Lettera G

Gelatina

1.486 visualizzazioni

Miscela proteica ottenuta dal collagene e dai materiali che ne sono ricchi; ha la proprietà di disciogliersi in acqua calda sotto forma di soluzioni colloidali che, se abbastanza concentrate, rapprendono a freddo in una massa colloidale solida (idrogel).

Nella tecnica farmaceutica, le gelatine animali sono le più usate per la preparazione di ovuli, candelette, pastiglie, supposte e, in microbiologia, per la preparazione di terreni di coltura solidi: mediante terreni di gelatina è possibile, per esempio, identificare e distinguere certi microrganismi, sulla base della loro capacità o meno di fluidificarla.

In campo strettamente medico viene utilizzata per le sue proprietà emostatiche, sia nelle emorragie interne, mediante somministrazione parenterale, sia, più spesso, per applicazione locale sotto forma di spugne di gelatina, le quali hanno il pregio di venire completamente assorbite dai tessuti e quindi di poter esser lasciate in situ durante gli interventi operatori.

In genere la spugna di gelatina non viene impiegata per fermare emorragie in cavità comunicanti con l’esterno, in quanto una volta imbibita di sangue, malgrado l’aggiunta di antibiotici o antisettici, diviene sede di proliferazione microbica.

Condividi questa definizione

Avvertenza sanitaria

Le informazioni di questa pagina hanno finalità esclusivamente divulgative e informative e non costituiscono in alcun modo un consulto medico.

  • Non sostituiscono il parere del medico, del farmacista o di altri professionisti sanitari.
  • Non rappresentano una prescrizione di farmaci, esami diagnostici o terapie.
  • In caso di sintomi, dubbi o preoccupazioni sulla salute, consulta sempre un medico qualificato.

In caso di emergenza chiama il 112 (numero unico europeo).