Lettera G

Genziana

2.143 visualizzazioni

(Gentiana lutea, famiglia Genzianacee), pianta erbacea perenne di cui si usa la radice a partire dal secondo anno, raccolta quando la pianta incomincia ad appassire, così da non confonderla con il veratro, che è molto velenoso.

La radice della genziana contiene un glucoside amaro, solubile in acqua, la genziopicrina, responsabile delle azioni amaro-tonica, eupeptica e stomachica.

È anche un ottimo antianemico e stimolante della secrezione e motilità gastriche; è inoltre usata come febbrifugo anche nei casi di malaria.

Si preparano l’infuso o il decotto della radice, o il vino, ottenuto facendo macerare per otto giorni 30 g di radice per 100 g di vino bianco.

Condividi questa definizione

Avvertenza sanitaria

Le informazioni di questa pagina hanno finalità esclusivamente divulgative e informative e non costituiscono in alcun modo un consulto medico.

  • Non sostituiscono il parere del medico, del farmacista o di altri professionisti sanitari.
  • Non rappresentano una prescrizione di farmaci, esami diagnostici o terapie.
  • In caso di sintomi, dubbi o preoccupazioni sulla salute, consulta sempre un medico qualificato.

In caso di emergenza chiama il 112 (numero unico europeo).