Lettera C

Collirio

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Forma farmaceutica in soluzione (acquosa, oleosa) o sospensione usata nella terapia oculistica immettendola in gocce nel sacco congiuntivale dell’occhio o sulla cornea.

Il termine è generico: è quindi necessario precisare il tipo di disturbo agli occhi che si vuole curare, perché sia somministrata la specialità più adatta, contenente un farmaco antisettico o decongestionante o antibiotico o altro.

Deve essere sterile; per questo motivo si va sempre più diffondendo la presentazione monodose, contenente due o più gocce.

Un flacone aperto non deve essere usato per molto, anche se la scadenza indicata sulla confezione è lontana nel tempo.

La biodisponibilità è limitata per la breve permanenza del farmaco nel luogo d’azione e la progressiva diluizione provocata dal liquido lacrimale, tuttavia alcuni colliri sono da usare con cautela per i possibili effetti collaterali per esempio sul sistema cardiovascolare.

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