T3. Significato del termine medico 'T3' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico T3

Sigla di triiodotironina (vedi tiroidei, ormoni).

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  • Tossicodipendenza
  • Indice:La crisi di astinenza e l’overdoseConseguenze sulla salute e terapiasubordinazione fisica e psichica a una sostanza, medicamentosa o voluttuaria, stupefacente (alcol compreso). Nel termine tossicodipendenza sono impliciti i concetti di “dipendenza” e di “assuefazione”. Per “dipendenza” si intende l’incapacità del tossicodipendente a svolgere le normali attività quotidiane senza l’assunzione della sostanza tossica. Per “assuefazione” si intende la necessità per il tossicodipendente di aumentare in modo progressivo i dosaggi della sostanza tossica per ottenere gli effetti ricercati. Infatti l’organismo diventa capace di tollerare dosi della sostanza sempre più elevate a causa dell’introduzione della sostanza tossica nel suo metabolismo, ma non è più in grado di neutralizzarne gli effetti defedanti. Le sostanze stupefacenti hanno proprietà farmacodinamiche differenti e conducono in generale all’assopimento dei meccanismi inibitori, con effetti talora marcatamente stimolanti (cocaina), talora più segnatamente sedativi (morfina, eroina e derivati), talora allucinativi (LSD). La distinzione tra “droghe leggere” (marijuana e hashish) e “droghe pesanti” (cocaina, derivati dell’oppio ecc.) appare superata sul piano scientifico. L’opinione secondo cui le droghe leggere non darebbero dipendenza fisica ma solo psichica e non sarebbero particolarmente dannose per l’organismo, costituendo un’alternativa morbida alle droghe pesanti, si è rivelata perlopiù infondata: la dipendenza psichica generata da queste droghe si è dimostrata piuttosto una buona base per il passaggio all’assunzione delle droghe pesanti; inoltre si sono evidenziati nei consumatori di marijuana effetti tossici sui cromosomi, sulle difese immunitarie e sui neuroni dell’encefalo.La crisi di astinenza e l’overdoseAlcune droghe se sospese volontariamente o coattivamente provocano crisi di astinenza. I sintomi sono differenti a seconda della droga e si manifestano a 12 ore circa di distanza dall’ultima assunzione. Gli oppiacei naturali, come l’oppio, o sintetici, come la morfina e l’eroina, danno crisi di astinenza con tachicardia, ipotensione, scialorrea, poliuria, diarrea, crampi muscolari diffusi agli arti, all’addome e al dorso, midriasi, angoscia, sensazione di morte imminente, e con comportamenti impulsivi e aggressivi verso sé o verso gli altri. La cocaina, i barbiturici e le anfetamine, se sospesi improvvisamente, determinano sintomi ansiosi e depressivi, associati spesso a deliri e talvolta ad allucinazioni L’intossicazione acuta, [...]
  • Trimetoprin
  • Farmaco chemioterapico, batteriostatico. Attivo principalmente sui germi patogeni delle vie urinarie, è indicato nelle infezioni da microrganismi sensibili, e non complicate. Può determinare prurito, dermatiti esfoliative, disturbi gastroenterici. Il suo impiego è controindicato in [...]
  • Trimebutina
  • Farmaco antispastico, derivato della papaverina; è utilizzato particolarmente per [...]
  • Tromboelastografìa
  • Tecnica di laboratorio che consente di studiare la fase di produzione di coaguli nel processo di coagulazione del sangue attraverso la registrazione su carta millimetrata [...]
  • Tiroideo
  • Si dice di formazione che ha relazione con [...]
  • Bevanda ottenuta dall’infusione delle foglie opportunamente preparate della pianta del tè (Camellia sinensis o Camellia thea). Fra i componenti essenziali del tè si trovano: caffeina (erroneamente detta anche teina), tannino, sostanze proteiche, glicidi e, dopo il periodo di fermentazione, oli essenziali che conferiscono alla bevanda il tipico aroma. Anche i sali minerali occupano un posto importante (5%), soprattutto quelli di fluoro: infatti il tè può contribuire notevolmente al soddisfacimento del fabbisogno di questo elemento. Una tazza di tè contiene da 40 a 100 mg di caffeina (contro i 50-150 mg presenti in una tazzina di caffè): questa e le altre xantine (teobromina e teofillina) contenute in percentuali variabili sono responsabili dell’effetto nervino (cioè dell’azione eccitante sul sistema nervoso), della stimolazione cardiaca e dell’effetto diuretico, determinato da una riduzione del riassorbimento del sodio a livello renale. Secondo alcuni studi, i polifenoli contenuti nel tè avrebbero un’azione antinfiammatoria e di rafforzamento [...]
  • Talo
  • Deformità del piede, che fa sì che [...]
  • Tenar
  • Vedi eminenza. [...]
  • Terbutalina
  • Farmaco adrenergico betastimolante selettivo per i recettori bronchiali, impiegato nella terapia dell’asma bronchiale, perlopiù [...]
  • Tracheomalacìa
  • Rammollimento della trachea a causa della [...]
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