Lettera D

Drenàggio

1.592 visualizzazioni

Tecnica chirurgica impiegata per derivare all’esterno liquidi fisiologici o patologici.

Ha carattere temporaneo e vi si ricorre in caso di raccolte purulente delle parti molli, in caso di asportazione di organi ghiandolari, dopo l’amputazione di un arto ecc.

Si realizza con i tubi di Kehr (negli interventi alle vie biliari), con lamine ondulate (negli interventi sottocute), con tubi di gomma con dilatazione terminale (negli interventi al torace e all’intestino), con esili guaine di gomma contenenti una striscia di garza.

Per trovare uno sbocco a secrezioni provocate da alcune patologie (per esempio, idrocefalia, asciti cirrogene) si pratica un drenàggio interno definitivo dall’organo colpito a un altro organo.

Nella medicina omeopatica, il termine drenàggio si riferisce all’eliminazione di tossine attraverso gli emuntori dell’organismo per mezzo di rimedi a bassa diluizione.

Condividi questa definizione

Avvertenza sanitaria

Le informazioni di questa pagina hanno finalità esclusivamente divulgative e informative e non costituiscono in alcun modo un consulto medico.

  • Non sostituiscono il parere del medico, del farmacista o di altri professionisti sanitari.
  • Non rappresentano una prescrizione di farmaci, esami diagnostici o terapie.
  • In caso di sintomi, dubbi o preoccupazioni sulla salute, consulta sempre un medico qualificato.

In caso di emergenza chiama il 112 (numero unico europeo).