Lettera C

CID

2.238 visualizzazioni

Sigla della coagulazione intravascolare disseminata, sindrome emorragica o emorragico-trombotica dovuta alla comparsa in circolo di una notevole attività procoagulante, che causa l’innesco intravascolare della coagulazione del sangue con consumo e diminuzione nel sangue di piastrine, fibrinogeno e altri fattori della coagulazione, con attivazione secondaria della fibrinolisi e anemia emolitica microangiopatica.

Può presentarsi sotto forma acuta oppure cronica.

La forma acuta è una grave emergenza ematologica, caratterizzata da fenomeni emorragico-trombotici a carico di cervello, reni, polmoni, cute, fegato, ghiandole endocrine, da stato di shock con rapida evoluzione fatale.

Può essere causata da agenti esterni quali veleni di serpente, setticemia, viremia, malaria, anafilassi, traumi, interventi chirurgici, ustioni, leucemie, distacco della placenta, morte intrauterina del feto.

Nella forma cronica, molto più frequente di quella acuta e a decorso meno grave, prevalgono le manifestazioni trombotiche, soprattutto a livello venoso, e l’anemia da cause meccanico-emolitiche.

È comune in corso di neoplasie, malattie epatiche croniche, linfomi, malattie del collagene, endocarditi, cardiopatie congenite.

Condividi questa definizione

Avvertenza sanitaria

Le informazioni di questa pagina hanno finalità esclusivamente divulgative e informative e non costituiscono in alcun modo un consulto medico.

  • Non sostituiscono il parere del medico, del farmacista o di altri professionisti sanitari.
  • Non rappresentano una prescrizione di farmaci, esami diagnostici o terapie.
  • In caso di sintomi, dubbi o preoccupazioni sulla salute, consulta sempre un medico qualificato.

In caso di emergenza chiama il 112 (numero unico europeo).