Plessi corioidei. Significato del termine medico 'Plessi corioidei' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Plessi corioidei

Nell’encefalo, rete venosa ricca di villi che si dirama dalla pia madre e dall’ependima (epitelio monostratificato) per invaginazione nel vetricolo cerebrale. Tramite i plessi corioidei (o tela corioidea) avviene la produzione e il riassorbimento del liquor.tela corioidea) avviene la produzione e il riassorbimento del liquor.

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  • Professionali, malattìe
  • Patologie dipendenti dall’azione nociva dell’ambiente lavorativo o delle sostanze impiegate nei processi produttivi. Alcune sono coperte da assicurazione, di competenza del Servizio Sanitario Nazionale. Attualmente si distingue tra malattìe professionali nell’industria e nell’agricoltura; esiste inoltre un’assicurazione per i medici contro i danni da raggi X e sostanze radioattive. Il lavoratore dell’industria deve avvertire il datore di lavoro entro quindici giorni dalla manifestazione della malattìa professionale: al datore di lavoro spetta l’obbligo di inoltrare la denuncia, corredata da certificato medico. Nel caso dell’agricoltura la denuncia spetta invece al medico. Per evitare contestazioni sull’indennizzabilità, si segue il sistema della lista: sono coperte da assicurazione tutte e solo le malattìe professionali che [...]
  • Piloro, ipertrofìa del
  • Affezione, detta anche stenosi pilorica del lattante, conseguente all’eccessivo sviluppo della muscolatura a livello dello sfintere pilorico, che riduce notevolmente il diametro del tratto di congiunzione tra stomaco e duodeno. La sintomatologia compare a distanza di 15-20 giorni dalla nascita: due o tre ore dopo il pasto il bambino vomita a getto, anche a 50-100 cm di distanza. Il vomito diventa via via più frequente e abbondante, mentre l’accrescimento è sempre più scarso sino a giungere, [...]
  • Protidodispersione
  • Situazione patologica in cui il tubo digerente perde proteine plasmatiche in quantità eccedenti la norma. Anche in condizioni normali, il 10-20% del ricambio proteico giornaliero avviene con eliminazione per via enterica. In varie patologie, che spesso causano anche malassorbimento, si hanno maggiori dispersioni proteiche: nelle gastriti croniche atrofica e ipertrofica, nel morbo celiaco, nel morbo di Whipple, nella malattia di Crohn, nella colite [...]
  • Pèptidi
  • Molecole di dimensioni variabili formate dall’unione di due o più [...]
  • Pielonefrite
  • Infiammazione che coinvolge il rene e la pelvi renale. I microrganismi responsabili sono di solito i coliformi, Pseudomonas e Proteus. Questi raggiungono il rene attraverso il circolo sanguigno, provenendo dall’intestino, oppure da un focolaio di infezione localizzato nelle basse vie urogenitali. Esistono alcune condizioni che predispongono all’insorgenza della pielonefrite: il ristagno d’urina, la presenza di calcoli, la gravidanza (poiché l’utero gravido può comprimere le vie escretrici), il diabete, le malattie debilitanti. Si distinguono una forma acuta e una cronica. La pielonefrite acuta si manifesta con febbre, dolore di tipo gravativo alla bassa schiena, disturbi nell’eliminazione delle urine (dolore, bruciore, eccessiva frequenza dello stimolo), a volte disturbi gastrointestinali. L’urina è torbida e maleodorante. Nella pielonefrite cronica i sintomi sono meno evidenti, con possibili periodi di relativo benessere interrotti da periodi di riacutizzazione. [...]
  • Paranoia
  • Sindrome psicotica caratterizzata da un delirio lucido, strutturato e sistematizzato, a evoluzione cronica, in assenza di altri aspetti patologici come allucinazioni, dissociazione e deterioramento della personalità. La paranoia insorge dall’evoluzione di particolari tratti della personalità: diffidenza, insicurezza, orgoglio esagerato, fanatismo, pregiudizio ecc. Il delirio sistematizzato paranoico si sviluppa lentamente, persiste con convinzione assoluta del soggetto e influenza ogni sua attività; origina da fattori interni all’individuo, a cui possono sovrapporsi conflitti o eventi esterni. La paranoia si manifesta [...]
  • Pelle
  • Sinonimo di [...]
  • Pressocettore
  • Recettore del sistema nervoso, situato nelle pareti della carotide comune in corrispondenza [...]
  • Palpazione
  • Manovra diagnostica eseguita con una o due mani, ma anche con le dita, che tende ad accertare lo stato di visceri o di formazioni anatomiche e i loro rapporti con organi vicini. Gli elementi più importanti che possono [...]
  • Pericardite
  • Infiammazione del pericardio, da cause infettive, immunologiche o irritative. L’infiammazione può derivare dall'interessamento di organi vicini (pleuriti fibrinose e purulente, mediastiniti purulente, miocarditi semplici o suppurative), o per via sanguigna, come nella polmonite lobare; oppure il processo può insorgere primitivamente isolato, come nelle pericarditi virali, o nel quadro di una più vasta reazione infiammatoria dei tessuti connettivi di sostegno, come nella malattia reumatica ecc. Può assumere aspetti diversi, in rapporto alla natura dell’agente lesivo e allo stato di reattività individuale. La malattia reumatica dà di solito un’infiammazione fibrinosa o sierofibrinosa; l’infezione da agenti piogeni dà un’infiammazione purulenta; l’infezione tubercolare e l’uremia determinano invece generalmente un’infiammazione fibrino-emorragica. Esistono una pericardite acuta, una subacuta e una cronica. Le prime due si manifestano perlopiù in corso di malattia reumatica, tubercolosi o infezione virale. La sintomatologia consiste in dolore precordiale, astenia, febbre, dispnea, tosse e, a volte, disfagia e singhiozzo. Nel 20% dei casi sono [...]
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