Ossitòcici. Significato del termine medico 'Ossitòcici' presente nel dizionario medico online gratuito.   
Dizionario medico online

Significato termine medico Ossitòcici

Farmaci in grado di provocare la contrazione della muscolatura uterina. Sono utilizzati per accelerare il parto quando vi siano problemi fetali o materni, e per controllare emorragie post-parto. La sostanza che fisiologicamente presenta questa azione è l’ossitocina, impiegata in taluni casi per infusione endovenosa e sotto stretto controllo medico. Impiegata è anche la metilergonovina, un derivato della segale cornuta, che ha azione simile all’ossitocina, ma più prolungata: viene usata per promuovere l’involuzione dell’utero durante il puerperio e per evitare emorragie uterine; le contrazioni dell’utero, infatti, restringono i vasi sanguigni, facilitano l’emostasi e ostacolano l’emorragia.Farmaci in grado di provocare la contrazione della muscolatura uterina. Sono utilizzati per accelerare il parto quando vi siano problemi fetali o materni, e per controllare



emorragie post-parto. La sostanza che fisiologicamente presenta questa azione è l’ossitocina, impiegata in taluni casi per infusione endovenosa e sotto stretto controllo medico. Impiegata è anche la metilergonovina, un derivato della segale cornuta, che ha azione simile all’ossitocina, ma più prolungata: viene usata per promuovere l’involuzione dell’utero durante il puerperio e per evitare emorragie uterine; le contrazioni dell’utero, infatti, restringono i vasi sanguigni, facilitano l’emostasi e ostacolano l’emorragia.

Commenti

Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'O'

  • Ortodèrmici
  • Prodotti cosmetici che tendono a mantenere la pelle alla condizione [...]
  • Osso
  • Organo di consistenza dura componente lo scheletro. Le ossa si collegano fra loro mediante articolazioni e per la loro posizione nello scheletro si distinguono in pari e simmetriche (per esempio, coste e femori) e impari o mediane (per esempio, sterno e vertebre), mentre per le variazioni di forma vengono riunite in tre tipi principali: ossa lunghe, caratterizzate dal prevalere di una dimensione sulle altre; sono costituite da un tratto centrale (diafisi) di tessuto osseo compatto, alle cui estremità si trovano segmenti più grossi (epifisi) formati da tessuto osseo spugnoso; ossa brevi, nelle quali non si ha evidente prevalenza di una dimensione sulle altre, costituite da tessuto osseo spugnoso circondato da tessuto osseo compatto; ossa piatte, in cui larghezza e lunghezza prevalgono sullo spessore, formate da due [...]
  • Oligominerale
  • Si dice di acqua minerale con basso contenuto di sali; in particolare, secondo la legge italiana, è definita oligominerale l’acqua che, riscaldata a 180 °C, presenti un residuo fisso inferiore a 500 mg/l. Le acque oligominerali sono [...]
  • Osteoclasta
  • Grossa cellula situata nelle lacune del tessuto osseo. Gli osteoclasti hanno [...]
  • Ostruzione
  • Chiusura parziale o totale di un vaso o di un condotto per accumulo di materiale solido o liquido. I più comuni casi di ostruzione interessano naso, orecchio, bronchi e intestino. L’ostruzione nasale può essere sostenuta da fattori funzionali (alterata regolazione dei riflessi naso-respiratori) od organici (deviazione del setto, ipertrofia dei turbinati o [...]
  • Ontogènesi
  • L’insieme dei fenomeni che portano allo sviluppo dell’embrione di [...]
  • Oligoposìa
  • Diminuzione della quantità di liquido [...]
  • Obbligo di cura e denuncia
  • Indice:Obbligo di curaObbligo di denunciaObbligo di curaNorma giuridica e morale che obbliga il medico a fornire le sue prestazioni (in forma di assistenza diretta o indiretta), qualora gli siano richieste** e, in caso di “pericolo imminente”, anche contro la volontà del paziente, come può verificarsi in caso di tentato suicidio. Per chiarire la questione, ricordiamo che al medico è conferita dallo Stato - in base al possesso del titolo di abilitazione all'esercizio della professione - la facoltà di curare: limite invalicabile a questa è il consenso da parte del paziente. Tale consenso deve oggi essere informato, ovvero il paziente - tra le altre cose - deve essere messo in grado di comprendere nel modo più completo possibile la natura dei trattamenti a cui si sottopone, la loro motivazione e le conseguenze che da questi possono derivare. Questa manifestazione di volontà deve essere libera e cosciente, altrimenti non è valida, ed è in ogni caso subordinata: 1) ai limiti relativi alla disponibilità del proprio corpo, stabilite dalla legge; 2) alla maggiore età del paziente; 3) all'assenza di infermità che compromettano la sua capacità di intendere e di volere. Può prescindersi dal consenso solo in stato di necessità o per disposizioni di legge (trattamenti sanitari obbligatori). Resta naturalmente valido il principio relativo all'omissione di soccorso (che peraltro vincola qualunque individuo, non solo i medici), in base al quale corre l'obbligo di assistere una persona ferita o altrimenti in pericolo, o di darne immediato avviso alle Autorità.Obbligo di denunciaIl medico può dover effettuare, nella propria attività, prestazioni di ordine medico-legale. Tra queste, oltre alle certificazioni, alle cartelle cliniche, ai referti, alle perizie, alle visite fiscali e a numerose altre prestazioni, frequenti sono le denunce obbligatorie. Sono, [...]
  • Ossaluria
  • Presenza di acido ossalico nelle urine, di norma [...]
  • Oftalmoplegìa
  • Paralisi dei muscoli oculari: è totale, se li interessa tutti; interna, quando compromette i muscoli intrinseci del globo oculare (per esempio, lo sfintere dell’iride e il muscolo ciliare); esterna, quando colpisce i muscoli estrinseci. Può essere causata da una lesione di natura nervosa (oftalmoplegìa neurogenica da diabete, lesioni nucleari [...]
Seguici
facebook twitter google+ rss
Ricerca termini medici
Seguici su facebook
Questi termini medici li conosci?
Altri dizionari medici
do you network?