Tiamina. Significato del termine medico 'Tiamina' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Tiamina

Altro nome della vitamina B1 (vedi vitamine del complesso B).

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Altri termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'T'

  • Tracheorragìa
  • Emissione di sangue dalla bocca, puro o frammisto a catarro; è accompagnata da tosse ed [...]
  • Tiflite
  • Processo infiammatorio acuto o cronico a carico dell’intestino cieco. Le cause vanno dalla stasi delle feci nei pazienti affetti da stitichezza cronica, a infezioni, quali il tifo e la tubercolosi, e a malattie infiammatorie quali la malattia di Crohn. Può anche essere conseguenza di un’appendicite cronicizzata; i sintomi non sono molto diversi: dolori e senso di [...]
  • Tumori, chirurgìa dei
  • Indice:Interventi a scopo diagnosticoLa chirurgia radicale del tumoreInterventi demolitivi e possibilità conservativeLa chirurgia palliativaLa chirurgia ricostruttivaintervento chirurgico sui tumori. Adeguatasi alle mutate concezioni di terapia oncologica, che vedono oggi il trattamento dei tumori come uno sforzo congiunto e integrato a vari livelli di più discipline e competenze (mediche, chirurgiche, radiologiche ecc.), la chirurgìa dei tumori assume un ruolo centrale non solo in fase terapeutica, ma anche in fase diagnostica e come strumento di asportazione e di ricostruzione della parte malata.Interventi a scopo diagnosticoLa chirurgia contribuisce alla diagnosi istopatologica tramite l’esecuzione della biopsia e permette di giungere a una corretta stadiazione dei tumori mediante la dissezione dei linfonodi e gli interventi esplorativi (laparotomia e toracotomia), con cui si valuta l’estensione del tumore in un dato distretto corporeo. In questi ultimi anni si è diffuso, nella strategia terapeutica di alcuni tumori, il cosiddetto second look, vale a dire un reintervento effettuato a distanza di tempo dalla prima operazione, in assenza di segni clinici di ripresa di malattia, con lo scopo di eradicare tempestivamente eventuali recidive e verificare l’efficacia del trattamento fino a quel momento. Tipico è il caso del cistoadenocarcinoma dell’ovaio: al primo intervento chirurgico, integrato da chemioterapia o radioterapia, si fa seguire a distanza di qualche mese un altro intervento chirurgico per determinare nuovamente lo stadio della malattia.La chirurgia radicale del tumoreSul versante terapeutico gli interventi sono solitamente distinti nelle tre linee principali: chirurgia radicale, avente intento curativo sul tumore; chirurgia palliativa, effettuata con lo scopo di alleviare i sintomi; chirurgia complementare ad altre metodiche terapeutiche, che fanno uso di mezzi farmacologici o fisici. Nel primo caso la chirurgia si propone di asportare tutta la massa tumorale visibile, compresa una porzione limitrofa di tessuto sano, per assicurare il più possibile la sicurezza dell’intervento. Alla sola radicalità locale, circoscritta all’organo colpito dal tumore, occorre spesso affiancare una radicalità regionale, comprendendo nell’intervento le ghiandole linfatiche più vicine alla sede del tumore: qui si annidano nella maggior parte dei casi le prime metastasi, da cui può partire la diffusione del tumore a tutto l’organismo. Questo tipo di approccio è obbligatorio in tutti i tumori della cavità toracica e addominale; a seconda della presunta estensione del tumore, può essere effettuato o meno anche nelle localizzazioni più superficiali (cute, laringe o mammella).Interventi demolitivi e possibilità conservativeNell’ambito della chirurgia [...]
  • Tromboflebite
