Lettera C

Capacità di intendere e di volere

1.368 visualizzazioni

In senso giuridico, la possibilità per un individuo di comprendere se i propri atti possono contrastare con le prescrizioni di legge o i comportamenti che costituiscono reato o meno (capacità di intendere) e di determinare i propri atti, ossia mettere in atto o meno un comportamento antigiuridico o antisociale (capacità di volere).

Si tratta di un concetto giuridico che interessa lo psichiatra forense quando un giudice, disponendo una perizia, richieda di accertare se la consapevolezza e l’intenzionalità dell’imputato fossero abolite o indebolite per vizio totale o parziale di mente.

Condividi questa definizione

Avvertenza sanitaria

Le informazioni di questa pagina hanno finalità esclusivamente divulgative e informative e non costituiscono in alcun modo un consulto medico.

  • Non sostituiscono il parere del medico, del farmacista o di altri professionisti sanitari.
  • Non rappresentano una prescrizione di farmaci, esami diagnostici o terapie.
  • In caso di sintomi, dubbi o preoccupazioni sulla salute, consulta sempre un medico qualificato.

In caso di emergenza chiama il 112 (numero unico europeo).