Turgore. Significato del termine medico 'Turgore' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Turgore

Aumento di volume di una regione o di un organo per aumento dei liquidi interstiziali, per afflusso o stasi sanguigna o linfatica.

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  • Tossicodipendenza
  • Indice:La crisi di astinenza e l’overdoseConseguenze sulla salute e terapiasubordinazione fisica e psichica a una sostanza, medicamentosa o voluttuaria, stupefacente (alcol compreso). Nel termine tossicodipendenza sono impliciti i concetti di “dipendenza” e di “assuefazione”. Per “dipendenza” si intende l’incapacità del tossicodipendente a svolgere le normali attività quotidiane senza l’assunzione della sostanza tossica. Per “assuefazione” si intende la necessità per il tossicodipendente di aumentare in modo progressivo i dosaggi della sostanza tossica per ottenere gli effetti ricercati. Infatti l’organismo diventa capace di tollerare dosi della sostanza sempre più elevate a causa dell’introduzione della sostanza tossica nel suo metabolismo, ma non è più in grado di neutralizzarne gli effetti defedanti. Le sostanze stupefacenti hanno proprietà farmacodinamiche differenti e conducono in generale all’assopimento dei meccanismi inibitori, con effetti talora marcatamente stimolanti (cocaina), talora più segnatamente sedativi (morfina, eroina e derivati), talora allucinativi (LSD). La distinzione tra “droghe leggere” (marijuana e hashish) e “droghe pesanti” (cocaina, derivati dell’oppio ecc.) appare superata sul piano scientifico. L’opinione secondo cui le droghe leggere non darebbero dipendenza fisica ma solo psichica e non sarebbero particolarmente dannose per l’organismo, costituendo un’alternativa morbida alle droghe pesanti, si è rivelata perlopiù infondata: la dipendenza psichica generata da queste droghe si è dimostrata piuttosto una buona base per il passaggio all’assunzione delle droghe pesanti; inoltre si sono evidenziati nei consumatori di marijuana effetti tossici sui cromosomi, sulle difese immunitarie e sui neuroni dell’encefalo.La crisi di astinenza e l’overdoseAlcune droghe se sospese volontariamente o coattivamente provocano crisi di astinenza. I sintomi sono differenti a seconda della droga e si manifestano a 12 ore circa di distanza dall’ultima assunzione. Gli oppiacei naturali, come l’oppio, o sintetici, come la morfina e l’eroina, danno crisi di astinenza con tachicardia, ipotensione, scialorrea, poliuria, diarrea, crampi muscolari diffusi agli arti, all’addome e al dorso, midriasi, angoscia, sensazione di morte imminente, e con comportamenti impulsivi e aggressivi verso sé o verso gli altri. La cocaina, i barbiturici e le anfetamine, se sospesi improvvisamente, determinano sintomi ansiosi e depressivi, associati spesso a deliri e talvolta ad allucinazioni L’intossicazione acuta, [...]
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