  • Infiammazione della parete di un vaso venoso, seguita dalla formazione di un trombo. Fattori causali e predisponenti possono essere costituiti da: aumento della coagulabilità del sangue o del numero delle piastrine; diminuzione della velocità di circolazione del sangue periferico; lesioni delle pareti venose; malattie infettive; gravidanza e parto; interventi chirurgici; traumi; stati tossici e cachettici. Le sedi più frequenti sono le vene degli arti inferiori, la vena cava inferiore, le vene pelviche, la vena porta, i seni della dura madre; spesso si osservano tromboflebiti migranti successivamente in vari distretti. La tromboflebite degli arti inferiori si manifesta con dolore, che inizialmente è sordo e poi diventa bruciante, febbricola, edema, aumento della temperatura e notevole arrossamento della cute soprastante [...]
  • Tricosporosi
  • Micosi del sistema pilifero, endemica nelle regioni tropicali (tricosporosi tropicale). È caratterizzata dalla formazione [...]
  • Tossicodipendenza
  • Indice:La crisi di astinenza e l’overdoseConseguenze sulla salute e terapiasubordinazione fisica e psichica a una sostanza, medicamentosa o voluttuaria, stupefacente (alcol compreso). Nel termine tossicodipendenza sono impliciti i concetti di “dipendenza” e di “assuefazione”. Per “dipendenza” si intende l’incapacità del tossicodipendente a svolgere le normali attività quotidiane senza l’assunzione della sostanza tossica. Per “assuefazione” si intende la necessità per il tossicodipendente di aumentare in modo progressivo i dosaggi della sostanza tossica per ottenere gli effetti ricercati. Infatti l’organismo diventa capace di tollerare dosi della sostanza sempre più elevate a causa dell’introduzione della sostanza tossica nel suo metabolismo, ma non è più in grado di neutralizzarne gli effetti defedanti. Le sostanze stupefacenti hanno proprietà farmacodinamiche differenti e conducono in generale all’assopimento dei meccanismi inibitori, con effetti talora marcatamente stimolanti (cocaina), talora più segnatamente sedativi (morfina, eroina e derivati), talora allucinativi (LSD). La distinzione tra “droghe leggere” (marijuana e hashish) e “droghe pesanti” (cocaina, derivati dell’oppio ecc.) appare superata sul piano scientifico. L’opinione secondo cui le droghe leggere non darebbero dipendenza fisica ma solo psichica e non sarebbero particolarmente dannose per l’organismo, costituendo un’alternativa morbida alle droghe pesanti, si è rivelata perlopiù infondata: la dipendenza psichica generata da queste droghe si è dimostrata piuttosto una buona base per il passaggio all’assunzione delle droghe pesanti; inoltre si sono evidenziati nei consumatori di marijuana effetti tossici sui cromosomi, sulle difese immunitarie e sui neuroni dell’encefalo.La crisi di astinenza e l’overdoseAlcune droghe se sospese volontariamente o coattivamente provocano crisi di astinenza. I sintomi sono differenti a seconda della droga e si manifestano a 12 ore circa di distanza dall’ultima assunzione. Gli oppiacei naturali, come l’oppio, o sintetici, come la morfina e l’eroina, danno crisi di astinenza con tachicardia, ipotensione, scialorrea, poliuria, diarrea, crampi muscolari diffusi agli arti, all’addome e al dorso, midriasi, angoscia, sensazione di morte imminente, e con comportamenti impulsivi e aggressivi verso sé o verso gli altri. La cocaina, i barbiturici e le anfetamine, se sospesi improvvisamente, determinano sintomi ansiosi e depressivi, associati spesso a deliri e talvolta ad allucinazioni L’intossicazione acuta, [...]
  • Timostimolina
  • Farmaco costituito da un complesso ormonale estratto dal timo di bovino, con azione stimolante e regolatrice della risposta immunitaria cellulare. È impiegato negli stati di immunodeficienza [...]
  • Timpanoplàstica
  • Intervento chirurgico per ristabilire, totalmente o parzialmente, la motilità [...]
  • Trimebutina
  • Farmaco antispastico, derivato della papaverina; è utilizzato particolarmente per [...]
  • Tonsillectomìa
  • Intervento chirurgico per l’asportazione delle tonsille palatine. Si attua nei casi di ascessi locali recidivanti, di tonsilliti croniche con ricorrenti e frequenti riacutizzazioni, con ostacolo alla [...]
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