Termini medici nel dizionario medico online gratuito che iniziano con la lettera 'T'.   
Dizionario medico online

Termini medici nel dizionario medico che iniziano con la 'T'

  • T3
  • Sigla di triiodotironina (vedi [...]
  • T4
  • Sigla di tiroxina (vedi [...]
  • Tabacchiera anatòmica
  • Piccola depressione ovalare o triangolare della regione del polso, circoscritta dai tendini dei muscoli lungo e [...]
  • Tabacco
  • Prodotto ottenuto essiccando le foglie della pianta omonima (Nicotiana tabacum). Solitamente fumato, può anche essere fiutato o masticato. Gli effetti farmacologici e alcune conseguenze patologiche sono dovuti alla nicotina, principale alcaloide in esso contenuto, che con la sua azione simpaticomimetica, è una delle sostanze principalmente responsabili delle complicanze vascolari e della dipendenza. Il fumo, in realtà induce una doppia dipendenza, psicologica e farmacologica, la cui natura e intensità sono variabili da un fumatore all'altro. La dipendenza comportamentale e psicologica è costante ed è legata ai riti, alle abitudini individuali e sociali che hanno creato progressivamente degli autentici riflessi condizionati (dipendenza gestuale). Questi fenomeni psicologici sono mantenuti e amplificati dalle proprietà psicoattive della nicotina. Esiste anche la dipendenza farmacologica dalla nicotina; quando la nicotinemia si abbassa sotto un certo tasso, la sensazione di bisogno, di mancanza, appare con pulsione irresistibile ad accendere una sigaretta (compulsione).Questo bisogno fisico può essere comparato all'ipoglicemia e alla sensazione di fame che ne risulta. Il fumo di tabacco sviluppa però numerose altre sostanze dannose per l’organismo: monossido di [...]
  • Tabagismo
  • Intossicazione cronica conseguente all’uso massiccio e prolungato di tabacco e assuefazione alla nicotina. La nicotina induce una doppia dipendenza, psicologica e farmacologica. La sospensione del fumo genera sintomi fisici caratteristici dell'astinenza: ansia, cefalea, irritabilità, aumento dell'appetito, difficoltà di concentrazione, insonnia. Il fumo di sigaretta contiene molte sostanze tossiche, le più dannose delle quali sono il monossido di carbonio, [...]
  • Tabe
  • Sindrome caratterizzata da atrofia e disgregazione di [...]
  • Tabe dorsale
  • Malattia del midollo spinale che consegue all’infezione sifilitica, dopo un intervallo di 5-15 anni, e rappresenta una delle manifestazioni più importanti del periodo terziario (vedi sifilide). La malattia produce lesioni infiammatorie nei nervi radicolari (nevrite radicolare trasversa), provocando la distruzione progressiva delle radici posteriori e la sclerosi dei cordoni posteriori. La sintomatologia è estremamente varia, ma prevalgono gravi disturbi della coordinazione dei movimenti generalizzati oppure circoscritti agli arti inferiori e al tronco, più raramente ai soli arti superiori, alla lingua, alla faccia, secondo la localizzazione e l’estensione del processo; frequente è una particolare forma di dissociazione sensitiva, caratterizzata da diminuzione o abolizione della sensibilità profonda e tattile, con conservazione di quella termica e dolorifica (dissociazione tabetica). Non rare sono le parestesie, i dolori ad accessi e le crisi viscerali gastriche, laringee, cardiache, [...]
  • TAC
  • Sigla di tomografia [...]
  • TAC polmonare ad alta risoluzione
  • Metodica radiologica di recente acquisizione che, a differenza della TAC tradizionale con o senza mezzo di contrasto, consente la lettura approfondita della struttura dell’interstizio polmonare, come richiesto in caso di presenza, più o meno accertata, di patologie polmonari interstiziali quali le fibrosi polmonari, la sarcoidosi e le pneumoconiosi, oltre che per evidenziare l’eventuale esistenza di bronchiectasie. Si effettua senza necessità di mezzi [...]
  • Tachicardìa
  • Aumento della frequenza del ritmo cardiaco rispetto ai valori normali (vedi aritmia). La forma clinica più importante è quella parossistica con origine dello stimolo nel nodo del seno (tachicardìa sinusale), in un centro ectopico atriale (tachicardìa sopraventricolare) o nel ventricolo (tachicardìa ventricolare). Insorge con sensazione di urto al cuore e con accelerazione ritmica dei battiti fino a 180-250 al minuto, ha una durata variabile da pochi minuti ad alcuni giorni e cessa improvvisamente lasciando una profonda prostrazione; se è molto elevata o prolungata può determinare insufficienza circolatoria con ipotensione, congestione [...]
