Palioencefalo. Significato del termine medico 'Palioencefalo' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Palioencefalo

(o paleoencefalo), la parte dell’encefalo, filogeneticamente più antica, costituita dal rinencefalo, dal mesencefalo e, in senso estensivo, dal diencefalo e dal midollo allungato.

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  • Parto
  • Indice:Il travaglioIl parto gemellareespulsione del feto e dei suoi annessi dall’organismo materno. A seconda di come avviene, il parto si distingue in normale (o fisiologico, o eutocico) se si verifica spontaneamente; e in anormale (o patologico, o distocico) quando, in seguito all’insorgenza di complicazioni od ostacoli al suo espletamento, è necessario l’intervento attivo dell’ostetrico. Il parto a termine si verifica da 275 a 295 giorni dopo l’inizio dell’ultima mestruazione, per cui viene detto precoce se avviene tra il 265° e il 275° giorno, prematuro (o pretermine) se avviene tra il 180° e il 265°, abortivo se prima del 180° giorno, tardivo (o serotino, od oltre il termine) se ha luogo dopo il 295° giorno.Il travaglioL’insieme dei fenomeni generali e locali che precedono l’espulsione del feto costituisce il travaglio di parto. L’inizio del travaglio è distinguibile per la presenza di contrazioni uterine (dolori o doglie) che devono essere riconosciute come “valide” dalla donna in quanto susseguentisi a intervalli regolari (misurabili con un orologio) e poiché diventano più forti e più prolungate con il passare del tempo. L’intensità del dolore dipende dal rapporto esistente tra pelvi della madre e grossezza del nascituro, dalla qualità e dalla forza delle contrazioni e dalle condizioni fisiche ed emotive della donna. Pochissime sono le donne che non provano alcun dolore durante questo primo periodo. Ogni contrazione inizia con un graduale crescendo di intensità e il massimo dell’intensità (acme) è seguito da una caduta rapida del dolore. La contrazione, tuttavia, è al suo apice molto prima che sia avvertito il dolore. Nell’utero di una donna gravida a termine, il feto assume una posizione verticale con la testa rivolta in basso, nel 95% dei casi: questa situazione preferenziale è determinata dall’adattamento del feto alla cavità uterina, che ha una forma ovoidale con un grosso polo in alto e uno piccolo in basso. Prima di giungere all’esterno il feto deve procedere attraverso un canale muscolo-elastico (canale del parto), costituito dal segmento inferiore dell’utero (che corrisponde all’istmo dell’utero non gravido), dal collo dell’utero, dalla vagina e dalla vulva. L’ultimo ostacolo del canale muscolo-elastico è costituito dall’anello vulvare, che deve spesso subire, soprattutto nella donna [...]
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