Lettera C

Clistere

1.106 visualizzazioni

(o clisma, o enema, o enteroclisma), procedura di somministrazione per via rettale di sostanze liquide a fini purgativi o medicamentosi.

Per effettuare il clistere ci si serve di apposite perette a capacità variabile, oppure di particolari irrigatori.

Nel clistere evacuativo, utilizzato per la preparazione di colonscopie o clismi opachi, si introduce almeno un litro d’acqua, a cui si possono aggiungere glicerina o solfato di magnesio (inoltre si consiglia l’assunzione di lassativi per via orale).

Nel clistere purgativo, cui spesso si ricorre, a sproposito, per vincere una stitichezza ostinata, 200 o 300 ml di acqua sono sufficienti a provocare una scarica.

Nei clisteri medicamentosi, molto usati nelle malattie infiammatorie intestinali (colite e proctite ulcerosa, colite e malattia perianale di Crohn), si somministrano cortisonici o mesalazina in soluzione acquosa.

Condividi questa definizione

Avvertenza sanitaria

Le informazioni di questa pagina hanno finalità esclusivamente divulgative e informative e non costituiscono in alcun modo un consulto medico.

  • Non sostituiscono il parere del medico, del farmacista o di altri professionisti sanitari.
  • Non rappresentano una prescrizione di farmaci, esami diagnostici o terapie.
  • In caso di sintomi, dubbi o preoccupazioni sulla salute, consulta sempre un medico qualificato.

In caso di emergenza chiama il 112 (numero unico europeo).