Lettera I

Idralazina

1.263 visualizzazioni

Farmaco vasodilatatore arterioso diretto.

Determina riduzione delle resistenze vascolari sistemiche ed è pertanto indicato nell’ipertensione arteriosa.

Gli effetti collaterali che ne hanno limitato la diffusione sono principalmente quelli legati all'iperattività adrenergica che il farmaco induce: tachicardia, palpitazioni, vampate di calore, cefalea, angina.

Per questi motivi ne è sconsigliato l'uso nei pazienti coronaropatici e in quelli con riserva miocardica compromessa.

Sono stati riportati anche casi di aggravamento di una precedente insufficienza della funzione ventricolare e ciò consiglia prudenza nell'utilizzo dell'idralazina in pazienti affetti da scompenso cardiaco.

Altre situazioni a rischio sono quelle contrassegnate dalla presenza di stenosi aortica.

Questi effetti negativi possono essere in parte compensati dalla somministrazione contemporanea di farmaci che inibiscono la stimolazione simpatica del cuore: betabloccanti, metildopa o clonidina.

Un serio effetto collaterale dovuto a terapia con dosi di idralazina superiori a 300 mg al dì può essere lo sviluppo di una sindrome lupoide.

Per i suoi effetti, il farmaco è invece indicato nei pazienti nefropatici.

Condividi questa definizione

Avvertenza sanitaria

Le informazioni di questa pagina hanno finalità esclusivamente divulgative e informative e non costituiscono in alcun modo un consulto medico.

  • Non sostituiscono il parere del medico, del farmacista o di altri professionisti sanitari.
  • Non rappresentano una prescrizione di farmaci, esami diagnostici o terapie.
  • In caso di sintomi, dubbi o preoccupazioni sulla salute, consulta sempre un medico qualificato.

In caso di emergenza chiama il 112 (numero unico europeo).