione estremamente piacevole e intensa, concentrata nell’area genitale ma coinvolgente tutto l’organismo, con aumento della frequenza del respiro e dei battiti cardiaci, arrossamento cutaneo e contrazioni muscolari; per verificarsi, necessita anche dell’integrità delle vie nervose. L’orgasmo ha caratteristiche diverse nei due sessi: nel maschio è una conseguenza quasi inevitabile della fase precedente (raramente un uomo non eiacula durante il coito o in seguito ad adeguate stimolazioni genitali); è una sensazione brevissima (pochi secondi), ed è seguito dal periodo refrattario, in cui non si può verificare un’altra erezione. Nella donna l’orgasmo è un evento meno automatico e [...]
  • Obbligo di cura e denuncia
  • Indice:Obbligo di curaObbligo di denunciaObbligo di curaNorma giuridica e morale che obbliga il medico a fornire le sue prestazioni (in forma di assistenza diretta o indiretta), qualora gli siano richieste** e, in caso di “pericolo imminente”, anche contro la volontà del paziente, come può verificarsi in caso di tentato suicidio. Per chiarire la questione, ricordiamo che al medico è conferita dallo Stato - in base al possesso del titolo di abilitazione all'esercizio della professione - la facoltà di curare: limite invalicabile a questa è il consenso da parte del paziente. Tale consenso deve oggi essere informato, ovvero il paziente - tra le altre cose - deve essere messo in grado di comprendere nel modo più completo possibile la natura dei trattamenti a cui si sottopone, la loro motivazione e le conseguenze che da questi possono derivare. Questa manifestazione di volontà deve essere libera e cosciente, altrimenti non è valida, ed è in ogni caso subordinata: 1) ai limiti relativi alla disponibilità del proprio corpo, stabilite dalla legge; 2) alla maggiore età del paziente; 3) all'assenza di infermità che compromettano la sua capacità di intendere e di volere. Può prescindersi dal consenso solo in stato di necessità o per disposizioni di legge (trattamenti sanitari obbligatori). Resta naturalmente valido il principio relativo all'omissione di soccorso (che peraltro vincola qualunque individuo, non solo i medici), in base al quale corre l'obbligo di assistere una persona ferita o altrimenti in pericolo, o di darne immediato avviso alle Autorità.Obbligo di denunciaIl medico può dover effettuare, nella propria attività, prestazioni di ordine medico-legale. Tra queste, oltre alle certificazioni, alle cartelle cliniche, ai referti, alle perizie, alle visite fiscali e a numerose altre prestazioni, frequenti sono le denunce obbligatorie. Sono, [...]
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  • (o oftalmite), denominazione comune di alcune affezioni oculari, in particolare l’oftalmìa dei neonati, l’oftalmìa traumatica, l’oftalmìa simpatica. Quest’ultima, molto grave, interessa l’uvea di un occhio e consegue a lesioni traumatiche dell’altro occhio, anche dopo 6-7 settimane; la prognosi è sempre riservata, perché spesso il processo evolve fino [...]
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