Vie respiratorie. Significato del termine medico 'Vie respiratorie' presente nel dizionario medico online gratuito.   
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Significato termine medico Vie respiratorie

Organi cavi percorsi dall’aria in inspirazione e in espirazione. Sono vie respiratorie superiori le cavità nasali e paranasali, la faringe; le vie respiratorie inferiori comprendono invece la laringe, la trachea e i bronchi (vedi apparato respiratorio).la laringe, la trachea e i bronchi (vedi apparato respiratorio).

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  • Prolungamenti molto vascolarizzati dello strato ectodermico del corion, che affondano più o meno profondamente nella mucosa uterina. Il prelievo di frammenti di villi coriali è una particolare tecnica che permette di esaminare il corredo cromosomico delle cellule presenti nella struttura del villo coriale dell’embrione. Infatti, i villi coriali e tutte le strutture placentari sono di origine embrionale: di conseguenza la dotazione cromosomica dei singoli elementi cellulari riflette esattamente il corredo cromosomico, o cariotipo, dell’embrione. Questa metodica permette di riconoscere in una fase ancora estremamente precoce della gestazione la presenza di anomalie cromosomiche che possono causare gravi malformazioni fetali, come per esempio, la sindrome di Down (o mongolismo, o trisomia 21). Un particolare aspetto del prelievo dei [...]
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  • VES
  • Sigla di velocità di eritrosedimentazione, tempo necessario perché la parte corpuscolata di un campione di sangue, posto in speciali tubi sottili, sedimenti nel proprio plasma. L’analisi [...]
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  • Valpròico, àcido
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  • Malattia infettiva causata dal virus Varicella zoster, dalla famiglia degli Herpes. Il contagio avviene mediante le goccioline di saliva disperse nell’aria e il contatto con le eruzioni cutanee. L’incubazione dura 14 giorni, dopo i quali insorgono sul tronco poche maculo-papule molto pruriginose; dopo poche ore o giorni compaiono su tutto il corpo altre maculo-papule, che si trasformano in pustole, si rompono e danno origine a una crosta. Dopo alcuni giorni insorgono altre gettate di pustole, diffuse anche alle mucose. Le pustole, se non grattate, non lasciano cicatrice: la cicatrice è dovuta alla superinfezione con stafilococchi e streptococchi a causa del grattamento. La malattia è contagiosa fino a quando sono presenti vescicole o croste; ha esito favorevole e si risolve in 8-10 giorni, tranne negli immunodepressi, nei quali la diffusione è massima e frequente l’interessamento del sistema nervoso. Le complicazioni sono rare: encefalomielite, [...]
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