Osservazione motoscòpica. Significato del termine medico 'Osservazione motoscòpica' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Osservazione motoscòpica

Tecnica osservativa atta a valutare lo sviluppo delle capacità motorie dell’individuo nei primi anni di vita. Ha lo scopo di identificare precocemente le funzioni motorie lese, al fine di individuare la tecnica fisioterapica più opportuna.al fine di individuare la tecnica fisioterapica più opportuna.

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  • Olfatto
  • (o odorato), senso che permette la percezione e la discriminazione degli odori. La percezione degli odori avviene tramite la stimolazione di recettori chimici situati nel tetto della cavità nasale, in una regione della mucosa posta vicino al setto le cui dimensioni non superano i 5 cm2. Molecole sciolte nei liquidi che umettano la mucosa olfattiva stimolano i recettori olfattivi. Nell’epitelio della regione olfattiva, tra cellule di sostegno e cellule secernenti muco, si trovano ciglia finissime, che rappresentano la parte terminale delle vie olfattive. Le fibre nervose attraversano la lamina cribrosa dell’etmoide e penetrano nel bulbo olfattivo; [...]
  • Occipitale, arteria
  • Ramo collaterale dell’arteria carotide esterna che provvede all’irrorazione dei [...]
  • Oligospermìa
  • (o oligozoospermia), situazione patologica frequente, caratterizzata da una bassa concentrazione di spermatozoi nello sperma su almeno tre campioni correttamente raccolti e analizzati. Il valore limite oltre il quale si definisce l’oligospermìa è variato nel tempo: alcuni decenni orsono si valutava normale un liquido seminale che contenesse più di 40 milioni di spermatozoi per ml; successivamente tale limite è stato abbassato a 20 milioni, mentre attualmente si ritiene che [...]
  • Omosessualità
  • Orientamento sessuale di chi prova attrazione erotica verso partner del proprio sesso. È una condizione che può riguardare sia uomini, sia donne, e che non viene considerata patologica, ma una variante dell’orientamento sessuale prevalente. Si devono distinguere il comportamento omosessuale transitorio, legato a situazioni di segregazione sessuale (per esempio: carceri, collegi) e alle esperienze di omosessualità occasionale tra gli adolescenti (espressione del loro bisogno di sperimentare e conoscere, e non necessariamente avvisaglia [...]
  • Ossitetraciclina
  • Farmaco antibiotico appartenente alle tetracicline a largo spettro d’azione. Presenta indicazioni, [...]
  • Ottòtipi
  • Simboli usati nei test per controllare l’acuità visiva. Sono lettere dell’alfabeto o figure varie per i bambini e gli [...]
  • Oxolìnico, àcido
  • Farmaco chemioterapico, impiegato nelle infezioni delle vie urinarie. Ha la stessa azione dell’acido nalidissico, ma [...]
  • Osso, tumori dell’
  • Indice:tumori maligni e benigni che costituiscono una famiglia comprendente almeno 50 varietà diverse. Il picco d’incidenza si trova nell’età giovanile, tra i 10 e i 25 anni. Non sono noti fattori di rischio significativi, se si eccettuano le esposizioni a sorgenti radioattive. I tumori dell’osso possono insorgere in qualsiasi osso dello scheletro, ma le sedi più comuni sono le ossa del bacino, il femore e la tibia. Tra le numerose forme tumorali spiccano per importanza, frequenza e aggressività il mieloma multiplo, l’osteosarcoma, il sarcoma di Ewing e il condrosarcoma. Il mieloma multiplo è un tumore di derivazione ematopoietica, e spesso interessa il midollo osseo tanto diffusamente che l’esame del puntato sternale ha valore diagnostico. I soggetti hanno alterazioni ematologiche predominanti, e l’intervento chirurgico è raramente indicato. L’osteosarcoma è, dopo il mieloma, il tumore osseo più comune; dotato di spiccata malignità, colpisce perlopiù fra i 10 e i 20 anni, con notevole tendenza alla metastatizzazione, specialmente ai polmoni. A seconda della tendenza distruttrice o costruttrice del tumore, si possono distinguere sarcomi osteolitici e osteogenici. I primi sintomi, come per tutti i tumori del gruppo, sono costituiti da dolore e tumefazione, in più della metà dei casi localizzati al ginocchio. Le recenti strategie terapeutiche, basate sulla chemioterapia preoperatoria (o neoadiuvante) e postoperatoria (o adiuvante) e su una chirurgia più conservativa ma contemporaneamente più efficace (che comprende, quando necessario, l’asportazione anche delle metastasi), ha portato a un miglioramento della sopravvivenza globale, che oggi si può fissare intorno al 50% a 10 anni dalla diagnosi. Il sarcoma di Ewing, tumore maligno del midollo osseo, di origine reticolo-endoteliale, presenta un’incidenza lievemente inferiore rispetto all’osteosarcoma. La quasi totalità dei casi si verifica in pazienti con meno di 30 anni, più spesso [...]
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  • Ossiuro
  • Sinonimo di Enterobius [...]
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