Carbone attivo
Polvere nera ricavata per carbonizzazione da vegetali, con alto potere adsorbente.
Trova impiego in caso di avvelenamento per via gastrica perché si lega ai veleni e li sottrae all’assorbimento intestinale.
È necessario però associare un purgante o fare una lavanda gastrica per eliminare al più presto il complesso che ne risulta.
Usato nelle forme diarroiche, si lega sia ai germi patogeni sia alle tossine; utile in caso di meteorismo per i gas intestinali.
Non deve essere assunto per periodi prolungati perché può diminuire l’assorbimento di vitamine e sostanze nutritive nel tratto intestinale.
Distanziare di almeno un’ora l’assunzione di altri farmaci e non assumere contemporaneamente a gelati.
Può colorare di nero le feci.
La preparazione di carbone attivo di tiglio e pioppo in polvere finissima pressato in compresse è detta Carbone di Belloc.