Palilalìa. Significato del termine medico 'Palilalìa' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Palilalìa

Disturbo del linguaggio, che comporta ripetizioni involontarie di parole o frasi, in rapporto con l’indebolimento dell’intelligenza.

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Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'P'

  • Polso
  • (o polso arterioso), espansione periodica della parete di un’arteria, determinata dall’onda di pressione sanguigna prodotta dalla sistole cardiaca; si può apprezzare palpando le arterie superficiali, come la radiale (sul polso sotto la radice del pollice), la omerale (nella piega del gomito), la carotide comune (polso carotideo, rilevabile sul collo all’altezza della laringe). Del polso si considerano: frequenza, cioè numero di pulsazioni al minuto, che nella norma sono 60-80; ritmicità, cioè presenza di pause di uguale durata tra una pulsazione e l’altra, che manca in caso di aritmia; ampiezza, cioè grado di espansione dell’arteria, che è aumentata in caso [...]
  • Postura
  • Atteggiamento dei singoli segmenti corporei e del corpo nel suo insieme. La sua regolazione dipende soprattutto da riflessi di natura propriocettiva (o riflessi posturali), che si integrano a differenti livelli del sistema nervoso e nei quali il sistema extrapiramidale gioca un ruolo fondamentale. Si tratta di contrazioni toniche più o meno durature, che si determinano in alcuni muscoli quando si porta il segmento di un arto in una determinata posizione. Si distinguono in locali (riflessi di stiramento, che nascono nel muscolo stesso); segmentali, che [...]
  • PESS
  • Sigla della panencefalite sclerosante [...]
  • Parotidectomìa
  • Asportazione chirurgica di una ghiandola parotide, indicata nei casi di tumore, [...]
  • Plasmina
  • Enzima proteolitico derivato dalla conversione del plasminogeno nel corso [...]
  • Pseudodemenza depressiva
  • Grave forma di alterazione dell’umore con blocco psicomotorio che compare in alcuni soggetti durante l’età senile, associata o meno a un quadro di arteriosclerosi cerebrale. Accanto al [...]
  • Paget, morbo di
  • (o osteite deformante), malattia degenerativa cronica delle ossa, caratterizzata da una rarefazione dell’osso e dalla formazione di tessuto osseo anomalo. Le sedi più colpite sono la tibia, il bacino, l’osso sacro, il cranio, il femore, la scapola e l’omero. Esistono forme con interessamento generalizzato dello scheletro. L’anomalia del tessuto osseo neoformato consiste nella sua scarsa calcificazione, specie lungo il margine periferico di isole di tessuto relativamente normale. Questo conferisce il caratteristico aspetto a mosaico o a mattonelle delle lesioni. L’osso è caratterizzato da porosità e consistenza quasi gommosa, che lo rendono più fragile e flessibile, nonostante sia più spesso. La causa di questa malattia è sconosciuta. Si manifesta con dolore, di solito al capo, alla schiena e agli arti inferiori. L’aumentato volume delle ossa colpite può provocare la compressione di nervi, con comparsa di vertigini, riduzione dell’udito ecc. Il soggetto può avere difficoltà di locomozione. Le ossa, più fragili e molli, tendono a incurvarsi o [...]
  • Piega cutànea
  • Piega della cute situata dove si congiungono due segmenti corporei mediante articolazione. Le [...]
  • Pericardite
  • Infiammazione del pericardio, da cause infettive, immunologiche o irritative. L’infiammazione può derivare dall'interessamento di organi vicini (pleuriti fibrinose e purulente, mediastiniti purulente, miocarditi semplici o suppurative), o per via sanguigna, come nella polmonite lobare; oppure il processo può insorgere primitivamente isolato, come nelle pericarditi virali, o nel quadro di una più vasta reazione infiammatoria dei tessuti connettivi di sostegno, come nella malattia reumatica ecc. Può assumere aspetti diversi, in rapporto alla natura dell’agente lesivo e allo stato di reattività individuale. La malattia reumatica dà di solito un’infiammazione fibrinosa o sierofibrinosa; l’infezione da agenti piogeni dà un’infiammazione purulenta; l’infezione tubercolare e l’uremia determinano invece generalmente un’infiammazione fibrino-emorragica. Esistono una pericardite acuta, una subacuta e una cronica. Le prime due si manifestano perlopiù in corso di malattia reumatica, tubercolosi o infezione virale. La sintomatologia consiste in dolore precordiale, astenia, febbre, dispnea, tosse e, a volte, disfagia e singhiozzo. Nel 20% dei casi sono [...]
  • Penicillino-resistenza
  • Capacità che si manifesta in certi microrganismi, che divengono insensibili all’azione delle penicilline. È dovuta alla [...]
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