  • Tachifilassi
  • Diminuzione fino alla scomparsa dell’effetto farmacologico di farmaci somministrati ripetutamente a brevi intervalli di tempo. È una sorta di abitudine [...]
  • Tachinistagmo
  • Scossa rapida di compenso della deviazione coniugata degli occhi, diretta verso il [...]
  • Tachipnea
  • Sensibile aumento del ritmo respiratorio rispetto alla norma (16-24 atti respiratori al minuto nell’adulto); si osserva negli stati febbrili, nell’insufficienza cardiaca, nelle polmoniti, nelle [...]
  • Tacrine
  • Farmaco anticolinesterasico impiegato nella demenza presenile di Alzheimer, in grado di innalzare la concentrazione cerebrale di acetilcolina. Viene utilizzato nell’ipotesi che, alla base [...]
  • Taenia saginata
  • Verme platelminta cestode, lungo da 2 a 10 [...]
  • Taenia sòlium
  • Verme platelminta cestode, lungo da 2 a 10 m; nella forma adulta [...]
  • Talàmica, sìndrome
  • Insieme di disturbi della sensibilità, motori e sensoriali in rapporto a lesioni vascolari [...]
  • Tàlamo
  • (o talamo ottico), porzione del diencefalo posta al disotto dei ventricoli laterali del cervello, di cui forma la parete laterale del terzo ventricolo. È costituito da due formazioni ovoidali di sostanza grigia, tra loro connesse da una commessura, e contiene nel suo spessore numerosi centri nervosi (tra loro separati da lamine di sostanza bianca, detta midollare) che rappresentano punti di collegamento tra gli [...]
  • Talassemìa
  • Indice:L’alfa-talassemiaLa beta-talassemiaLa talassemia minor o anemia mediterraneagruppo di malattie ereditarie, in cui sono riscontrabili difetti nella sintesi di una o più delle differenti subunità proteiche che compongono l’emoglobina. A differenza delle anomalie qualitative (vedi emoglobinopatia), le talassemìe sono alterazioni quantitative dell’emoglobina, per cui nel soggetto talassemico le catene emoglobiniche non presentano alterazioni strutturali, bensì sono prodotte in quantità inferiore alla norma. I difetti genetici che determinano la malattia sono numerosi ed eterogenei. La talassemìa costituisce la malattia ereditaria più diffusa nel mondo; interessa in particolare alcune aree: il bacino del Mediterraneo, il Sud-Est Asiatico, il Nord Africa, il Nord America (in particolare la popolazione nera). Si distinguono principalmente due forme di talassemìa: alfa-talassemìa, più frequente nel Sud-Est Asiatico; beta-talassemìa, forma tipica del bacino del Mediterraneo.L’alfa-talassemiaL’alfa-talassemìa è la condizione determinata dall’alterazione dei geni che codificano la struttura della catena dell’emoglobina. Ogni individuo contiene quattro geni, due di origine materna e due di origine paterna, che codificano per la catena alfa. Nella maggioranza dei casi l’alfa-talassemìa è il risultato della perdita di uno o più di tali geni. Le manifestazioni cliniche dipendono sostanzialmente dal numero di geni mancanti; si può andare dalla situazione, pressoché asintomatica, in cui manca un solo gene sui quattro normalmente presenti, a quella più grave, in cui non c’è sintesi di catena alfa per assenza totale dei geni. Quest’ultima è una situazione gravissima, che si accompagna invariabilmente alla morte intrauterina del feto. Le manifestazioni cliniche delle situazioni in cui mancano dai due ai tre geni per le catene alfa sono assimilabili a quelle di un soggetto eterozigote per la beta-t.La beta-talassemiaLa beta-talassemìa è un disordine della sintesi delle catene globiniche beta. Poiché la sintesi delle catene beta è regolata da due geni situati sulla coppia di cromosomi 11, la malattia può essere presente allo stato eterozigote od omozigote, a seconda che il danno coinvolga uno o entrambi i geni. La condizione di omozigote corrisponde alla situazione in cui entrambi i geni sono alterati e non più funzionanti. In tale situazione non è più possibile la sintesi di catene beta. La [...]
  • Talassoterapìa
  • Terapia che sfrutta l’azione del clima marino e dell’acqua di mare. Il clima marino forte, caratterizzato da temperatura fresca, venti violenti, mare mosso e rumoroso per la presenza di scogli, e forte luminosità, agisce soprattutto come stimolante; il clima marino debole, caratterizzato da temperatura dell’aria e dell’acqua più mite, venti [...]
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