Lettera F

Fenobarbitale

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Uno dei principali farmaci antiepilettici, appartenente alla famiglia dei barbiturici.

È tra i più efficaci, più usati e meno tossici.

Agisce deprimendo la conduzione nervosa colinergica, aumentando il tono inibitorio dovuto al GABA (acido gamma-idrossi-amino-butirrico) e deprimendo il metabolismo energetico dei neuroni.

Particolarmente attivo sulle epilessie tonico-cloniche e sulle crisi di Grande male, può essere associato alla difenilidantoina, se questa da sola non riesce a dominare il quadro.

È il farmaco di scelta nei bambini più piccoli e in quelli in età prescolare.

I principali effetti collaterali sono costituiti da eruzioni cutanee, sonnolenza, iperattività, anemia megaloblastica (da dimunuzione dei folati nel sangue), agranulocitosi, osteomalacia (da ridotto assorbimento intestinale di calcio), morbo di Dupuytren.

La rarità della loro ricorrenza, la lunga emivita del farmaco - che ne consente la monosomministrazione giornaliera, preferibilmente serale - e la sua disponibilità in formulazione iniettiva sono alcuni tra i vantaggi che questo farmaco offre.

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