Pseudotabe. Significato del termine medico 'Pseudotabe' presente nel dizionario medico online gratuito.   
Dizionario medico online

Significato termine medico Pseudotabe

Quadro clinico relativo a gravi forme di polineuropatia sensitiva, molto simile a quello della tabe, ma di origine diversa da quella luetica. Comprende: perdita della sensibilità profonda con atassia sensitiva; dolori lancinanti migranti; ipoestesia dolorifica ai piedi, che può favorire l’insorgenza di ulcere perforanti (mal perforante plantare); artropatie indolori; eventuali disturbi sfinterici e alterazioni pupillari. Le forme cliniche più note sono la pseudotabe diabetica, quelle da intossicazione cronica da alcol e da arsenico. La cura deve mirare a rimuovere le cause.Quadro clinico relativo a gravi forme di polineuropatia sensitiva, molto simile a quello della tabe, ma di origine diversa da quella luetica. Comprende: perdita della sensibilità



profonda con atassia sensitiva; dolori lancinanti migranti; ipoestesia dolorifica ai piedi, che può favorire l’insorgenza di ulcere perforanti (mal perforante plantare); artropatie indolori; eventuali disturbi sfinterici e alterazioni pupillari. Le forme cliniche più note sono la pseudotabe diabetica, quelle da intossicazione cronica da alcol e da arsenico. La cura deve mirare a rimuovere le cause.

Commenti

Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'P'

  • Placenta previa
  • Patologica inserzione della placenta all’estremo inferiore del corpo uterino. È favorita dalle gravidanze numerose, dalla presenza di fibromi uterini, da endometriti pregresse; interessa una gravidanza su 200. Il sintomo fondamentale è l’improvvisa perdita di sangue di colore rosso vivo dall’utero (metrorragia), non accompagnata da dolore, durante il terzo trimestre di gestazione. Se le metrorragie [...]
  • Perspirazione
  • (o perspiratio insensibilis), eliminazione continua e insensibile di acqua dall’organismo [...]
  • Pronto soccorso
  • Reparto dell’ospedale adibito all’accettazione [...]
  • Proencèfalo
  • (o prosencefalo), parte dell’encefalo dell’embrione che deriva dalla prima (o anteriore) delle [...]
  • Placca dentale
  • Pellicola di mucopolisaccaridi di origine salivare, che si deposita sullo smalto dei denti; inizialmente è asettica, ma dopo un’ora dalla sua formazione viene colonizzata dai germi della flora batterica orale (placca batterica); dopo circa cinque giorni, a [...]
  • Parasonnie
  • Disturbi del sonno che non comportano il risveglio, come incubi [...]
  • Pavor nocturnus
  • Improvviso risveglio, poco dopo l’inizio del sonno, provocato da sogni terrificanti, spesso accompagnato da atteggiamenti di difesa e da disorientamento [...]
  • Progesterone
  • Ormone sessuale, a struttura steroidea, il principale tra quelli definiti progestinici. È sintetizzato dall’ovaio e dal surrene. Nella donna viene secreto in quantità modesta dall’ovaio nella prima metà del ciclo mestruale; dopo l’ovulazione, durante la seconda fase del ciclo, detta appunto luteinica o progestinica, il corpo luteo ne produce quantità elevate. In quel momento il progesterone esercita la sua fondamentale azione, permettendo la creazione delle condizioni adatte alla fecondazione dell’uovo e al suo annidamento nella mucosa uterina (endometrio), eventi che costituiscono l’inizio della gravidanza. Il progesterone esplica altre azioni di minor rilievo, sempre a livello dell’apparato genitale femminile, quali per esempio le modificazioni di struttura e di attività funzionale delle tube e delle mammelle. [...]
  • Pisiforme, osso
  • Osso del gruppo prossimale del carpo, sul quale si [...]
  • Pròtesi
  • Dispositivo usato per sostituire almeno parzialmente una porzione del corpo umano che non sia più in grado di operare correttamente. Le varie pròtesi realizzabili si possono raggruppare secondo il tipo di funzione che esse compiono in ausilio o in sostituzione di organi la cui funzione è compromessa o perduta. Anzitutto, le pròtesi possono essere esterne o interne: le prime sono permanenti quando vengono impiantate sul corpo o comunque vengono utilizzate in continuità (per esempio, le pròtesi sensoriali, gli arti artificiali), oppure temporanee quando sostituiscono la funzione di un organo per un periodo di tempo più o meno breve; le pròtesi interne, generalmente permanenti, sono passive quando sostituiscono una parte di tessuto (per esempio, vene) o servono a rafforzare una struttura anatomica (per esempio, chiodi o graffe inseriti in ossa fratturate), oppure attive, quando sostituiscono o aiutano la funzionalità di un organo (per esempio, cuore artificiale). Le pròtesi più diffusamente impiegate sono quelle sensoriali, ortopediche e ortodontiche. Le pròtesi esterne temporanee sono dispositivi di diverso genere con funzioni per lo più terapeutiche o legate a particolari momenti degli atti chirurgici. Le pròtesi interne passive sono costituite da materiali [...]
Seguici
facebook twitter google+ rss
Ricerca termini medici
Seguici su facebook
Questi termini medici li conosci?
Altri dizionari medici
do you network?