Eutanasìa
Termine che deriva dal greco e significa letteralmente “morte serena”.
Oggigiorno indica il complesso di azioni (eutanasìa attiva) o di omissioni di cura (eutanasìa passiva) che provocano o favoriscono la morte di una persona affetta da malattia inguaribile e sofferente in modo inalleviabile.
Non ammessa dalla legge religiosa oltre che dai codici deontologici di ogni tempo (a cominciare dal Giuramento di Ippocrate), è generalmente perseguita dalle diverse legislazioni.
In termini giuridici l’articolo 579 del Codice Penale italiano, conformandosi ad altre legislazioni, qualifica come “omicidio del consenziente” l’applicazione dell’eutanasìa in seguito al “consenso esplicito e validamente espresso” del malato e ne fa derivare una diminuzione della pena, senza escludere la responsabilità.
Lo stesso Codice Penale considera, invece, l’eutanasìa applicata senza o contro l’assenso del malato un omicidio premeditato e volontario.